LETOJANNI – Si presentava come la sfida di cartello quella tra il Mongiuffi di mister Marino e la capolista Furci del trainer Fasolo. Così è stato almeno in parte, perché il vero protagonista dell’incontro è stato il direttore di gara ( pessima la sua direzione), con 5 espulsi e diversi ammoniti.
Le due formazioni scendono in campo concetrate alla ricerca di punti pesanti per il campionato e nei primi 20’ di gara si assiste ad un buon calcio da entrambe le parti con azioni pericolose e fluidità di manovra. Al 15’ il direttore di gara estraeva il suo primo cartellino giallo per il giocatore di casa Raneri per protesta. Pochi minuti più tardi, il giocatore del Melia, Raneri eccede nelle proteste e rimedia il secondo giallo che si tramutava in rosso, lasciando il Mongiuffi in 10 uomini. Con un giocaore in meno, il mister Marino si vedeva costretto a rivedere l’assetto tattico della propria squadra. In superiorità numerica, il Furci ha una ghiotta opportunità per passare in vantaggio, ma il portiere locale Curcuruto abilmente respingeva il tiro dell’attaccante furcese.
Nonostante un uomo in meno il Mongiuffi tiene testa alla capolista Furci, ma subisce ancora una volta il giudizio dell’arbitro che ammonisce tre giocatori di casa, il centrocampista Buciuni’, Smiroldo e Taormina che diffidato salterà la gara con l’Akron Sport Savoca. Alla mezz’ora Cannavò lanciato a rete veniva fermato fallosamente al limite dell’area di rigore dalla retroguardia furcese, inutili le proteste della squadra di casa, per l’arbtiro era tutto regolare. Il Mongiuffi nonostante un arbitraggio avverso, riesce a chiudere qualsiasi varco ai giocatori ospiti. Si chiude cosi la prima frazione di gara tra le proteste del pubblico per lo scandoloso metro di giudizio adottato dal direttore di gara.
Nella ripresa, mister Marino riconfermava la formazione del primo tempo, al contrario l’allenatore del Furci, rivedeva il modulo tattico per provare a sfruttare l’uomo in più. Come era accaduto nella prima frazione di gara, il Furci non riusciva ad impensierire la retroguardia del Mongiuffi. La partita diventava spigolosa, tanto che al 75’ veniva espulso Buciuni del Melia per doppia ammonizione. Il Furci in superiorità numerica, inseriva un attaccante per sbloccare il risultato, al Mongiuffi Melia non restava altro che difendersi con tutti i giocatori. Ancora una volta, il protagonismo del direttore di gara aveva la meglio, nel giro di pochi minuti espelleva due giocatori del Furci. Ristabilita la parità ( 9 contro 9), mister Marino crede nel colpaccio ed effettua dei cambi nel tentativo di conquistare l’intera posta in palio. Siamo nella parte finale del secondo tempo, appena effettuate i cambi, l’arbitro estraeva nuovamente il cartellino rosso contro il giocatore del Mongiuffi, Vincenzo Longo che si fa buttare fuori in modo sciocco, dopo un fallo commesso si rivolgeva con toni non cordiali nei confronti dell’arbitro. La situazione in campo si ribaltava nuovamente, con il Mongiuffi in inferiorità numerica. Visto l’andamento dell’incontro, gli ultimi scampoli dei gara sia il Mongiuffi che il Furci, pensano ad portare a casa almeno un punto e di muovere la classifica.
Con il pareggio contro il Furci, il Melia si può fregiare come la prima squadra ad aver imposto il pari alla capolista. Le due formazioni hanno dato tutto in campo con qualche intervento più duro, ma che ci può stare in una partita di calcio, ma rispettandosi reciprocamente. Chi non ha visto la partita, visto 5 espulsioni e diversi ammoniti, penserebbe ad una partia diversa. A volte bisognerebbe essere meno protagonisti, si è vero che arbitrare è difficile, ma evitando certi atteggiamenti ostili verso i giocatori aiuterebbe a mantenere la calma in campo, invece cosi si rischia di far incattivire le partite tranquille pur importanti come quella tra il Mongiuffi e il Furci.
Dopo questa gara, a farne le spese è stata certamente la squadra di casa, tra assenze e squalifiche nel prossimo turno, dovrà sostenere una grande prestazione contro l’Akron Sport Savoca. Una prestazione come quella sostenuta contro la capolista Furci, fatta di sacrificio e spirito di squadra.