Ha suscitato un po’ di stupore quanto riportato nel primo comunicato della Figc della stagione sportiva 2014-15: anche in Seconda e Terza Categoria in panchina ci deve essere un allenatore abilitato.
Diverse Società del comprensorio messinese, ma non solo, devono rivedere i propri programmi. Molti gli scontenti, di contro ci sono quelli favorevoli che sono pienamente d’accordo , se vogliamo davvero fare un servizio al calcio italiano dobbiamo iniziare a rispettare le regole e mettere al centro di ogni progetto sportivo persone competenti e qualificate che sono passate attraverso un processo di formazione”.
Per togliere qualsiasi perplessità alla vicende ““allenatore abilitato” abbiamo realizzato una lunga intervista al Presidente dell’Associaione Italiana allenatore di Messina: Francesco Cottone.

Presidente la sua battaglia sugli allenatori non abilitati sembra che stia raccogliendo i primi frutti? “Direi di si anche se le nostre battaglie non sono contro qualcuno ma bensì per qualcuno; in questo caso per gli allenatori abilitati che tuteliamo a 360 gradi, senza paura di ammettere le nostre lacune e le nostre mancanze. Difendiamo l’allenatore che lavora in maniera corretta, non certo colui che bara”.
Nel vostro impegno avete avuto il benestare della Figc? “Noi siamo una componente importante della FIGC e quindi con lei collaboriamo proponendo alternative per migliorare il nostro calcio. A livello provinciale abbiamo ottimi rapporti con entrambe le Leghe e l’Associazione Arbitri (Barcellona P.G. e Messina). Con i loro Presidenti ho spesso scambi di opinione qualche volta diversi e spesso unanimi. Sono persone che lavorano per il calcio ed hanno alcune idee che potrebbero migliorarne la qualità. Anche per quanto concerne i nuovi corsi per allenatore siamo in perfetta sintonia e li proponiamo insieme perchè è giusto dare la possibilità a tutti di poter allenare legalmente”.
Le Società soprattutto quelle di Seconda e Terza Categoria non sono favorevoli di aver un allenatore abilitato “ ulteriore costo per le casse societarie”? Assolutamente falso. E’ un luogo comune che bisogna sfatare. Gli accordi economici dell’allenatore dilettante prevedono solo un massimale, pertanto le società potranno trovare un allenatore anche in maniera del tutto gratuita. I Presidenti di società e gli Allenatori sono le uniche figure “professionali” che hanno interesse affinchè la propria squadra vinca. Quando i Presidenti si affidavano ad allenatori competenti i risultati arrivavano sempre. Adesso ci sono troppi intermediari che certamente non consentono di ottenere gli stessi risultati. L’Allenatore è il 100% di una squadra di calcio. Il Presidente ha il dovere “morale” di mettere a disposizione dei propri calciatori una persona competente che non arrechi danni al fisico degli atleti.
Ogni Società deve tesserare un allenatore abilitato, chi non rispetta le regole ? “Chi non rispetta le regole verrà deferito dalla Lega per inibizione o squalifica. Ritengo che la sanzione irrogata non sia un problema. Il problema è l’onore di chi subisce una squalifica per non aver rispettato le regole. Come possiamo chiedere ai nostri calciatori, ai nostri figli, di rispettare le regole se noi siamo i primi ad infrangerle perchè le riteniamo sbagliate. Qui non si tratta di stabilire se la regola sia giusta o sbagliata. Bisogna comprendere che quando c’è una regola va rispettata anche se non ci piace. Così sarà possibile migliorare i nostri figli ed i nostri calciatori, SOLO con l’esempio”.
In passato le Società adottavano il metodo dei “Prestanomi” o dirigente-allenatore può succedere anche nella prossima stagione? Certamente. Guardi io non aspetto altro. Voglio vedere i nomi di coloro che “prestano” la loro Licenza a qualche abusivo. E’ interessante conoscere il loro nome e cognome perchè chiaramente non possiamo parlare di persone corrette. Queste stesse persone, saranno scorrette anche nella loro vita. Anche con le loro famiglie, anche con gli amici. Per quanto riguarda i Presidenti/simpatizzanti (Allenatore è temine improprio essendo una qualifica), vale il discorso di prima. Se volete che i vostri calciatori rispettino le regole, evitate di fare gli abusivi. Altrimenti ogni calciatore si sentirà autorizzato a violare le normali regole di spogliatoio con la conseguenza che difficilmente vincerete le partite. Appena possibile ed a procedimento disciplinare concluso, pubblicherò nome e cognome degli abusivi e soprattutto degli allenatori “prestanome”, in maniera da fargli una bella pubblicità che sicuramente meritano.
Come pensa di estirpare tale sistema? Il calcio è dei Presidenti di Società. Quando loro vorranno migliorarlo elimineranno dall’organigramma i maleducati e gli abusivi. Questo vale anche per gli Allenatori abilitati che invece di educare al rispetto delle regole, sono i primi a non rispettarle. Consiglio ai Presidenti di pensare ad educare più che a vincere, perchè le vittorie arriveranno solo in questo modo.
Nel vostro controllo durante lo svolgimento dei vari campionati avete sen’altro la collaborazione della Figc, in che modo? “Diciamo che l’A.I.A. in questo momento potrebbe aiutarci solamente depennando dalla distinta di gara l’eventuale allenatore che non riuscisse ad arrivare per l’inizio del secondo tempo della partita. Spero che anche gli arbitri siano sensibili a questa problematica e facciano quello che è nelle loro possibilità. La Lega ha già fatto ciò che poteva introducendo la regola. Adesso, quando faranno i comunicati, solleciteranno le società affinchè tesserino il Tecnico Abilitato ed a fine stagione procederanno d’ufficio al deferimento”.
Altra critica che vi viene rivolta dalle Società : non si può adottare tale provvedimento in questa stagione visto che già divesi Presidenti hanno scelto il propiro allenatore. Ma nella prossima stagione 2015-16? “Veramente la norma è entrata in vigore la scorsa stagione ed il Presidente Morgana ha concesso un’ampia deroga per il 2013/14 proprio per mettere le Società in condizione di potersi organizzre per tempo. Sandro Morgana è il Presidente di tutti noi e quando ha concesso la deroga sapeva benissimo cosa stava facendo. L’ha fatto con equilibrio e nell’interesse delle Società. Poi rammento che i campionati non sono ancora iniziati e la stagione sportiva è cominciata il 1 luglio. Fino a quel giorno era proibito ingaggiare Allenatori e/o Calciatori che fossero tesserati per altre società sportive, quindi difficilmente si può fare mercato prima di quella data se non infrangendo il Regolamento Federale”
Grazie Presidente per la sua gentilezza? ” Voi ringraziate me quando dovrei essere io a ringraziarvi, per essere stati gli unici a concedermi un’intervista senza avervi portato alcuno sponsor”!