La gara interna, ancora una volta a porte chiuse, doveva essere quella della svolta, nel senso di invertire la rotta di un cammino casalingo dove la vittoria manca da molto tempo (esattamente al debutto in campionato alla prima giornata 2-1 al Milazzo), poi nulla di fatto cinque sconfitte e un pareggio (0-0). Adesso è arrivato il pareggio (1-1), sembrava fatta quando a 15’ dalla fine il capitano storico della Jonica Max Herasymenko (nella foto) si eleva in alto in piena area etnea preciso stacco di testa con la sfera che va a gonfiare la rete di Caruso. Esplode la gioia dei giocatori della Jonica che finalmente possono esultare per una rete che vale tanto in termini di salvezza. Invece, ancora una volta, allo scadere devono ingoiare un boccone amaro, forse fatale l’inferiorità numerica (81’ espulso Gazzè).
Un punto che interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive, un’occasione persa per accorciare le distanze proprio dai diretti rivali impegnati anche loro nella lotta salvezza, il distacco rimane invariato (17 contro i 13 della Jonica che rimane in terz’ultima posizione in piena bagarre play-out). I ragazzi di mister Moschella (oggi squalificato al suo posto il vice Roberto Frazzica) hanno fallito il secondo match-point casalingo consecutivo (la settimana scorsa 3-0 con il S. Croce), adesso devono assolutamente vincere la prossima gara casalinga consecutiva contro il Real Aci se si vuole ancora sperare in una miracolosa salvezza.
La gara: Nel momento delicato della stagione dove la Jonica ha bisogno del supporto dei propri tifosi, il Comunale di Bucalo è off-limits “cancelli chiusi” per ordine del Commissario di Polizia per inagibilità. In panchina Roberto Frazzica al posto dello squalificato Moschella, in campo sin dal primo minuto, una formazione offensiva dando fiducia a Corrado La Forgia e Filippo Marchiafava, attacco che poi diventa a tre con l’inserimento di Alessio Savoca intorno al 25’ al posto di Martines (infortunato). Altra dato negativo per una stagione non certo fortunata per la Jonica.
Sin dai primi minuti si vede una Jonica intraprendente, primo sussulto un tiro di Cardia di poco fuori, al 6’ un diagonale di Ciccio Ferraro di poco fuori. L’Atletico Catania ben disposto in campo, è ben accorato nella sua trequarti, al 7’ si fanno sentire su un calcio piazzato di Maimone dal limite del vertice dell’area destra, di poco sopra la traversa. Il possesso palla è in mano alla Jonica che fa buon gioco ma non riesce a penetrare con pericolosità in area etnea, ospiti con azioni di alleggerimento si fanno vedere nei pressi di Vittorio con Randisi fuori e Caruso.
Con la Jonica bilanciata in avanti, viene sorpresa al 31’ dal gol ospite ad opera di Caruso un tiro da fuori con palla all’angolino alla sinistra di Vittorio, l’esultanza dell’Atletico viene smorzata dal direttore di gara per fuorigioco di Maimone. Scampato il pericolo, la Jonica continua nel suo gioco, poco prima dell’intervallo i padroni di casa reclamano un presunto calcio di rigore per un mani in area da parte di un difensore, non è dello stesso parere il direttore di gara. Con questo dubbio si va negli spogliatoi.

Al rientro in campo, con le stesse formazioni, la Jonica si fa subito sentire con Ferraro con un tiro insidioso che va fuori dello specchio della porta. La risposta ospite arriva con una conclusione di Caruso che trova pronto alla deviazione l’attento Vittorio (nella foto).
Poi un tentativo di Marco Loria non impensierisce la porta etnea. Il risultato non si sblocca, nel frattempo mister Frazzica manda in campo forze fresche Gaeta al posto di Marchiafava (60’), poi tocca al Dadone arrivato nel mercato di Dicembre al posto di La Forgia (70’).
Il vantaggio della Jonica arriva da calcio piazzato: Siamo al 75’ punizione dalla sinistra di Marco Loria che pennella un perfetto traversone in area di rigore, super affollata stacca con perfetta scelta di tempo Max Herasymenko il cui colpo di testa mette in ginocchio l’Atletico Catania. Esultano i giocatori in campo, i pochi tifosi presenti sui muri della recinzione, per un gol liberatorio per la Jonica che finalmente riusciva a vedere la luce in fondo al tunnel.
La reazione degli etnei viene controllata senza patemi dalla Jonica, allora mister Richichi manda in campo Morabito e Santapaola per riacciuffare il pareggio. All’81’ i padroni di casa rimangono in dieci per l’espulsione di Gazzè, già ammonito in precedenza commette fallo su un avversario, subisce il secondo cartellino giallo che vale la via degli spogliatoi.
Ultime battute finale con l’Atletico in avanti da una rimessa laterale la sfera arriva in area santateresina, ne scaturisca un batti e ribatti con Vittorio che respinge una volta, ma non può nulla sulla zampata ravvicinata di Randis. Subito dopo arriva il triplice fischio finale di una gara che certamente la Jonica meritava di vincere, significativa l’espressione usata dall’allenatore ospite a fine gara “un punto guadagnato su un campo difficile”.
Amarezza in casa Jonica, ancora nulla è compromesso, adesso bisogna preparare la prossima gara interna con il Real Aci, senz’altro l’ultimo crocevia per rientrare ad evitare i play-out. La prossima domenica la Jonica osserva un turno di riposo.
Jonica Fc 1 Atletico Catania 1
Marcatori: 75’ Herasymenko, 90’ Randis.
Jonica: Vittorio, Loria, Manuli, Herasymenko, Martines (25’ Savoca, 82’ Saglimbene), Gazzè, Ferraro, Smiroldo (90’ Giannetto), La Forgia (70’ Dadone), Cardia, Marchiafava (60’ Gaeta). All. Frazzica.
Atletico Catania: Caruso S., Rapicavoli (80’ Morabito), Spampinato, Bellomo, Trawally, D’Arrigo, Maimone, Di Maggio, Randis, Elamraoui (87’ Santapaola), Caruso. All. Richichi.
Arbitro: Orlandi di Siracusa.
Espulso: 81’ Gazzè (Jonica) doppia ammonizione.