La Messina Basket School piega la Scandone Avellino per 82-72 e rimette la serie del primo turno dei playoff in parità. Grande prova di carattere dei giallorossi, capaci di superare assenze, espulsioni e tensione contro una delle grandi favorite alla promozione. Decisivo ancora una volta il calore del PalaTracuzzi in una sfida intensa, nervosa, spettacolare e giocata con il cuore, oltre che con qualità tecniche e personalità.
Nel 2026, davanti al pubblico amico, Messina continua a non sbagliare un colpo. Cadono una dopo l’altra tutte le grandi della B interregionale e anche Avellino, formazione costruita per il salto di categoria e dotata di un roster profondissimo, si inchina alla forza del gruppo allenato da coach Sidoti e all’atmosfera di un PalaTracuzzi ancora una volta trascinante.
Una vittoria pesantissima, in una serata complicatissima: Messina, infatti, perde Vinciguerra per infortunio nel corso del secondo quarto, rinunciando così al proprio miglior realizzatore e nell’ultimo periodo fa i conti anche con le espulsioni di Warden e Sakovic dopo un duro corpo a corpo tra l’australiano e Stefanini, che ha portato a lunghi minuti di interruzione e a un clima di grande tensione. Eppure, proprio nel momento più difficile, Messina trova le energie migliori. Difesa, lucidità, resilienza e spirito di squadra hanno fatto la differenza contro un’avversaria di assoluto valore.
Una prova corale di altissimo livello, con tutti i giocatori chiamati in causa capaci di rispondere presente. Marinelli con 17 punti e 8 assit guida la squadra con personalità e lucidità nei momenti chiave, Busco garantisce intensità e 12 punti pesanti, Beltadze si fa trovare pronto sotto canestro, Lo Iacono colpisce nei possessi decisivi e Chakir, da unico lungo a disposizione nel finale, regge l’urto con enorme sacrificio pur gravato di quattro falli.
Avvio con basse percentuali da entrambe le parti, ma grande intensità difensiva. Gay con dieci punti trascina Avellino nel primo quarto, chiuso sul 12-12, mentre Messina trova energia soprattutto da Vinciguerra e Marinelli. La poca verve sotto canestro (3/16 Messina, 5/17 Avellino), sparisce nel secondo periodo e i giallorossi cambiano marcia: Vinciguerra mette subito una bomba, Avellino con Kmetic tocca il 15-19 dopo 2’30” di gioco, ma Sakovic dà impatto vicino al ferro, segna due canestri, piazza una stoppata e ancora Vinciguerra firma il 28-25 a 4’07” dall’intervallo. Marinelli, Lo Iacono e Beltadze costruiscono il sorpasso con un break di 9-0 e anche dopo l’infortunio di Vinciguerra a 90” dalla sirena, i giallorossi trovano l’allungo con Iannicelli dalla lunetta (massimo vantaggio sul 40-29), ma Ragusa piazza cinque punti consecutivi e si va all’intervallo lungo sul 40-34.
Lo Iacono apre il terzo quarto con una nuova tripla, Gay torna a segnare, ma Messina risponde con maturità grazie a Marinelli, Beltadze e Warden che piazza una tripla di grande importanza per il 52-43 di metà quarto. Avellino è sul pezzo, break di 0-7 con Gay e Scanzi e d’improvviso è 52-50 a 3’11”. Busco pesca d’opportunismo un gioco da tre punti, replicando a una nuova tripla spettacolare di Gay (23 a questo punto della gara) e Messina conserva il 61-57 con Lo Iacono e Chakir
Subito canestro di Busco in avvio di ultimo parziale, condizionato però dalla lunga interruzione dopo l’espulsione di Warden e Stefanini (che si allacciano contendendosi un rimbalzo) e Sakovic, che dalla panchina provava solo a separare i contendenti. Gli arbitri Filesi e Barbagallo faticano a gestire la situazione, si crea un momento di confusione e tensione, con la gara che inevitabilmente perde fluidità. Messina riesce a tenere alta l’attenzione e con i liberi di Busco, Marinelli e Chakir va sul 69-59 a 6’13”. Kmetic è l’ultimo a mollare, con una tripla risponde a Lo Iacono e Chakir, ma Beltadze a 180” dalla fine schiaccia il 76-67. Gara virtualmente vinta, Marinelli blinda la vittoria ai liberi anche dopo l’antisportivo di Gay e Messina chiude il conto sull’82-72, rimandando il discorso qualificazione alla bella in programma domenica 10 maggio alle 18,00 al Pala Del Mauro.
EcoJump Messina Basket School-Scandone Avellino 82-72
(12-12, 40-34, 61-57, 82-72)
EcoJump Messina Basket School: Lo Iacono 12, Marinelli 17, Vinciguerra 9, Iannicelli 6, Chakir 9, Cangemi, Beltadze 10, Warden 3, Contaldo, Busco 12, Sakovic 7. All. Sidoti.
Scandone Avellino: Scanzi 6, Cioppa, Cantone, Ragusa 14, Kmetic 20, Durante 2, Stefanini 5, Gay 25, Donda, Vitale. All. Dell’Imperio.
Arbitri: Daniele Barbagallo di Acireale e Paolo Filesi di Chiaramonte Gulfi
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