Nella prima di ritorno, la Roccese perde la terza gara interna consecutiva ed ora la sua classifica non è più tranquilla ma, quello che più conta è che il clima è ora torrido ma, non per questioni interne ma solo nei rapporti con gli arbitri. Nella gara in questione infatti, il Sig. Alizzi col suo atteggiamento al limite della provocazione, ha fatto andare in tilt diversi giuocatori per cui il finale ha avuto qualche strascico. Ma, andiamo per ordine.
Primo Tempo:Sin dall’avvio, i padroni di casa che presentavano l’ultimo arrivo,Giaco, prendevano l’iniziativa mostrando chiara l’intenzione di dare una sterzata e riprendere a vincere. E, le azioni cominciavano a prendere corpo ma, a smorzare gli entusiasmi, ci pensava il direttore di gara che cominciava a dispensare cartellini a iosa lasciando nello spogliatoio l’ultima delle regole:il buon senso. Tutto ciò irritava soprattutto i padroni di casa che peraltro, per propria colpa, beccavano il goal ospite in mischia susseguente a calcio d’angolo: dopo tre tentativi di rinvio, era Cicciarello a spezzare l’equilibrio. Veemente la reazione dei locali che comunque non riuscivano a parreggiare.
Secondo Tempo:La ripresa si apriva con una novità:mister Cia era allontanato ma i suoi non si perdevano d’animo e cercavano la via del pareggio. Al 15’ sembrava fatta quando Currò, eludendo il suo controllore, si presentava solo davanti a Valeriano sparandogli però addosso. Giacobbo e soci insistevano cingendo d’assedio gli ospiti seppur perdendo un po’ di lucidità tant’è che al 27’ confezionavano un regalo insperato agli ormai stremati ospiti:in sette uomini, cincistiando ed incespicando, davano via libera a Venuti ed era il raddoppio. Il pareggio sarebbe stato quantomeno giusto e Giacobbo suonava la carica: Zarzaca( 30’) colpiva la traversa, Valeriano compiva ancora un miracolo prima che, al 35’ , l’incursione di Spadaro fosse stroncata irregolarmente. Toccava a Currò riaprire la gara ma, l’arbitro aveva deciso che il protagonista doveva essere lui motivo per il quale, essendo di pochissima personalità, continuava a sbandierare il “giallo”. Venivano cos’ espulsi a catena Spadaro, Artuso, Ragusa. Una strage che faceva saltare i nervi a molti e così il finale lasciava poco al giuoco.
Non era sicuramente l’avvento migliore per gli auguri natalizi. Il Piero Mancuso (pregevole il comportamento) raccoglieva il regalo che lo rilancia in classifica, alla Roccese tocca ora leccarsi le ferite e cercare di intraprendere alla ripresa un cammino in sintonia con quelle che sono le direttive di coloro che vivono da vicino la causa della squadra.
ROCCESE-PIERO MANCUSO 1-2
Roccese: Artuso,Filorimo,Carauddo,Zarzaca (1’ s.t. Ragusa), Spadaro, Catanzaro, Giaco, Giacobbo, Currò,Giordano,Santoro (30’ s.t. Sindoni).All.Cia
Piero Mancuso: Valeriano,Amorelli,Coccoli,Smedile,Catalano,Lauritano, La Rocca (37’ s.t. Santamaria), Chillè(21’ s.t.Castellano),Milici(11’ s.t.Scuderi),Cicciarello,Venuti.All. Mancuso G.L.
Arbitro:Alizzi(Barcellona)
Reti:23’p.t.Cicciarello,27’s.t.Venuti,35’s.t.Currò(rig).