Un assetto dirigenziale forte e coeso
Al centro del progetto, i presidenti Massimo Santoro e La Rosa, affiancati da una struttura snella e definita: il Direttore Generale Antonino Monterosso, il Direttore Sportivo Pepe Lopresti e l’Amministratore Delegato Pino Cacciola. Una squadra che, come sottolineato più volte durante l’incontro, vuole lavorare in totale sinergia, rispettando i ruoli e, soprattutto, gli impegni presi.
La parola d’ordine è “Programmazione”
La differenza rispetto al passato è già visibile nelle tempistiche: il raduno della squadra è fissato per il 27 luglio, con il ritiro pre-campionato che sarà definito a breve in accordo con l’amministrazione comunale. Sotto il segno della continuità e di una rinnovata voglia di fare, i vertici gialloblu hanno voluto tracciare una linea netta con il passato, puntando tutto su coesione e trasparenza.
La parola d’ordine: “Progettualità”
Il Presidente Massimo Santoro ha aperto i lavori analizzando il percorso di avvicinamento a questa stagione, facendo riferimento diretto all’incontro con i tifosi della settimana scorsa: “È stato un dibattito franco e schietto, necessario per il bene del Giarre. La città ci ha chiesto esplicitamente maggiore solidità e chiarezza sugli obiettivi, e noi oggi siamo qui proprio per dare quelle risposte”.
Santoro ha poi spiegato la nuova filosofia operativa: “Abbiamo coinvolto persone che hanno una visione diversa del lavoro sportivo. L’adozione di contratti biennali o triennali non è un dettaglio: serve a far sì che questo progetto abbia una base solida che vada oltre la singola stagione, permettendoci di guardare oltre il terreno di gioco. Vogliamo costruire qualcosa che duri nel tempo”.
Un attacco diretto alle polemiche
Il Presidente ha voluto dedicare un passaggio importante alle critiche ricevute lo scorso anno, distinguendo tra la responsabilità gestionale e quella tecnica: “Mi è stato ferito leggere articoli che insinuavano un mio interesse puramente economico. La verità è opposta: se mettessimo i soldi davanti agli interessi societari, non staremmo certo in questa stanza. Al contrario, noi i soldi ce li rimettiamo, investendo risorse e tempo per amore di questi colori. È giunto il momento che la piazza lo riconosca e ci sostenga, perché noi facciamo da garanti di quanto promesso”.
Santoro ha inoltre sottolineato l’importanza della delega: “Non sempre noi presidenti siamo responsabili di ogni singola dinamica che accade nel quotidiano. Noi deleghiamo a professionisti di comprovata esperienza e capacità, che riteniamo adatti ai loro ruoli. Il nostro dovere è garantire la stabilità affinché loro possano lavorare al meglio”.
Gli altri protagonisti del nuovo corso
Al fianco di Santoro, il co-presidente La Rosa, forte dell’esperienza maturata nella salvezza dello scorso anno, ha aggiunto: “Il Presidente Santoro si è adoperato al massimo per trovare soci che avessero a cuore la rinascita del Giarre. Sono onorato di far parte di questo progetto e metterò a disposizione l’esperienza maturata per riportare il club dove merita”.
Il Direttore Generale Antonino Monterosso ha rilanciato con grande entusiasmo: “Quando sposo una causa non esiste una società, esiste il Giarre in primis. Sono a totale disposizione dei tifosi: ogni lunedì sarò pronto ad ascoltare chiunque voglia confrontarsi sulle dinamiche del club. Inizieremo il 27 luglio con il raduno qui in città”.
La strategia tecnica di Pepe Lopresti
Il Direttore Sportivo Pepe Lopresti ha analizzato con realismo la complessità del campionato: “L’anno scorso, partendo in ritardo, abbiamo fatto i miracoli. Oggi le condizioni sono diverse: siamo partiti per tempo e in totale sintonia. Stiamo costruendo una rosa di ragazzi che abbiano fame e che sappiano onorare questa maglia. Affronteremo piazze dal blasone importante, come Acireale, Milazzo e Messina, ma dobbiamo guardare a noi stessi e dimostrare il nostro valore, chi in campo e chi fuori”.
Infine, l’Amministratore Delegato Pino Cacciola, visibilmente emozionato dall’accoglienza ricevuta, ha concluso guardando al futuro: “La società mi ha promosso sul campo e di questo sono orgoglioso. Il mio compito sarà gestire con oculatezza le risorse umane ed economiche. Presto partirà la campagna abbonamenti e chiediamo a tutta la città di Giarre di sostenerci concretamente: questo progetto ha bisogno dell’impegno di tutti per mettere basi solide e durature”.
Con un organigramma chiaro e la determinazione espressa da Santoro nel voler chiudere con il passato, il Giarre Calcio si prepara a vivere una stagione di protagonismo, chiamando a raccolta l’intera città.
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