“Bilancio esaltante per il calcio dilettantistico messinese”. Non ha dubbi Mario Tamà, di Giardini, componente il Consiglio Direttivo della Lega Sicula, presieduta da Sandro Morgana.
“Nella stagione appena andata in archivio, il consuntivo per le squadre peloritane è altamente positivo. Ben due – dice Tamà –, Nuova Igea e Tiger, sono approdate in Eccellenza, il Città di Messina ha raggiunto il traguardo vittorioso della Serie D, Mamertina e Igea Virtus sono approdate in Promozione e l’Igea, addirittura, ha trionfato pure in Coppa Sicilia. Mi pare che la nostra provincia, calcisticamente parlando, abbia confermato qualità, fervore ed entusiasmo”.
Una società che merita grandi elogi, pur non essendo stata promossa? “Il pensiero mi corre al Mazzarrà che ha disputato una stagione fantastica e stupenda ma, purtroppo, è stata costretta alla resa e ha ceduto ad una Tiger che, si è dimostrata, veramente meritevole del salto di categoria”.
Questi playoff e playout fanno discutere, ma, ci pare di capire, per lei sono indispensabili. “Ritengo che playoff e playout diano un senso ai campionati e garantiscono una certa regolarità. Senza, a metà stagione, i tornei potrebbero prendere una piega diversa”.
Il regolamento è quello ideale? “Sì, perché le meglio classificate giocano in casa e senza la lotteria dei calci di rigore, va ad essere premiata sempre la squadra migliore e, non quella, più fortunata”.
Si va verso la riconferma dell’attuale ordinamento? Effettivamente, è giusto. Capisco la delusione di chi arriva terzo e non disputa i playoff. Ma dobbiamo guardare l’altro aspetto. Una squadra che si classifica seconda con 16-18 punti di vantaggio sulla terza, è un discorso logico e di “premialità”, che non debba giocare i playoff, perché in una stagione molto lunga, ha dimostrato di essere di gran lunga superiore a tutte le altre. Giocare i playoff dopo aver chiuso con 20 punti di vantaggio sulla terza, non è corretto e sarebbe troppo penalizzante”.
Per la prossima stagione, quanti saranno gli Juniores obbligatori che le squadre dovranno impiegare? “Sarà il Consiglio Direttivo a stabilirlo ufficialmente nella riunione di luglio, se saranno 2 o 3, ma ritengo che saranno tre. Il problema sarà se dovranno essere un ’93, un ’94 e un ’95, oppure, due del ’94 ed un ’95. Vedremo».
Come Comitato Regionale Figc siete già operativi? “Certamente. Non possiamo fermarci un attimo. C’è una grave crisi economica e noi siamo particolarmente vicini a tutte le società alle prese con diversi problemi ed esigenze varie. Il nostro obiettivo prioritario è quello di conservare l’elevato numero di sodalizi attuale che sono un grande patrimonio della Federazione e del calcio siciliano in modo particolare”.