Dodici capitoli per conoscere la storia dell’atletica siciliana, 314 pagine per conoscere a fondo una disciplina che ha regalato e continua a regalare grandi emozioni.Il libro “Storia dell’Atletica siciliana, dai miti Eraclei al 2006” è un lavoro certosino realizzato da due grandi amanti dello sport come Sergio Giuntini, nato a Milano ma siciliano d’adozione e il prof. Pino Clemente, palermitano, che, oltre ad essere stato allenatore benemerito per aver scoperto e lanciato in orbita campioni dell’atletica siciliana e forgiato giovani tecnici, da sempre è autore di lavori e manuali sull’atletica che hanno fatto la storia di questa disciplina. Un’opera storica, ma anche socio-culturale, degna della miglior tradizione universitaria.
Il “maestro” Pino Clemente, come amorevolmente lo chiamano tutti, grande conoscitore dell’atletica siciliana, con questo libro ha regalato un pezzo di storia importante a tutti gli amanti della “regina dello sport”. Dall’atletica dell”800 al primo ‘900, ai miti e alle proto-origini dell’atletica siciliana fino ad arrivare, dopo i capitoli dedicati all’atletica durante gli eventi bellici, ai Giochi di Roma 1960 per entrare, poi, negli anni ’70 con l’esplosione di grandi campioni siciliani in tutte le specialità, dalla velocità al mezzofondo, dalla marcia ai lanci e ai salti, da Catania a Palermo, Messina, Agrigento, Caltanissetta con le storie scritte sulle piste di tutto il mondo da formidabili atleti come l’indimenticabile Gigi Zarcone, la palermitana Margherita Gargano e il catanese Giuseppe Ardizzone, capaci insieme ad altri talenti di portare in alto i colori della Sicilia, aprendo la strada a una scuola diventata, poi, negli anni ’80, leader in tutto il mondo con i successi del palermitano Totò Antibo, la «gazzella di Altofonte» che, nonostante il «piccolo male», dominò la scena, e fu il primo bianco nella storia a tenere a bada nel fondo mondiale gli atleti africani, con un argento olimpico sui 10.000 e podi iridati e continentali. E con lui, il catanese Giuseppe D’Urso che sulla distanza più breve è arrivato sul podio iridato con l’argento ai Mondiali di Stoccarda 1993, fino a giungere ai campioni di oggi come Anna Incerti, Simona La Mantia, Giuseppe Gibilisco, Emanuele Di Gregorio e Claudio Licciardello.
E dalla pista alla strada con la storia dei più importanti eventi podistici ospitati in Sicilia, una tradizione che, come rivela il libro, ha origini religiose. Dal fondo alla marcia con la storia del «tacco e punta» che dal mitico Giovanni Corsaro, fino ad arrivare allo «scricciolo» di Gioiosa Marea, Annarita Sidoti, passando per i catanesi Rosario Valore, Walter Arena, Salvo Cacia, ha visto la Sicilia capofila del movimento nel mondo.
Un capitolo è, poi, dedicato agli incontri internazionali ospitati nell’Isola, il primo nel 1961 con Italia-Polonia maschile a Palermo, fino ad arrivare a Italia-Svizzera femminile nel rinnovato Cibali ad otto corsie e ai tanti meeting che proliferavano in Sicilia. Poi il boom della velocità con le scuole di Catania e Palermo; la storia dei tecnici che hanno rivoluzionato la storia dell’atletica, su tutti l’indimenticabile Carmelo Bosco, partito dalla sua Militello per diventare uno scienziato dell’atletica e dello sport mondiale.E ancora tanto altro da scoprire in questi 12 capitoli della «Storia dell’Atletica Sicilia» che può essere definita senza mezzi termini la storia dello sport italiano.