“Siamo una squadra incompleta sia dal punto di vista della preparazione che da quello tecnico. Non abbiamo una squadra che può fare la Lega Pro al momento. Queste due partite non mi hanno dato molte indicazioni. Abbiamo cambiato troppo, siamo in ritardo e questi problemi strutturali purtroppo ce li porteremo avanti per diverso tempo. Mi auguro di riuscire, nonostante tutto, a fare punti nelle prime giornate. Ma avremo diverse gatte da pelare”.E’ un Marco Tosi preoccupato quello che commenta l’eliminazione del Milazzo dalla Coppa Italia Lega Pro. Due partite, due sconfitte e zero gol all’attivo. Il tecnico mamertino spiega così la situazione: “Sono ottimista per il campionato in corso, meno per l’inizio. Al momento mancano 4-5 giocatori che servono a completare la squadra. Sperando che arrivino in condizione, non come alcuni da poco in rosa che si sono allenati solo a luglio. Oggi nel secondo tempo l’Hinterreggio era molto più in palla di noi. Ma è normale, ci alleniamo da venti giorni, con 50-60 giocatori che sono transitati dal ritiro. Le altre squadre è da un mese e mezzo che lavorano”.
In chiusura, il mister rossoblù lancia un avvertimento alla dirigenza: “Io ci metto la faccia, ma solo se ho il materiale per farlo. E’ un messaggio per tutti, anche per la società. Se, avendo il materiale giusto, non riuscirò a ottenere risultati, allora è naturale che dovrò andare via. Al momento la squadra è incompleta, rifondata da zero e tardi. Servono le pedine per strutturare questa squadra. L’obiettivo è essere competitivi per la salvezza. In questa squadra ci sono quattro, cinque titolari di Lega Pro. Gli altri sono ragazzi che facevano le riserve in campionati inferiori. Ho visto anche qualcuno che gioca controvoglia, con la testa altrove. Sono stato costretto a schierarlo per evitare di inserire troppi ragazzi della Berretti, anche per salvaguardare il prestigio della città. Non si poteva perdere oggi 6-0, abbiamo limitato i danni”.