La nuova stagione dell’Acireale FC comincia con una vittoria e con un entusiasmo che al “Tupparello” non si respirava da tempo. I granata superano 2-0 l’Atletico Catania 1994 Viagrande nella gara d’andata dei Sedicesimi di Finale di Coppa Italia Eccellenza e mettono una seria ipoteca sulla qualificazione.
Un successo meritato, costruito con pazienza e soprattutto con una ripresa gestita con grande maturità. Non tutto è stato perfetto, naturalmente: la squadra di Salvatore Foti è ancora alla ricerca dei migliori automatismi e nel primo tempo ha mostrato qualche difficoltà, anche per le assenze a centrocampo.
Ma le indicazioni complessive sono positive. E davanti a circa 2.400 spettatori, l’Acireale ha trovato anche l’abbraccio della propria gente.
Una serata iniziata con la festa granata
Prima ancora del calcio d’inizio, il “Tupparello” ha vissuto una serata particolare. La presentazione ufficiale della squadra ha aperto l’appuntamento con il pubblico, in una cornice che ha restituito entusiasmo alla piazza acese. Presente idealmente anche la proprietà, rappresentata da Gianluca Spriano, Chief Financial Officer di Palella Holding, mentre il sindaco Roberto Barbagallo ha invitato la città a sostenere la squadra attraverso la campagna abbonamenti.
Uno dei momenti più emozionanti è stato poi quello dedicato a Giuseppe Savanarola, storico capitano granata e oggi responsabile dell’area tecnica, accolto dall’ovazione del pubblico. Durante la partita, infine, il tifo non è mai mancato. Curva Sud e Curva Nord hanno accompagnato la squadra per tutti i novanta minuti, con la Curva Sud che ha dedicato un commosso ricordo a Sebastiano Quattrocchi, giovane sostenitore granata recentemente scomparso. Una serata, dunque, che è andata oltre il risultato.
Mokulu, il primo gol della stagione
Sul campo, Foti propone una squadra compatta, capace di modificare il proprio atteggiamento in base alle fasi della gara. L’Acireale parte con determinazione e già nei primi minuti costruisce alcune situazioni interessanti.
Al 3′ Belluso colpisce il palo, sulla ribattuta Mokulu non trova la porta. Poco dopo è ancora l’attaccante a rendersi pericoloso, mentre al 13′ Iglio prova a sorprendere la difesa del Viagrande con un tiro-cross insidioso. L’Atletico prova a prendere campo con il passare dei minuti, ma i granata mantengono ordine.
Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi senza reti, arriva l’episodio che sblocca il confronto. È il 40′: una bella combinazione offensiva porta alla conclusione di Belluso, la cui deviazione favorisce Benjamin Mokulu, bravo a farsi trovare pronto in area e a ribadire il pallone in rete. 1-0 Acireale. L’attaccante firma così la prima rete ufficiale della stagione e conferma immediatamente di poter rappresentare un punto di riferimento importante per la squadra.
Marino prende la mira e trova il sette
Nella ripresa l’Acireale appare più sicuro. Il Viagrande non riesce a creare particolari pericoli e i granata controllano il ritmo della gara, cercando il colpo del definitivo 2-0. Al 13′ arriva una grande occasione: Marino lascia partire una conclusione potentissima dalla distanza che si stampa sulla traversa. È soltanto il preludio al gol. Poco dopo anche Zerbo impegna il portiere ospite con una conclusione da fuori area.
L’Acireale continua a spingere e nel finale trova finalmente il raddoppio. Siamo al 48′ della ripresa, praticamente al 93′, quando Marino si inventa una conclusione da fuori area dalla traiettoria perfetta. Il pallone disegna una splendida parabola e si infila sotto l’incrocio dei pali. 2-0. Una rete di grande qualità che fa esplodere il “Tupparello” e mette il sigillo sulla prima vittoria ufficiale dell’Acireale.
Foti, tante indicazioni positive
Il risultato permette a mister Salvatore Foti, affiancato in panchina dal vice Benny Cascio, di guardare con fiducia alla gara di ritorno. La squadra ha ancora bisogno di tempo per raggiungere il massimo livello di condizione e per costruire i necessari automatismi, ma ha già mostrato alcune caratteristiche interessanti: solidità, carattere, esperienza e qualità individuale.
Il centrocampo, soprattutto, dovrà crescere quando saranno disponibili tutti gli elementi della rosa. Ma la capacità di gestire la ripresa dopo un primo tempo non brillante rappresenta già un segnale importante. Mokulu ha garantito presenza e peso offensivo, Marino ha aggiunto qualità e una perla nel finale, mentre diversi elementi della rosa hanno dimostrato di poter offrire soluzioni differenti.
Un 2-0 che vale più del risultato
L’Acireale porta a casa una vittoria che vale doppio. Da una parte ci sono i due gol di vantaggio in vista del ritorno; dall’altra c’è la consapevolezza di aver iniziato il percorso ufficiale con una prestazione concreta. Il Viagrande, giovane e ancora alla ricerca della migliore condizione, ha provato a rimanere in partita ma non è riuscito a trovare la giocata per riaprire il confronto.
Per i granata, invece, arriva una prima risposta incoraggiante. La qualificazione non è ancora matematica, ma il 2-0 rappresenta una base decisamente importante in vista della gara di ritorno. E soprattutto, al “Tupparello”, è tornata la voglia di calcio.
Mokulu ha aperto la nuova stagione. Marino l’ha chiusa con una magia. Adesso toccherà a Foti trasformare le buone sensazioni della prima uscita nella solidità di una squadra.
Acireale Fc 2 Atletico Catania 1994 Viagrande 0
Marcatori: ⚽ 40′ pt Mokulu, 48′ st Marino.
Acireale Fc: Spina; D. Nania, Petta, Vaccaro (27′ st Sepe); Iglio, Marino, Massarelli, Fascetta (11′ st Gomes), Zerbo (44′ st Magrì), Mokulu (32′ st Aguilera), Belluso (20′ st Cocimano). A Disp: Nicolosi, Caporarello, S. Nania, Mollica. All: Salvatore Foti.
Atletico Catania 1994 Viagrande: Tomaselli; Motta, Foti, Talotta; Privitera, Di Grazia, Lorefice, Capuana (8′ st Sanfilippo), Zanella; Carrà (24′ st Vesnaver), Romano (49′ st T. Bergamin). A Disp: G. Bergamin, Solimene, Finocchiaro. All: Bognanni.
🟨 Ammoniti: Vaccaro.
Arbitro: Antonino Carpinteri di Siracusa.
Note: circa 2.400 spettatori. Calci d’angolo 3-2. Recupero 4′ pt, 6′ st.
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