L’Antillese con due giornate d’anticipo conquista meritatamente la promozione in Seconda Categoria. Una vittoria mai messa in discussione sin dalla prima giornata di campionato, un cammino vincente che ha portato la giovane compagine antillese composta per la maggior parte di giocatori ventenni che dopo il salto di categoria, con miglior attacco (81) e miglior difesa (23) del Girone C di Terza Categoria, cerca di collezionare un altro primato rimanere imbattuta. Al timone di questa “corazzata” un allenatore che ha sempre lavorato con i giovani, alla sua prima panchina, subito vincente.
Stiamo parlando di Carmelo Di Bella, (nella foto) ex allenatore delle giovanili dello Sportinsieme che al termine della gara vinta con l’Akron Savoca che ha dato la matematica vittoria del campionato, nel suo volto si legge la gioia, la felicità del traguardo raggiunto “ Sono molto felice per questa vittoria – esordisce mister Carmelo Di Bella – soprattutto sono felice perché il nostro è un gruppo giovane composto da molti ventenni, addirittura due Federico Santoro e Nicola Cardone ancora giovanissimi nelle ultime stagioni non hanno ottenuto la giusta considerazione da parte degli allenatori della loro ex squadra. Sono contento per loro soprattutto per Federico Santoro che è sceso di categoria, ho creduto sempre nel suo valore risultando uno dei migliori difensori del campionato, mi dispiace che a S. Teresa non è stato dato lo spazio che meritava“.
Un campionato strepitoso, adesso dopo la Promozione l’altra ciliegina sulla torta: rimanere imbattuti? “ Un campionato veramente sopra le righe, dove i numeri parlano della miglior difesa e del miglior attacco, quindi cercheremo di aggiungere anche quello dell’imbattibilità”
Ogni vittoria ha un protagonista, il giocatore importante che ha dato il tocco in più? “ Diciamo che non c’è stato un protagonista in assoluto, è stato il gruppo, il lavoro importante che è stato fatto da me e dalla dirigenza nel recuperare questi ragazzi che venivano da due retrocessioni, chi era tentato di andare in altre squadre, tutti abbiamo lavorato nel recuperare l’entusiasmo di questi ragazzi nel dare loro nuovamente la voglia di giocare ed allenarsi durante la settimana, i risultati li ha premiati.”
La tua è stata una scommessa accettare la panchina dell’Antillese? “Ho accettato questo incarico perché conoscevo il gruppo, io tra l’altro sono di origini antillesi, sapevo che questo gruppo aveva delle grandi potenzialità, tanto prima di mettere nero su bianco mi ero attivato per portare qualche giocatore per completare un’eccezionale gruppo, dallo Sportinsieme dove fino ad agosto facevo parte della dirigenza”.
Ogni vittoria viene dedicata a qualcuno, nel tuo caso? “ La dedico all’intero gruppo, ai tifosi, soprattutto ai ragazzi giovani, sono convinto che dopo questo stupendo campionato, inserendo qualche elemento di esperienza nel prossimo campionato possiamo essere sicuramente protagonisti”.
Carmelo Di Bella anche nella prossima stagione sarà sulla panchina dell’Antillese? “Mi sembra molto probabile”
di “Mimmo Muscolino”