Il Giarre è ancora un cantiere aperto. La prima sfida ufficiale del club jonico-etneo, seppur di Coppa, coincide con la prima sconfitta. La maturazione del ko interno per mano di una delle compagini più accreditate alla promozione in serie D, è tuttavia una delle attenuanti che al momento salvano la squadra giarrese, anche se solo in parte, dalla graticola delle polemiche. E’ questo il verdetto emerso dal confronto tra i gialloblu ed i peloritani della Messana.
Ad aggiudicarsi il duello dell’ andata dei sedicesimi di finale di Coppa Italia sono infatti i messinesi, che vìolano il Regionale di Giarre prevalendo per 2-0 sulla formazione di casa. La differenza di valori tra le due squadre salta subito all’occhio. Gli ospiti sin dagli inizi mettono alle corde il Giarre pervenendo rapidamente al vantaggio per poi sfiorare il raddoppio in più di una circostanza nell’arco della prima frazione di gioco. Ciononostante, le scusanti per il club di via Olimpia non mancano.
Il Giarre, a tal proposito, si presenta al debutto stagionale in Eccellenza con un look quasi totalmente rinnovato oltre che con delle assenze figlie di un mix di tesseramenti non ancora perfezionati , squalifiche e infortuni. La quasi radicale rimodulazione della rosa, salvo qualche conferma dell’anno scorso, e la tardiva costruzione della squadra, sono degli alibi che però costringeranno il team di mister Campo a fare di necessità virtù. Il suo collettivo dovrà essere particolarmente pragmatico se non vorrà aprire il campionato con un avvio a tinte fosche.
Le conseguenze dei tempi stretti all’interno dei quali è stata plasmata la squadra, sono evidenti durante il confronto tra il Giarre ed una Messana che malgrado sia una matricola, figura tra le big del campionato. A sbloccare il match è la mezzala giallorossa Biondo che di testa gira in porta il corner battuto dall’altra mezzala Gargiulo. Nella ripresa, su una sanguinosa palla persa dalla mezzala Giordano Santapaola, condizionata dalla pressione di Biondo, l’attaccante Franchi mette il punto esclamativo sulla sfida mandando a vuoto l’uscita del portiere gialloblu Cirnigliaro e depositando la sfera in rete.
L’obiettivo del Presidente gialloblu Massimo Santoro è quello di centrare la permanenza in Eccellenza nel più breve tempo possibile ma l’imminente inizio del campionato imporrà al Giarre di ottimizzare i tempi di recupero delle sue pedine più importanti cosicchè non si ritrovi attardato in classifica.
Il Giarre, orfano del centrocampista Kamga, del neoarrivato esterno offensivo Leonardi, dell’esterno d’attacco Leotta, dell’ala offensiva Catania e del centrocampista Le Mura,si dispone in campo con un 4-3-3 aderente alla filosofia di gioco del proprio allenatore: Cirnigliaro tra i pali, Amante terzino sinistro, Caltabiano terzino destro, Brumat e Llama nel cuore della difesa, Pietro Santapaola regista, Giordano Santapaola mezzala sinistra, Silipigni sacrificato nel ruolo di mezzala destra, Marcello Mascara esterno offensivo di sinistra, Nania esterno offensivo di destra e Montanaro prima punta.
Gli ospiti di mister Comisini rispondono con un 3-5-2: Ferara tra i pali, Giorgetti e Mazzola i braccetti di difesa, Rizzo al centro della stessa, Rodriguez regista, Biondo mezzala destra, Gargiulo mezzala sinistra, Bonasera ala destra, Fragapane ala sinistra e attacco affidato al tandem Cannavò-Franchi.
Dopo due minuti, la Messana passa in vantaggio. La parabola disegnata su calcio d’angolo da Gargiulo, permette a Biondo di inserirsi di testa. Con la sua capocciata, la mezzala giallorossa brucia sul tempo tutti. Cirnigliaro sembra respingere la sfera quando ormai ha superato la linea di porta. La palla comunque si insacca per il vantaggio dei peloritani. Il Giarre prova a scuotersi ma perde palla nella metà di campo ospite. Ne approfittano i messinesi per ripartire a tutta birra. La transizione vede Rodriguez scappare via in campo aperto e aprire il gioco sulla sinistra per Cannavò.
L’ex Giarre prova a pennellare una palla sul secondo palo sulla quale non si materializza la correzione in porta di Franchi. E’ il difensore Llama a metterci una pezza. Successivamente, Rodriguez sradica la sfera dai piedi di Pietro Santapaola e va in percussione. Rodriguez pesca ancora una volta Cannavò che punta l’avversario, entra in area e calcia ma Cirnigliaro respinge il suo tiro, diretto verso il secondo palo. In seguito, sugli sviluppi di una punizione del Giarre, Gargiulo verticalizza per Franchi. L’attaccante si destreggia bene e, una volta entrato in area, scocca un rasoterra che però si spegne a lato.
Nel finale di primo tempo, sugli sviluppi di un corner, l’inzuccata di Llama non inquadra la porta. L’azione sfuma. Il Giarre tende a sfilacciarsi troppo e la Messana specula su ciò alternando le aperture in ampiezza alle verticalizzazioni favorite da linee gialloblu troppo larghe e quindi distanti. Inoltre il terzino sinistro Amante ha il vezzo di spingere troppo, favorendo così le scorribande peloritane sul loro lato destro .
Nel secondo tempo il Giarre prova ad alzare i giri del motore. Brumat, su uno scarico dietro, innesca Montanaro con un lancio in verticale. La difesa ospite si chiude a riccio. l’esteno offensivo gialloblu Nania prova a battagliare. Montanaro torna sulla sfera, si gira e calcia ma la sua conclusione è facile preda di Ferrara. Intanto Tornitore sostituisce Mascara in avanti.
La Messana è sorniona e sul possesso palla del Giarre, costruisce la rete del raddoppio. Giordano Santapaola tiene troppo palla. Biondo lo francobolla e allora Franchi trova il tempo per fare sua la sfera, entrare in area, saltare il portiere e scaricare la palla in rete. Successivamente, Pietro Santapaola lascia il posto al centrocampista Strano. La Messana ha la palla del 3-0. Bonasera avanza palla al piede sulla destra e serve in verticale Franchi. Il Giarre è ancora una volta scoperto. Franchi si invola sulla destra e confeziona una palla per Cannavò il quale calcia verso la porta superando Cirnigliaro in uscita ma non Silipigni. Il suo intervento in spaccata salva il Giarre dal 3-0.
Il Giarre poi rimane in dieci per espulsione di Montanaro. Tuttavia si tratta di un errore poichè a colpire il neoentrato giallorosso Ventra è l’attaccante Nania e non Montanaro. Poi Silipigni lascia il posto all’esterno offensivo Limina nelle file del Giarre. Sulla punizione di Strano, il tiro di Brumat finisce a lato. In seguito, Magro entra al posto di Amante tra i gialloblu. Poi Strano apre il gioco sulla destra per Caltabiano che fa fuori due avversari e va a convergere verso il centro della trequarti scodellando una palla sul secondo palo. Tornitore mantiene la palla in campo e dalla linea di fondo si sposta verso l’interno dell’area. La sua conclusione viene respinta con i piedi dal portiere Ferrara.
Poi ci prova Limina calciando ma la difesa giallorossa mura il suo tentativo. L’espulsione paradossalmente libera la mente dl Giarre che attacca a pieno regime. Strano cambia gioco da destra verso sinistra per Magro che stoppa la sfera, punta l’avversario, lo supera e calcia. Il portiere si distende sul diagonale e lo respinge. Giorgetti spazzando evita il tap-in dell’esterno offensivo gialloblu Nania.
Il forcing finale non basta ai gialloblu per accorciare le distanze. Per la qualificazione, il Giarre dovrebbe compiere un’impresa nella gara di ritorno prevista al “Sorbello Stadium” di Messina ma l’operazione appare alquanto proibitiva. La sfida di ritorno servirà alla compagine di Campo per migliorare il rodaggio in funzione dell’inizio del campionato che la vedrà impegnata in casa contro la Leonxibet.
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