Di solito le pagine della cronaca sportiva è rivolta alle squadre che vincono sempre, oppure occupano le alte zone della classifica. Si parla dei loro risultati, obiettivi, si fanno interviste ai giocatori più rappresentativi, ect, ect…….Quindi dare più spazio alle cosiddette “grandi” del campionato, si finisce sempre di parlare poco delle squadre che navigano nei bassi fondi della classifica di qualsiasi campionato dai professionisti ai dilettanti.
Eppure lì, nei componenti di queste squadre c’è la vera passione, lo spirito di divertirsi, di stare insieme ad un gruppo di amici, nonostante l’età non sia più giovanile c’è nell’animo di ciascuno di loro un cromosoma che “purtroppo” non troviamo nei giovani di oggi. Non ha importanza di perdere le partite, di prendere anche tanti gol, di esultare ad ogni gol fatto come dei bambini, di giocare anche pochi minuti, non ha importanza di essere ultimi in classifica: come affermava il padre dei Giochi Moderni, Pierre De Coubertin, nello sport l’importante non è vincere, ma partecipare”.
Potrebbe essere il caso della Polisportiva S. Alessio compagine che partecipa al campionato di Serie D di calcio a 5 della delegazione di Messina, un gruppo di “baldi giovanotti” dall’età avanzata, ma con lo spirito ancora giovanile tanto che la loro passione è passata nell’arco di poco tempo, dalle partitelle amatoriali durante alla settimana per mantenersi in forma alla partecipazione ad un torneo organizzato dalla Figc…..un passaggio non certo facile, ma questi ragazzi Vincenzo Crisò, Ivan Lazzaro, Daniele Maniaci, Antonino Saida, Giovanni Licitra, Giovanni Carrolo, Mario Sindoni, Giuseppe Freni , Alessandro Niosi, Giuseppe Misiti, Giovanni Saccà ….solo per citarne alcuni, hanno deciso di “avventurarsi” diciamo di confrontarsi con i giovani di oggi.
A nessuno piace perdere, loro non né fanno un dramma, possiamo dire allora: “L’importante non è vincere, ma partecipare con spirito vincente“. Questa è la Polisportiva S. Alessio che dopo 16 giornate ha conquistato solamente due punti, due pareggi e 14 sconfitte, 51 gol fatti e 129 subite, ma non importa, lo spirito è sempre quello del primo giorno, la passione è rimasta intatta, anzi fortificata…….come ci ha dichiarato l’allenatore –giocatore Daniele Maniaci “ nel girone di ritorno arriveranno senz’altro delle soddisfazioni…” Proprio con l’allenatore – giocatore Maniaci abbiamo fatto una chiacchierata più che un’intervista parlando della loro esperienza nel pianeta del Calcio a 5.
La prima domanda è d’obbligo come è nata l’idea di partecipare ad un campionato di Calcio a 5 della Figc? “L’idea è nata così per caso …siamo un gruppo che danni giochiamo al calcetto tutti i martedì e venerdì e sentita la possibilità abbiamo deciso di firmare la squadra prendendosi e onorando l’impegno pur sapendo le difficoltà”
Dopo 16 partite………..è cambiato qualcosa in voi, avete la stessa gioia e passione di quando avete iniziato? “Dopo il girone di andata la passione c’è sempre ed il gruppo unito più di prima ..anzi siamo più compatti e diciamo pure allenati”
Non diciamo l’età dei componenti della rosa……ma dentro di voi come spirito e passione vi sentite ragazzi di 20 anni? “Meglio non dire la nostra età… comunque lo spirito è sempre quello dei ventenni che stiamo affrontando o magari talvolta abbiamo più voglia e passione di loro….”
Per competere in un campionato del genere……vi allenate in modo particolare durante la settimana? “La squadra è nata come si suol dire a campionato iniziato quindi senza allenamento… col l’andare avanti ci alleniamo nei limiti del possibile avendo i nostri impegni lavorativi due volte alla settimana”.
Voi siete ultimi in classifica…..questo non importa….ma primi come spirito di squadra, amici dentro e fuori il campo, l’importante è divertirsi? “Infatti abbiamo lo scopo di divertirci, di migliorarci, magari toglierci qualche soddisfazione nel girone di ritorno”
Ogni squadra a qualsiasi livello ha un leader in campo e negli spogliatoi nel S. Alessio? “Noi siamo un gruppo … quindi tutti leader certo in campo per via della mia personalità mi faccio sentire e devo dire che i ragazzi mi seguono”
Con la vostra gioia di giocare ancora (molti di voi superano i 40 anni) è un messaggio per i giovani di oggi dove lo sport viene visto in maniera diversa? “Infatti noi avendo il doppio o anche più dell’età dei ragazzi affrontati abbiamo la stessa passione dei nostri tempi quando si giocava …oggi purtroppo i ragazzi non mettono cuore e passione ed un peccato ma spesso lo fanno solo per abitudine o passatempo. Comunque lo sport dovrebbe essere aggregazione, unità e scambio di cultura e opinioni”.
Quello che le chiedo adesso sembra banale………per partecipare al campionato vi siete autotassati o grazie a qualche sponsor…..secondo lei nella nostra riviera jonica le istituzioni sono vicini a chi pratica sport a qualsiasi livello? “ Autotassati e grazie a qualche amico che ci ha aiutato con un minimo di contributo ma tutto con le nostre tasch, purtroppo la riviera è spoglia della presenza delle istituzioni”
La vostra partecipazione al campionato si limiterà solamente a questa stagione oppure avrà una continuazione anche per il prossimo campionato…anche se è ancora prematuro? “Per adesso pensiamo ad oggi a onorare e prenderci delle soddisfazione che vedrete in questo girone di ritorno arriveranno”
Il sogno nel cassetto di Daniele Maniaci con il S. Alessio? “Noi abbiamo solo l’obbiettivo di fare un gruppo forte, affiatato divertirci ed essere di esempio per i giovani”