Adesso qualcuno dovrebbe scusarsi con quel ragazzino che (nel settore ospiti insieme con una ventina di sostenitori acesi) per novanta minuti ha sventolato la bandiera granata. Anche quando era chiaro che mai e poi mai, ieri, l’Acireale avrebbe potuto salvare la Serie D. Perché la prestazione è stata inconsistente, spaventata, senza nerbo e al cospetto di una Vibonese (senza offesa per nessuno) che non è sembrata una macchina da guerra.
Così, dopo 9 anni di Serie D (che francamente sembrava pure troppo poco per il blasone dell’Acireale), la formazione granata precipita in Eccellenza.
L’Acireale, che alla luce della classifica finale aveva un solo risultato possibile, è partita con un piglio aggressivo e già al primo giro di orologio ha messo paura alla difesa di casa con Del Bello costretto ad intervenire su un tiro dalla distanza.
Ma sono stati gli acesi a farsi male da soli, al 10′ minuto, quando un pallone innocuo a centrocampo è stato “bucato” da Vitale che ha messo in condizione Carnevale di involarsi e, non appena entrato in area di rigore, battere Negri.
L’Acireale ha accusato il colpo. Ha provato a buttarsi in avanti a testa bassa senza rendersi pericolo, semmai ha continuato a collezionare svarioni e un gioco pasticciato. In una circostanza Negri ci ha messo una pezza, in almeno altre due sono stati gli avanti della Vibonese ad essere imprecisi.
La seconda frazione di gioco è cominciata con il medesimo cliché del primo tempo. L’Acireale è apparso volenteroso ma inconsistente. La Vibonese è stata sorniona e ha atteso il momento migliore per rendersi pericolosa.
La strategia è stata sempre la stessa: lanci lunghi a saltare il centrocampo per mandare in difficoltà la difesa acese che ha avuto grandi difficoltà a mantenere la linea. Dopo una decina di minuti è stato ancora Negri a salvare il risultato.
Al 18′ è arrivato il gol del pareggio dell’Acireale che l’arbitro ha annullato immediatamente per una irregolarità in area di rigore. A cinque dalla fine la Vibonese ha avuto il colpo del ko ma Dick dopo una ripartenza micidiale ha calciato tra le braccia di Negri (che ha avuto il merito di farsi trovare sempre pronto).
All’89’ Boulahia si è presentato davanti a Del Bello ma ha cincischiato senza riuscire a calciare favorendo il recupero della difesa. Dopo sei minuti di recupero a fare festa è la formazione di casa. Un successo meritato perché ci ha creduto di più, perché ha saputo studiare gli avversari e sfruttare tutte le debolezze degli acesi.
Vibonese 1 Città di Acireale 0
Vibonese: Del Bello, Marrale ( 30 st. De Salvo), Brunetti, Di Gilio Carnevale Ciprio (dal 36′ st. Sportolaro), Keita, Caiazza, Montenet, Catasus (24′ st. Azzara), Dick. A disp. Ciurleo, Fiumara, Fragalà, Santoro, Andreacchio, Marramao. All. Fanello
Acireale: Negri, S. Di Stefano, Gagliardi (30′ st. Hebeck), Cozza, Semenzin Demoleo, D. Di Stefano ( 36′ st. Puglisi), Rechichi, Falou, Vitale (dal 10′ st. Nardo ), Daqoune (17′ st. Boulahia 5,5). A disp. Di Franco, Galletta, Di Mauro, Floridia, Maimone. All. Jemma.
Arbitro: Giordani di Aprilia (Giuiducci di Empoli e Mongelli di Chieti).
Rete: Carnevali al 10′ pt.
di Massimo Leotta – Fonte la Sicilia
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