Il Messina sprofonda in Eccellenza, la festa è tutta del Ragusa. Il pareggio senza reti maturato ieri pomeriggio allo stadio “Aldo Campo” premia la classifica migliore della squadra di Gaetano Lucenti.
È stata una partita di nervi, bloccata dalla tensione per la posta in palio pesante. Il Messina – che aveva la necessità di segnare – non ha forzato i tempi, il Ragusa ha giocato con l’elastico, alternando folate offensive a fasi di contenimento in cui chiudeva gli spazi in maniera ermetica.
- Ragusa 0 Messina 0
- Ragusa (3-5-2): M. Esposito, Benassi, Callegari, Prestigiacomo, Accetta, Bianco, Memeo, D’Innocenzo (38′ st D’Amore), B. Esposito, Golfo (18′ st Capone), Sinatra (31′ st Campanile). A disp. Bonagura, Brugaletta, Crisci, Palladino, Guzzo, Martorelli. All. Lucenti .
- Messina (3-5-2): Giardino, Bosia, Trasciani, Clemente (23′ st De Caro), Bombaci (1′ sts Maisano), Garufi, Zucco (20′ Zerbo), Matese (31′ st Saverino), Oliviero(8′ st Roseti), Tedesco (45′ st Kaprof), Tourè. A disp. Sorrentino, Aprile, Bonofiglio. All. Feola.
- Arbitro: Palmieri di Avellino (Di Minico di Ariano Irpino e Scaldaferro di Vicenza. IV Tavassi di Tivoli.
- Note. Spettatori 1500 (almeno 500 nel settore ospiti).
- Espulsi: 6′ pts Savanarola (collaboratore tecnico Messina) e al 14′ pts l’allenatore Feola per proteste, al 3′ sts Benassi per gioco scorretto.
- Ammoniti Trasciani, Golfo, Lucenti (all. Ragusa), Tourè, Accetta, Kaprof, Bosia.
- Calci d’angolo 2-4 . Recupero 2′ pt; 5′ st; 1′ pts;
Pronti via e la gara è subito accesa da un accenno di rissa tra Trasciani e Golfo. Che conquistano il record dell’ammonizione dopo tre secondi. Il Ragusa parte forte, quasi a voler chiudere subito i conti. Lucenti chiede ai suoi di spingere soprattutto sulla sinistra dove Golfo è protagonista di un paio di spunti pericolosi. Memeo ci prova dal limite, ma il suo tiro è centrale.
Il Messina protesta per un atterramento di Prestigiacomo ai danni di Tedesco. Feola cambia in corsa più volte. Prima Zucco a supporto di Tourè e Tedesco, poi alza Oliviero e il francese per un tridente più largo, infine alla mezz’ora inverte anche gli esterni. È il tentativo per trovare varchi nella linea difensiva ragusana che ufficialmente è a tre ma con Accetta e Bernardo Esposito che giocano molto bassi e Callegari fa spesso il libero staccato.
I pericoli per la porta di Giardino arrivano sempre da Golfo che, al 18′, trova una traiettoria velenosa su un calcio di punizione da posizione decentrata che il portiere smanaccia in angolo. Poi è Sinatra a girarsi in area, palla che viene smorzata da Trasciani ma la sensazione ottica dalla tribuna era come fosse diretta all’angolino. Facile, invece, per Giardino. L’ultima azione di un primo tempo brutto e molto nervoso (comprensibile vista la posta in palio) è nel recupero con D’Innocenzo che arriva al limite dell’area, serve Sinatra il cui sinistro da buona posizione è debole.
Nella ripresa la tensione sale, anche la paura di sbagliare. I primi 20′, eccezion fatta per una punizione a lato di Bombaci, non si è registrato alcun tiro in porta. Poi un doppio pericolo per il Messina: prima Capone, poi D’Innocenzo calciano da buona posizione ma i tiri sono respinti dai difensori ospiti. Il Messina trova il gol al 34′ della ripresa con Bosia che stacca più in alto di tutti sulla punizione di Zerbo ma la rete viene annullata per fuorigioco. Nel finale crescono le recriminazioni per il sinistro al volo di Bosia respinto in angolo con i pugni da Esposito che poi si ripete al quarto di recupero sulla punizione dal limite di Saverino con un altro miracolo.
Si va ai supplementari dove si gioca pochissimo. Il Ragusa mette in campo tutta l’esperienza della squadra che sa come interrompere il gioco in continuazione tra accenni di crampi e infortuni. I palloni scompaiono e anche i raccattapalle diventano protagonisti, ma non nel senso più strettamente legato al fair play. Le proteste del Messina aumentano e ne fanno le spese prima Savanarola e poi Feola, espulsi entrambi.
Il fallaccio di Benassi ad inizio del secondo tempo supplementare lascia il Ragusa in dieci ma il Messina non approfitta della superiorità: l’ultima occasione capita sulla punta del piede di Roseti che, sottoporta, devia il tiro di De Caro ma il portiere Esposito devia con…la testa. È il segnale che tutto gira storto per i giallorossi. E che per il Ragusa può iniziare la festa.
Articolo di Francesco Triolo – Fonte “La Sicilia”
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