Fabrizio Marisca: un alessese sin da bambino il suo amore per i “cavalli”, oggi istruttore con ottimi risultati di Dressage.

Cosa porta un bambino di pochi anni innamorarsi di uno sport “l’equitazione” in un territorio come quello jonico, non certamente praticato, ma la scintilla è scattata all’età di tre anni che ha portato un “ bambino” oggi 33enne a vivere la sua fanciullezza, la sua gioventù, la sua vita da ragazzo in sella di un “cavallo” anzi del suo miglior amico, un legame speciale ricco di soddisfazioni, una passione che ha caratterizzato la sua vita, prima come cavaliere ottenendo ottimi risultati personali, oggi invece, cerca di trasmettere la sua passione, la sua esperienza alle sue allieve come istruttore nel Team Dressage dell’Altair del Presidente Angelo Scarpato, insieme al tecnico Serena Rizzo.
Stiamo parlando dell’alessese Fabrizio Marisca il suo sogno da bambino è diventato realtà da adulto, mentre i suoi coetanei erano presi dal “pallone” , il bambino Fabrizio porgeva l’interesse verso i cavalli, la sua crescita con il suo compagno “del cuore”  lo ha portato a vincere diversi campionati regionali di Dressage Sicilia, oltre a prendere parte a diversi  campionati nazionali di Alta Scuola, conquistando un secondo e terzo posto nella categoria 2, livello avanzato  nel 2011 e 2012 a Verona. Dai successi personali a quelli da istruttore, anche come tecnico le soddisfazioni non mancano.
La stagione 2017 è iniziata sotto i buoni auspici da parte del Dressage Team di Fabrizio Marisca conquistando con il Club ippico Altair un primo posto nella terza tappa di Palma con Sveva Gallo su Thor Af Grondal (cat. M100), Marta Di Pietro su Laura (cat. F100) e Denise Rigano su Dorian Gray (cat. Invito Id10).  Il team messinese del Presidente Angelo Scarpato in questa stagione agonistica  sta ottenendo ottimi piazzamenti  anche con Silvia Wanderlingh, Anita Giordano, Ramona Costa che da cinque anni vengono allenate da Fabrizio Marisca che dedica con tanta passione e amore la sua esperienza alle sue allieve che ricambiano con i risultati. Il suo impegno nel mondo dei “cavalli” lo ha portato a ricoprire l’incarico di “capo equipe” ovvero istruttore responsabile da parte del Comitato Regionale Fise.  Il suo impegno con “l’amico del cuore” lo ha portato anche alla pratica della “ippoterapia” per i ragazzi diversamente abili.
Per chi non conosce il Dressage: è un aspetto dell’equitazione, gara di addestramento, in quanto cavallo e cavaliere compiono delle figure, in un rettangolo 20×60 o 20×40, in cui vi sono delle lettere conosciute e uguali in tutto il mondo.  Il Dressage ha come obbiettivo la trasformazione del cavallo da nobile animale libero ad atleta idoneo ad esprimersi, con l’uomo, nel mondo dello sport e della competizione. All’interno del rettangolo, le varie figure si possono svolgere utilizzando le tre andature: passo, trotto e galoppo, nelle varianti riunito, medio, allungato.