A raccontare questo passaggio negli studi di SportEmpire sono stati il tecnico Onofrio Chillemi e il Team Manager Carmelo Micalizzi, due figure che stanno vivendo questa nuova sfida con ruoli e percorsi differenti, ma con una convinzione comune: il gruppo rappresenta la base dalla quale ripartire.
Il gruppo come punto di partenza
Micalizzi, arrivato quest’anno all’interno della società, ha spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare il progetto dell’FC Alì Terme.
«Ho trovato un gruppo solido, una società competente e organizzata e una squadra molto coesa. Il gruppo è il denominatore comune di tutto e credo che sia una base importante per affrontare una categoria superiore».
Chillemi: «Conosco molto bene questa categoria»
Per Onofrio Chillemi, invece, la Prima Categoria rappresenta un ambiente che conosce bene, avendola vissuta in diversi ruoli nel corso della sua carriera.
«Conosco molto bene questa categoria, perché l’ho vissuta da giocatore, da allenatore e anche da dirigente. È una categoria che cambia tutto: cambia l’organizzazione del gioco, cambia il ritmo e aumenta anche il livello di professionalità. È una categoria più insidiosa».
Proprio per questo, durante la preparazione, la società ha cercato di analizzare con attenzione quanto fatto nella passata stagione, senza fermarsi soltanto agli aspetti positivi legati alla vittoria del campionato.
«Abbiamo analizzato la stagione a 360 gradi. Non bisogna guardare soltanto alle cose positive, perché a volte le vittorie possono nascondere anche dei problemi. Abbiamo cercato di capire dove migliorare, sia dal punto di vista organizzativo che da quello della squadra».
La promozione come punto di partenza
La scelta principale è stata quella di puntare sulla continuità. Gran parte della rosa che ha conquistato la promozione è stata confermata, mantenendo così un blocco già collaudato.
«Il gruppo è la nostra forza. È una famiglia e mantenere questo blocco era importante. I nuovi arrivati possono inserirsi più facilmente proprio perché trovano un gruppo già formato».
Parallelamente è cresciuta anche la struttura societaria, chiamata ad affrontare le esigenze di una categoria superiore. Il salto in Prima Categoria, infatti, non riguarda soltanto il campo: aumentano gli impegni, le responsabilità e le necessità organizzative, sia per la squadra sia per la società.
Chillemi chiede una cosa: applicazione
In vista dell’esordio, Chillemi non ha indicato una caratteristica tecnica particolare, ma una parola precisa: applicazione.
«Vorrei vedere applicazione. Vorrei vedere sul campo quello che abbiamo preparato durante questo mese. Sono fortunato perché ho un gruppo molto coeso, che mi segue e che ha voglia di lavorare».
Un atteggiamento che, secondo il tecnico, sarà fondamentale per affrontare una stagione nella quale l’FC Alì Terme dovrà confrontarsi con realtà e difficoltà nuove.
Ambizione sì, ma con realismo
L’FC Alì Terme non vuole presentarsi in Prima Categoria con proclami, ma nemmeno vivere questa nuova esperienza da semplice comparsa.
«Non abbiamo la presunzione di dire che dobbiamo vincere il campionato. Siamo una neopromossa e dobbiamo affrontare le partite una alla volta. Però non vogliamo essere la cenerentola del campionato. Abbiamo delle piccole ambizioni e un obiettivo ambizioso».
Una linea chiara, dunque: piedi per terra, ma senza rinunciare alla voglia di misurarsi con la nuova categoria.
Il pubblico, un’arma in più
Tra i punti di forza dell’FC Alì Terme c’è anche il rapporto con il pubblico. Una presenza che non si limita alla partita della domenica, ma che accompagna la squadra anche durante la settimana.
«Abbiamo un pubblico che ci sostiene, che ci segue anche in trasferta, che viene agli allenamenti. È un’arma in più. Può diventare parte della nostra famiglia, del nostro gruppo».
Un elemento che può assumere un peso importante soprattutto nei momenti più difficili della stagione.
La domanda SportEmpire: la decisione più difficile
Nel momento dedicato alla domanda SportEmpire, Chillemi ha raccontato quella che considera una delle decisioni più difficili della sua carriera: il momento in cui si è allontanato dal calcio per un periodo, a causa di alcune circostanze personali, perdendo anche continuità nel suo primo progetto da allenatore. Un passaggio che, con il senno di poi, fa parte del percorso che lo ha riportato oggi sulla panchina dell’FC Alì Terme.
Le domande a sorpresa: lo spogliatoio, la promozione e i ricordi
Il consueto momento delle tre buste ha chiuso il confronto con i due ospiti. Chillemi, chiamato a scegliere tra le domande, ha raccontato quale messaggio scriverebbe sulla parete dello spogliatoio prima della prima partita in Prima Categoria.
«Scriverei più di una cosa. Una sicuramente sarebbe: amare questo sport come lo amo io».
Una frase che sintetizza il rapporto del tecnico con il calcio e il modo in cui intende trasmettere ai suoi giocatori passione e partecipazione.
La seconda domanda della busta è stata letta da Carmelo Micalizzi, ma a rispondere è stato Onofrio Chillemi, visto che Micalizzi non faceva ancora parte dell’FC Alì Terme nella stagione della promozione. Chillemi ha ricordato la gara contro il Don Peppino Cutropia, soffermandosi sulle emozioni vissute al termine della partita e, in particolare, sui volti dei suoi giocatori.
«Rivivrei quella partita, soprattutto per i volti dei ragazzi. In quel momento, guardandoli, ho capito che era il momento giusto e che tutto quello che avevamo fatto aveva avuto un significato».
La terza busta, invece, ha visto protagonista Carmelo Micalizzi, che ha risposto alla domanda sulla persona legata al suo percorso calcistico che porterebbe con sé nello spogliatoio. Micalizzi ha ricordato in particolare Mario Carpo, conosciuto durante una delle sue ultime esperienze da giocatore a Mandanici, e Claudio Sturiale, due figure che hanno lasciato un segno nel suo percorso.
«Porterei Mario Carpo, che ho conosciuto nella mia esperienza a Mandanici, e Claudio Sturiale. Sono persone che hanno avuto un’importanza particolare nel mio percorso calcistico».
Una nuova pagina da scrivere
Per l’FC Alì Terme la Prima Categoria rappresenta dunque una nuova pagina, da affrontare partendo dalle certezze costruite nella passata stagione. La continuità del gruppo, l’esperienza dello staff e una società che ha scelto di rafforzarsi sul piano organizzativo sono gli elementi dai quali il club riparte, con l’obiettivo di vivere la nuova categoria senza paura e con la voglia di crescere partita dopo partita.
SportEmpire – Riascolta la puntata Podcast: [SportEmpire, seconda puntata | 22 settembre 2026 ]
Video: [SportEmpire, seconda puntata | 22 settembre 2026 ]
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