Dalla Prima Categoria all’Eccellenza in appena due anni, dopo il fallimento maturato con l’avvento dell’imprenditore Benedetto Mancini. Finisce in gloria per il Giarre, che dopo quattro anni torna in Eccellenza grazie alla diciannovesima e ultima vittoria stagionale.
E’ il successo dei giarresi Vincenzo Tornitore, autore di 14 reti da abbinare alle 14 del trequartista Totò Sinatra,e Mattia Leotta, decisivo sia nella vittoria casalinga contro il Casteltermini che in quelle esterne contro Gemini e Villarosa. Ma è soprattutto il trionfo di un gruppo capace di mutare continuamente pelle in campo senza mai perdere contatto con la sua principale antagonista. E’ inoltre l’affermazione di una squadra divenuta, su input di mister Catania, famelica sulle palle inattive e feroce nei meccanismi di riaggressione tesi a recuperare velocemente la palla.
Davanti a circa 1.200 spettatori, i gialloblu travolgono per 6-3 il già retrocesso San Pietro e volano in Eccellenza. La nona vittoria di fila griffata da mister Catania, condanna il Kamarat ai play-off e incorona sua “Eccellenza” il Giarre Calcio.
Una doppietta di Sinatra e le reti di Tornitore, Mongelli, Leotta e Salvago, consentono al club jonico di dare quel colpo di reni decisivo per battere sul filo di lana i biancazzurri agrigentini nella lotta per la promozione.

La tribuna Olimpia dello stadio “Regionale” di Giarre si veste a festa per celebrare una promozione in Eccellenza che si materializza a distanza di undici anni esatti dall’ultima. Il 6 aprile del 2014 infatti il Giarre di mister Romeo sconfisse per 0-2 il Real Aci al “Comunale” di Acireale balzando in Eccellenza. Inoltre, come 41 anni fa, il Giarre ripete l’impresa di collezionare due promozioni di fila. Allora, l’artefice di quel capolavoro fu il compianto Presidente Nello Guglielmino.
Stavolta invece, gli artefici del duplice trionfo a tinte gialloblu in due anni sono il Presidente Massimo Santoro ed il vice-Presidente Mario Romeo. A coadiuvarli, il direttore sportivo Danilo Scuderi, costruttore di un gruppo d’acciaio che prima conquista il primato scavalcando il Kamarat, poi lo perde cadendo nello scontro diretto proprio contro gli agrigentini e successivamente se ne riappropria con un controsorpasso ai loro danni paragonabile al mondo dell’automobilismo.
Una suggestiva e pirotecnica coreografia a tinte gialloblu allestita dagli ultras giarresi, colora l’avvenimento di fascino e di mistiche suggestioni dalle sfumature vintage. Prima del fischio di inizio il vice Presidente Mario Romeo si regala un momento di passerella con in braccio l’omonimo nipote, da poco venuto alla luce.
Mister Catania schiera in campo una squadra a trazione anteriore: Bollati tra i pali, Lopez, Giuffrida e Spampinato in difesa, Bozzanga regista, Gallardo e Trovato a supporto di lui e Leotta e Tornitore sugli esterni per sostenere il duo d’attacco composto da Sinatra e Mongelli. Entrando nel dettaglio, Sinatra agisce qualche metro dietro Mongelli.
Il Giarre attacca a testa bassa. Leotta tagli il campo e serve Gallardo che evita un avversario e allarga il gioco per Mongelli, il quale dall’interno dell’area crossa. La sua palla messa in mezzo dalla destra, viene girata in rete di testa da Sinatra per l’1-0 gialloblu.
I giarresi continuano a premere. Percussione di Gallardo dalla sinistra. Il centrocampista argentino mette in mezzo una palla che passa sotto la suola di Mongelli. Il pallone perviene a Sinatra che manda a vuoto la chiusura di un avversario e serve Mongelli. Il tiro di quest’ultimo, scoccato dopo aver eluso la marcatura di un avversario, finisce a lato. In seguito, Trovato cede la sfera al compagno di reparto Gallardo. L’argentino serve Mongelli che fa scorrere la sfera e tira ma la sua conclusione rasoterra finisce a lato.
Il Giarre continua ad attaccare, arriva il raddoppio: Bozzanga crossa dalla sinistra. Lopez va al colpo di testa che viene respinto dal portiere. Sinatra dalla linea di fondo campo calcia mandando la palla fuori. Poi Bozzanga e Leotta si scambiano la sfera. La palla arriva a Mongelli che dall’interno dell’area si gira e spara in diagonale. La sfera si insacca per il 2-0.
I gialloblu insistono. La gara è a senso unico. Su corner di Sinatra, arriva l’inzuccata vincente di Tornitore che realizza così il suo quattordicesimo gol. E’ 3-0. Poco dopo, mister Catania sostituisce Tornitore con Salvago. Su angolo di Leotta, il colpo di testa di Mongelli viene respinto dal portiere.
Arriva il poker. Leotta chiude un triangolo avviato da Mongelli e rifinito da Sinatra. La sassata in diagonale di Leotta si insacca lì dove il portiere non può arrivare. In seguito, il classe 2006 Trovato recupera palla e allarga il gioco sulla sinistra per Sinatra. Sul suo cross si avventa Salvago che di destro spacca la traversa. Nel finale di primo tempo, il San Pietro prova a scuotersi e va alla conclusione con Touray ma il suo tiro termina a lato.
Durante l’intervallo, spazio ai ragazzini della Jonia Calcio del Presidente Giuseppe Leotta, il cui club è entrato nell’orbita della Sampdoria.
Nella ripresa i gialloblu si adagiano ed il San Pietro ne approfitta. Touray specula su un passaggio errato gialloblu e calciando ad incrociare ottiene una carambola vincente. La palla infatti urta contro il palo per poi insaccarsi. E’ 4-1. Poi al posto dell’attaccante Mongelli entra nelle file del Giarre il difensore Puglisi. Poco dopo esce Leotta ed entra Patanè.
Ospiti ancora in rete: Viola dall’interno dell’area calcia. Bollati respinge e sulla corta respinta Pepe realizza il tap-in che vale il 4-2.
Il Giarre fa cinquina: su svarione difensivo degli ospiti, Sinatra salta Messina, entra in area, con la suola evita il portiere e deposita in rete per il 5-2. Nel Giarre esce Sinatra ed entra Paterniti. Papotto invece prende il posto di Bozzanga. Poi, Papotto verticalizza per Salvago che va in conduzione, entra in area e calcia in diagonale. La palla finisce di poco a lato.
Il Giarre continua a premere, arriva la sesta rete: Su un errore in impostazione dal basso da parte del San Pietro, Salvago appoggia per Patanè che calcia a giro ma la sfera finisce fuori. Poi sull’asse Lopez-Gallardo-Salvago, arriva il 6-2. Salvago calcia ma il portiere respinge. Sulla respinta, Salvago insacca. All’85’ il pallonetto vincente di Viola fissa il risultato sul 6-3. Al triplice fischio è festa grande.
Il sindaco di Giarre Leo Cantarella e l’assessore allo sport Giuseppe Cavallaro premiano i giocatori ed i componenti dello staff tecnico gialloblu all’interno di un momento celebrativo curato dall’animatore Stefano Mongioj. Lo stadio torna per un giorno ad essere punto di ritrovo non solo per i rappresentanti dell’area più calda del tifo gialloblu ma anche per i nostalgici del Giarre dell’epopea d’oro. A conclusione della gara, queste due componenti del popolo giarrese si ritrovano unite in un solo e commovente abbraccio.
Premiati, oltre che il bomber Fabio Mongelli, autore di dieci gol stagionali, anche il duo Tornitore-Sinatra, capaci di mettere a referto 28 reti insieme. Insigniti di medaglia il portiere Giulio Tomaselli, determinante con le sue parate in diversi momenti della stagione, il portiere Giuseppe Bollati, anch’egli prezioso soprattutto a Gangi contro il Nicosia, i difensori Seby Sardo, Samuele Giuffrida e Giovanni Spampinato, i terzini Juan Llama e Francesco Lopez, il terzino Matteo Papotto, il difensore/centrocampista classe 2006 Angelo Trovato, il difensore/centrocampista Filippo Paterniti, il difensore Dario Puglisi, l’esterno offensivo Mattia Leotta, il regista Daniele Bozzanga, la mezzala Angelo Strano, la mezzala Max Gallardo, l’esterno Tommaso Salvago, l’esterno Damiano Patanè, l’esterno offensivo Orazio Urso, il centrocampista Riccardo Barbagallo ed il centrocampista Valerio Cristaldi. Del gruppo, faceva anche parte il regista Daniele Ancione, che ha dato il suo contributo alla stagione trionfale dei gialloblu.
Premiati anche oltre ai Presidenti Santoro e Romeo, il direttore sportivo Danilo Scuderi, il direttore generale Gianluca Moschella, il preparatore dei portieri Davide Caruso, il preparatore atletico Pierangelo Leotta ed il vice allenatore Sebastian Russo, insieme al tecnico Seby Catania. Adesso il Giarre è chiamato a preparare la prossima stagione cercando di venire incontro alle aspettative della sua tifoseria.
| di “Umberto Trovato” |