Il Catania S. Pio X cede di misura (3-2) al Biancavilla.

Amichevole in trasferta al “Raiti” di Biancavilla per il Catania S.Pio X contro una pari categoria. Due formazioni che si ritroveranno nella prossima Eccellenza. 3-2 il risultato finale per i locali al termine del terzo match disputato dai biancorossi in questa fase di calcio d’agosto.
In gol, dopo aver “bucato” l’Adrano una settimana fa, ancora Simone Abate, abile a dribblare il portiere avversario per il momentaneo vantaggio catanese allo scadere del primo tempo. Ad inizio ripresa il pari del Biancavilla con Scariolo, al quarto d’ora nuovo allungo biancorosso grazie ad una perla di Nuccio Garufi che inventa una traiettoria spettacolare all’incrocio dei pali. Risponde ancora Scariolo alla mezzora e nel finale Maimone regala la vittoria ai gialloblu di Cacciola.
Il count down per la prima ufficiale a Giarre, primo turno Coppa Italia in programma domenica 27, è già partito: in mezzo l’ultimo test i biancorossi lo riserveranno contro l’Aci S.Antonio sul campo in terra battuta di S.Pietro Clarenza, dove si stanno svolgendo gli allenamenti, giovedì 24 alle 17.30.
Il tecnico Carlo Platania si è definito «soddisfatto della prova offerta dai suoi calciatori al di là del risultato. Il modulo 4-3-3,  impiegato sia nel primo tempo sia nell’occasione del nostro 2-1, ha impressionato positivamente. Specialmente ad inizio partita, quando ho mandato in campo la formazione “tipo”, la squadra ha mostrato ottimo possesso palla e iniziative offensive di un certo spessore. I 2 gol subiti alla fine sono stati causati da macroscopici errori individuali che comunque non scalfiscono quanto abbiamo prodotto in campo».
Catania S. Pio X in campo: Romano tra i pali, a cui è subentrato Tuccio. In difesa Musumeci, Finocchiaro ai lati, Villani e Pandolfo al centro, sostituiti nella ripresa rispettivamente da Abbas, Santonocito (al rientro dopo alcuni acciacchi) e Inserra. Play basso Seby Sapienza, poi sostituito da Consoli, interni di centrocampo Santanna e Garufi, poi Giorgio Sapienza e Lizzio. In avanti Conte, Ranno e Abate, poi Longo, Pappalardo e Vitale.