Lo sport è uno strumento oltre che per il benessere del corpo, ma anche un momento di aggregazioni sociale che va oltre la pratica sportiva.
Uno scambio culturale, di socializzazione attraverso un’attività sportiva soprattutto quando a praticarla sono degli adolescenti che si cimentano prendendo come esempio i loro “idoli” nel loro sport preferito.In questo caso lo sport è il tennis. Una disciplina d’elite che sta appassionando molti adolescenti che preferiscono la racchetta al pallone o ad altre discipline. Uno sport che viene praticato non solo da ragazzini, ma soprattutto da molti “atleti in gonnella”. Uno sport che sta coinvolgendo non solo i “piccoli campioncini” ma sopattutto anche i genitori che seguono da primi tifosi i propri figli.
Il gioco della racchetta che sta riscuotendo un notevole successo nella nostra riviera jonica in questi ultimi anni, soprattutto grazie alla voglia, l’amore e la passione che sa trasmettere il maestro di tennis Angelo Alaimo ai suoi allievi che si presentano sul sintetico del Polifunzionale di Mortilla per intraprendere le prime nozioni, le basi per diventare un giorno un erede di Panatta, Borg o Lendl tanto per fare dei nomi.
Tutto questo è possibile grazie al Tennis Club Savoca del Presidente Alessandro Fleres , proprio la nuova realtà savocese nata da qualche anno, nei giorni scorsi ha ospitato la scuola di tennis “Landolina Club “ di Galati S. Lucia del maestro Francesco La Torre. Un incontro-gemellaggio, uno scambio tra due scuole, due realtà sportive che hanno come principio l’educazione dei giovani attraverso la pratica sportiva si sono ritrovati ad inizio di maggio al Polifunzionale di Mortilla in una giornata di sport di pura ed sana competizione sportiva. Sabato scorso è tocca alla scuola di tennis di Savoca rendere visita “agli amici della Landolina” a Galati dove si allenano i ragazzi di mister Francesco La Torre. Un’altra giornata dove a vincere è stato soprattutto lo sport.
