Clamorosa disfatta del Fc Contesse che perde la sfida valida per la 1^ giornata di ritorno contro la Robur Messina. La formazione del Presidente Brancato si impone con il risultato di 3-1 al “Marullo” di Bisconte contro un Contesse nella peggiore versione stagionale. A parziale attenuante dei gialloblù ci sono le numerose e pesantissime assenze che hanno costretto la squadra ospite a giocare 90′ senza un portiere di ruolo tra i pali.
Il Fc Contesse era passato in vantaggio al 30′ del primo tempo con la terza rete in campionato di Schepis D., abile a coordinarsi e calciare al volo dopo un cross di Golino che pochi minuti prima aveva sprecato la più ghiotta occasione del primo tempo calciando debolmente solo davanti al portiere. Il vantaggio è però occasionale ed illusorio. La Robur gioca meglio e mostra motivazioni straordinarie. Da un dubbio e contestato calcio di punizione al limite dell’area nasce il pareggio dei padroni di casa a due minuti dall’intervallo. Nella ripresa le squadre si allungano e le occasioni da gol si moltiplicano. Al 13′ la Robur si fà viva dalle parti di Schepis A. con un tiro di La Corte. Due minuti dopo, un colpo di testa di Barbaro dà l’illusione del gol ma la sfera termina ad un soffio dal palo della porta della Robur.
Il Contesse ci crede e da un cross di Brigandì la palla giunge in area ma sembra facile preda del portiere. L’estremo difensore locale però non trattiene e regala il pallone a Corsaro. Il terzino gialloblù, invece di depositare in rete, calcia sopra la traversa per l’incredulità dei suoi. Incredulità che diventa disperazione quando Puglisi Allegra lavora un gran pallone al limite dell’area, si libera della marcatura e cerca un “cucchiaio” che sembra destinato all’incrocio ma, Grottadaurea si supera e devìa in angolo. Dal corner ancora Barbaro, di testa, manda alto. La porta sembra stregata e la Robur colpisce due volte in contropiede nei minuti finali punendo la generosità del Contesse che si era riversato in avanti per cercare i tre punti. Ritornando però a casa, senza nulla.
Andrea Argento – allenatore del Fc Contesse: “Pessimo risultato e inguardabile prestazione. Su questo siamo tutti d’accordo. Ma non credo che altre squadre siano capaci di andare in campo e giocare senza portiere, senza attaccanti, con giocatori adattati in ruoli diversi da quelli abituali per pura necessità, con giocatori che sono andati in campo che fino alla mattina erano a letto indisponibili ma hanno stretto i denti e rischiato la salute per darci una mano. Credo proprio che avrebbe faticato e perso chiunque in queste condizioni.
A Giuseppe Billè non l’ho voluto convocare io, anche in situazioni difficili come queste, preferisco perdere tutte le partite piuttosto che mancare di rispetto al gruppo, essere incoerente con ciò che dico e permettere che qualcuno non rispetti le nostre regole. Deve decidere se fare la fine che ha fatto nelle altre squadre oppure aprire orecchie, occhi e testa per lasciare che qualcuno gli indichi la strada da seguire per diventare un calciatore che gioca con e per la squadra. Chi è stato della partita ho la certezza che sia gente innamorata della maglia che porta e questo è importante per me. Chi non c’era invece no. E finchè non lo dimostra in modo concreto non sarà più convocato. Costi quel che costi.
Poi qui da noi si parla sempre delle occasioni da rete che vanifichiamo. Onestamente stanno diventando troppe. Avessimo realizzato un quarto di quello che dovevamo realizzare in questa stagione si parlerebbe di ben altro. Ma lotteremo fino al 25 maggio e anche di più se ce ne sarà bisogno. Nessun dubbio su questo. La Robur ha comunque meritato di vincere perchè ha messo in campo motivazioni supplementari contro di noi. Il fatto che ci abbiano e mi abbiano insultato pesantemente per tutta la gara, da dentro e fuori dal campo, senza che io in 180′ abbia mai rivolto la parola o mi sia rivolto ad uno dei loro tesserati o dirigenti, credo sia sintomo di una squadra che voleva vincere per forza, con tutti i mezzi. Mi piacciono tantissimo le squadre che lottano così anche se avrei voluto vederli lottare con tutte le altre e non solo con noi.