Marco Costanzo nella nuova veste di “goleador”: “felicissimo per i miei gol e per la vittoria della squadra”

Gaggese doc, classe ’85, 27 anni di carriera, diverse le maglie indossate, tante soddisfazioni con diversi campionati vinti, l’ultimo il più recente l’accoppiata Campionato-Coppa, lo ha fatto con la maglia, quella giallorossa del Kaggi, una casacca dal sapore particolare, indossare la maglia del proprio paese è una motivazione e un grande orgoglio, un carica ed un adrenalina speciale.

Ancor di più quando si mettono a segno due gol che permettono di far vincere la squadra, lui centrocampista nell’ultimo incontro casalingo si è trasformato in un attaccante rapace anticipando nel primo sigillo il difensore avversario, poi la perla del secondo gol “quando l’ho vista entrare quasi non ci credevo, una gioia immensa”.

A parlare è il veterano Marco Costanzo sugli scudi nella gara contro l’Akron Savoca, una gioia immensa per un centrocampista fare un gol, addirittura una doppietta è fantastico? “Devo dire che sono felicissimo sia per i miei gol che per la vittoria della squadra, ho trascorso veramente un bel fine settimana e ringrazio tutti coloro che con i tanti messaggi e chiamate mi ha espresso i loro complimenti”.      

Cosa hai pensato nel momento in cui hai visto il pallone in rete? “Il primo gol mi sono liberato bene, ho anticipato il difensore, nel secondo sull’assist di Cantarella ho pensato tiro al volo come viene e fortunatamente ho preso la palla in modo perfetto, quando l’ho vista entrare quasi non ci credevo, una gioia immensa”.

Vittoria con il Savoca che vale la riconquista del primo posto solitario?Venivamo da una sconfitta contro il Riposto di due settimane fa ma la reazione della squadra non tarda ad arrivare, trovando subito due vittorie consecutive, adesso siamo lì ce la giochiamo partita dopo partita fino alla fine”.

Dal campionato alla Coppa c e tanto rammarico per l’eliminazione. Ci teneva te tanto per andare avanti nella competizione? Ovviamente si, venivamo dalla vittoria dello scorso anno della Coppa Trinacria, purtroppo siamo usciti con due pareggi (3-3 e 2-2) per differenza reti, ma ci sta il Savoca è comunque un ottima squadra, penso che possano far bene anche in campionato candidandosi per la vittoria finale”

Due reti domenica, quanti gol hai fatto in carriera? “Ho dovuto chiedere a mio padre Giuseppe (ndr piccolo sorrisino), lui tiene tutte le mie statistiche e in totale dice che sono 26, 2 gol in Seconda Categoria ,18 in Prima e 6 in Promozione”

Il più importante, quello che ti ha lasciato un ricordo in modo particolare? “A 17 anni segnai un gol importantissimo che valse la salvezza in Promozione con il Naxos Calcio, un altro fantastico all’ultimo minuto, l’ultima partita di campionato, da 30 metri con la palla che si insacca sotto l’incrocio, ed anch’esso valse la salvezza dell’allora squadra di Gaggi la “Desport Sport”

Posso dire che Marco Costanzo sta vivendo una seconda giovinezza con la maglia del Kaggi? “L’età si fa sentire (ndr sorriso), ma fino a quando me la sento soprattutto fisicamente continuerò a giocare. Siamo un bel gruppo, una famiglia, Società ambiziosa ed organizzata, motivi per cui trovo ancora parecchi stimoli. Aggiungo anche che continuerò a giocare fino a quando mia moglie non mi butterà fuori di casa (ndr risata finale)

Una lunga carriera di calciatore con tante piazze calcistiche che ti hanno arricchito sia dal punto di vista Sportivo che umano? Qualche aneddoto particolare? “Ho giocato in parecchie squadre, vincendo due campionati di Seconda Categoria con il Fiumedinisi e l’Asd Kaggi, due campionati di Prima Categoria con il Naxos Calcio e l’Asd Calatabiano, più una coppa Trinacria sempre con l’Asd Kaggi avendo centrato lo scorso anno il double (Coppa-Campionato), una stagione formidabile. Ho perso anche due Finali play-off, rispettivamente con il Valdinisi in Prima Categoria e con la Jonica in Promozione. Ho giocato anche con Zafferana, Piedimonte ASD Trappitello, Desport Gaggi e Fiumefreddese.

Aneddoti particolari ce ne sarebbero tanti ma mi dilungherei abbastanza, ciò che mi rimane è il rispetto che ho sempre dato e ricevuto ovunque sono stato e le amicizie che ho stretto con i tanti compagni di squadra, tifosi e gente del posto che ho conosciuto lungo il mio percorso calcistico”

Hai qualche rimpianto della tua carriera? “Chi da giovanotto non ha mai sognato di diventare un calciatore professionista? Credo la maggior parte di chi pratica questo sport, eppure le delusioni ma anche le soddisfazioni le ho avute proprio in età giovanile; purtroppo si sa riuscire a sfondare a livello professionistico non è facile, con un po’ di fortuna in più avrei potuto avere le mie chance, ma comunque sia non rimpiango nulla ho comunque intrapreso la mia carriera in modo professionale seppur giocando a livelli dilettantistici ,facendo tantissimi sacrifici per amore di giocare, poiché si sa gli impegni ci sono, specialmente quando si ha una famiglia e un lavoro”.

Marco Costanzo ha un tifoso particolare… “Papà Giuseppe”?Il mio più grande tifoso risaputo da tutti e’ sicuramente mio padre Giuseppe, praticamente mi segue fin da bambino, credo abbia saltato pochissime partite in 27 anni di carriera. E ci tenevo a ringraziare i miei genitori per avermi dato tutto ciò che potevano, ma soprattutto per l’educazione ricevuta. Infine ringrazio mia moglie che mi supporta e sopporta in tutto quello che faccio, dandomi la possibilità di praticare ciò che amo da sempre, il “CALCIO”.

Di solito a fine intervista faccio un giochino…conosci il gioco della torre…ci sono mister Camarda, bomber Varrica e Cantarella… chi butteresti dalla torre, ovviamente de i dare la motivazione? “Mister Camarda non lo butterei mai, altrimenti poi non mi farebbe giocare più (ndr altro sorrisino di Marco), Cantarella dopo i due assist che mi ha fatto nemmeno, bomber Varrica fino a quando segno io possiamo pure buttarlo dalla Torre (ndr altro sorriso), ma poi pensandoci bene lo salverei poiché è tempo che ritorni in campo e faccia vedere ciò che sa fare meglio, il BOMBER!!Forza ASD KAGGI “Rispetto per tutti paura di nessuno” il nostro motto”.

 di “Mimmo Muscolino”