L’Italia Under 17 si veste d’oro con il santateresino Elios Manzi che vince la medaglia nella categoria 55 Kg dell’European Cadet Cup a Zagabria 2012. Medaglia di bronzo, invece, per Angelo Pantano nella categoria 50 kg. Due rappresentanti dell’Airon Judo ’90 di Furci Siculo del maestro Corrado Bongiorno ancora protagonisti a livello giovanili Under 17 con la maglia azzurra. Nella prima giornata sette le medaglie conquistate dal l’Italia: con Elios Manzi che si è classificato al primo posto nei 55 kg, Andrea Ingrassia secondo nei 50 kg e cinque terzi posti con Angelo Pantano (50), Francesco Zanasi (60), Marion Huber (44), Adele Ravagnani (48) e Sofia Fiora (52), la folta rappresentativa italiana è seconda soltanto alla Germania, che pur meritando sette medaglie come l’Italia, ha centrato due primi, due secondi e tre terzi posti.
Elios Manzi d’oro: Il Superlativo Elios Manzi oro nei 55kg, vince “bendato”: ad eccezione del primo incontro in cui deve carburare, Elios elimina tutti gli avversari abbondantemente prima del limite del tempo, mostrando una grandissima capacità tecnico-tattica, perla rara negli under 17. Il debutto con il Bielorusso Hryhory Klebcha, poi è volta del bulgaro Peter Damyanov, segue il norvegese Linstyl Vinje, nei quarti il rappresentante azzurro si conferma contro l’austriaco Eder Valenti, in semifinale il santateresino Elios Manzi supera il tedesco Marcus Edelman, nella finalissima con una prova superlativa da “campione di razza” l’austriaco Lorenz Wildner: Medaglia d’oro per Manzi.
Angelo Pantano bronzo: Nella categoria 50 Kg l’Italia conquista un meritato secondo posto, medaglia d’argento con Andrea Ingrassia a cui sfugge la finale dopo cinque incontri ottimamente gestiti dentro e fuori il tatami.
E’ un massiccio Angelo Pantano ad aggiudicarsi la seconda medaglia nei 50 kg: un bronzo che vale oro dopo sei incontri! Il rappresentante dell’Airon Judo ’90 con la casacca azzurra inizia bene eliminando l’ungherese Peter Bognar, poi tocca al francese Romain Sureau, la strada verso l’oro di Pantano si ferma nell’incontro con l’ucraino Yaroslov Skopnenk. Passata l’amarezza per l’oro Angelo Pantano si tuffa alla conquista della medaglia di bronzo che non gli sfugge: prima fa fuori l’austriaco Niederstetter, poi il serbo Filip Jovanovic, nella finale il bulgaro Kiril Peev: bronzo per Pantano.
Gli altri azzurri: Francesco Zanasi nei 60 kg, è efficace e pulito nel suo judo japan-style alla ricerca dell’ippon. E’ la semifinale malamente gestita da una terna arbitrale obnubilata a privarlo del metallo più prezioso, “costringendolo” ad accontentarsi di una comunque meritata medaglia di bronzo. Sofia Fiora è bronzo nella categoria al limite dei 52 kg: senza strafare, la giovane parmigiana ha la stoffa di chi non vuole cadere e dà del filo da torcere alle sue avversarie .
Anche Marion Huber è medaglia di bronzo nei 44 kg: sfatato il mito che lo scorso anno l’ha frequentemente relegata ai piedi del podio, con questa prima tappa di Coppa Europa torna a far parlare di sé regolando a pieno titolo, tutte le avversarie. E solo la semifinale con la francese Grandjean a metterla in difficoltà quanto basta per farsi soffiare l’incontro dell’oro.
Il quinto bronzo è andato ad una ritrovata Adele Ravagnani, nella categoria 52 Kg dopo una gara al cardiopalma in cui il cuore la testa hanno fatto più di tattica e tecnica. A punteggio infine, anche Elisa Guiso, settima classificata nei 40 kg.
Il podio delle varie categorie:
50: 1) PLAFKY, Moritz GER; 2) INGRASSIA, Andrea ITA; 3) PANTANO, Angelo ITA e SKOPNENKO, Yaroslav UKR
55: 1) MANZI, Elios ITA; 2) WILDNER, Lorenz AUT; 3) BARYSEVICH, Mikita BLR e IADOV, Bogdan UKR
60: 1) WAWRZYCZEK, Pawel POL; 2) GRANDIC, Marko SRB; 3) ZANASI, Francesco ITA e BECIK, Martin SVK
66: 1) MAJDOV, Nemanja BIH; 2) BUNCIC, Strahinja SRB; 3) AGARIUS, Marvin GER e GENITO, Vincent SUI
40: 1) YVIN, Romane FRA; 2) WITTEKINDT, Annika GER; 3) IONITA, Camelia ROU e TSVETANOVA, Tsvetelina BUL
44: 1) PUPP, Reka HUN; 2) GRANDJEAN, N. FRA; 3) BERNSTEIN, Soraya GER e HUBER, Marion ITA
48: 1) STANGAR, Anja SLO; 2) LESKI, Andreja SLO; 3) SCHMIDT, Anne-Sophie GER e RAVAGNANI, Adele ITA
52: 1) STIEBELING, Katja GER; 2) HUERZELER, Michelle GER; 3) FIORA, Sofia ITA e GNETO, Astride FRA
Soddisfatti a fine giornata i responsabili tecnici della nazionale giovanile: “E’ l’inesperienza la causa principale di molti degli errori che hanno decretato la fine della gara di parecchi ragazzi al primo incontro. Fermarsi a metà, rilassarsi prima della fine del tempo, ‘aggrapparsi’ alle sviste degli arbitri sono ‘leggerezze’ che soprattutto in campo internazionale vanno evitate. Questa esperienza sarà per molti una scuola importantissima per il domani.”
“Ci potevano stare anche tre ori oggi se vogliamo guardare a tutti i costi il bicchiere mezzo vuoto” ha affermato il maestro Nicola Moraci durante il debreafing post gara di questa sera “in verità è forse la prima volta che raccogliamo sette medaglie nella sola prima giornata di gara. Ai tutti i ragazzi che hanno combattuto a partire dai medaglisti vanno i nostri complimenti”.