Il Messina vince di “corto muso” sul campo dell’Athletic Gioiosa e porta a casa tre punti pesanti al termine di una partita intensa, nella quale i giallorossi hanno saputo alternare qualità e sofferenza. Finisce 0-1, grazie alla rete realizzata da Manuel Sarao al 13’. È il secondo gol consecutivo in campionato per l’attaccante milanese, già a segno contro la Nebros, il quarto considerando anche la Coppa Italia.
Un gol che vale una vittoria importante per la squadra di Alfio Torrisi, capace di espugnare un campo difficile e di confermarsi in testa alla classifica con Mazzarrone e Nebros, tutte a quota 7 punti. Per il Messina si tratta del quinto successo nelle ultime sei gare tra campionato e Coppa Italia, in un avvio di stagione che continua a regalare segnali positivi.
Il Messina parte forte e trova subito il vantaggio
Secondo confronto in pochi giorni tra Athletic Gioiosa e Messina dopo il netto 4-0 ottenuto dai giallorossi in Coppa Italia. Stavolta, però, la formazione di casa presenta un volto completamente diverso e scende in campo con l’intenzione di giocarsi la partita. Torrisi cambia diversi uomini rispetto alla sfida di coppa e conferma il 4-2-3-1, con Coco tra i pali, Theodore e Pellegrino sulle corsie difensive, Sbuttoni e Blondett al centro. In mezzo Tanasa e Langone, mentre sulla trequarti agiscono Kragl, Bonanno e Palumbo alle spalle di Sarao.
Il Messina parte subito con personalità. Al 7’ Kragl cerca Bonanno con un pallone interessante in area, ma la difesa del Gioiosa riesce a intervenire prima della conclusione.
L’atteggiamento dei peloritani viene premiato al 13’. Theodore spinge sulla destra e riesce a mettere una palla interessante verso il centro. La difesa di casa non riesce a liberare completamente, il pallone arriva a Sarao che si coordina e con il sinistro trova l’angolo giusto alle spalle di Smith.
Il Messina sblocca la partita e prova immediatamente ad approfittare del momento favorevole. Al 18’ altra azione costruita bene dai giallorossi: Kragl mette al centro per Palumbo, che arriva alla conclusione dal limite, ma il destro termina alto.
La traversa di Gorobsov salva il Messina
Il Gioiosa non si disunisce e prova a reagire. Al 26’ Bonanno mette in mezzo un pallone pericoloso alla ricerca di Sarao, ma Miano interviene con perfetto tempismo e anticipa l’attaccante giallorosso.
Tre minuti dopo arriva il momento più delicato del primo tempo per il Messina. Ramirez riesce a mettere un pallone in mezzo, la difesa ospite allontana ma la sfera arriva sui piedi di Gorobsov. Il centrocampista non ci pensa due volte e lascia partire una conclusione potente che supera Coco ma si stampa in pieno sulla traversa.
Il Messina tira un sospiro di sollievo. La squadra di Torrisi reagisce immediatamente. Al 30’ Pellegrino mette al centro un cross invitante e Sarao anticipa tutti di testa, sfiorando il palo e la personale doppietta. Il Gioiosa prova a ribattere colpo su colpo. Muschio tenta dalla distanza, ma la conclusione non crea problemi a Coco.
Al 37’ arriva il primo cartellino della gara per Cassaro, mentre un minuto più tardi Kragl calcia una punizione velenosa che genera una mischia nell’area del Gioiosa. I giallorossi protestano per un possibile tocco irregolare, ma l’arbitro lascia correre e concede soltanto il calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner Palumbo prova a colpire di testa, ma la palla termina di poco a lato.
Nel finale il Gioiosa torna a farsi pericoloso. Al 44’ Pino calcia dalla distanza, Coco si distende e respinge con una parata importante, evitando il pareggio. Dopo un minuto di recupero si va negli spogliatoi con il Messina avanti 1-0.
Il Gioiosa alza il ritmo
La ripresa comincia con un Athletic Gioiosa più aggressivo. Al 50’ Sarao non riesce a sfruttare una punizione di Kragl, mentre un minuto dopo De Gaetano si accentra dalla sinistra e prova la conclusione con il destro: il pallone termina di poco a lato.
Al 53’ altro brivido per il Messina. Sbuttoni perde palla in una zona delicata e permette a Ramirez di arrivare alla conclusione, ma il giocatore di casa spreca l’opportunità calciando alto. Torrisi decide così di intervenire e al 54’ manda in campo Doni al posto di Theodore. Il neoentrato si rende subito protagonista: scambia con Kragl sulla destra, guadagna il fondo e mette al centro un pallone interessante. Smith, però, riesce a intervenire in due tempi.
Il Messina cerca di abbassare i ritmi e sfruttare gli spazi lasciati dai padroni di casa. Al 60’ Bonanno viene ammonito, poi Torrisi inserisce contemporaneamente Burzio e Giunta al posto di Kragl e dello stesso Bonanno.
I giallorossi provano a chiuderla
Con il passare dei minuti il Gioiosa aumenta il baricentro, lasciando però spazi per le ripartenze del Messina. Al 64’ Giunta calcia una punizione tesa in area: nasce una mischia, ma l’arbitro interrompe l’azione per un fallo in attacco. Al 73’ il Messina costruisce una buona combinazione tra Sarao e Langone. Il centrocampista si presenta alla conclusione con il sinistro, ma non riesce a trovare la porta.
Il Messina ha una grande occasione per chiudere la partita al 79’. I giallorossi ripartono in contropiede e Giunta ha la possibilità di servire un compagno in posizione favorevole, ma il passaggio decisivo non è preciso e l’occasione sfuma. All’82’ termina anche la partita di Sarao, autore del gol decisivo: al suo posto entra Varela.
Finale di sofferenza
Il Gioiosa si riversa in avanti alla ricerca del pareggio. All’83’ De Gaetano si accentra e lascia partire una conclusione potente. Tanasa si oppone e devia in calcio d’angolo. Tre minuti più tardi altra occasione per i padroni di casa. De Gaetano serve El Ghailani, che si inserisce bene ma sceglie la conclusione personale invece di servire i compagni presenti in area. Il tiro termina alto.
All’88’ il Messina corre l’ultimo grande pericolo. Pino scappa sulla destra e mette un pallone teso al centro: la sfera attraversa tutta l’area piccola senza che nessun giocatore del Gioiosa riesca a trovare la deviazione vincente. Il Messina resiste.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara Davide Nicotera di Aprilia. I giallorossi possono così festeggiare una vittoria pesante, costruita sul gol di Sarao e difesa con attenzione e carattere fino all’ultimo secondo.
Torrisi: «Una vittoria sporca, una vittoria di questa categoria»
Nel post-partita mister Alfio Torrisi definisce quella conquistata a Gioiosa una «vittoria sporca, una vittoria di questa categoria» «Bisogna andare in campo con questa mentalità, con gli attributi», spiega il tecnico, sottolineando la difficoltà del campo e il valore dei tre punti conquistati.
Torrisi non nasconde però che ci sia ancora molto da migliorare: «C’è tanto da lavorare, c’è tanto da migliorare, come giusto che sia, perché siamo ancora alla terza giornata»
Tra gli aspetti positivi c’è soprattutto la solidità difensiva: «Ancora una volta riusciamo a tenere la nostra porta inviolata» Il tecnico evidenzia anche la capacità della squadra di gestire il vantaggio: «La cosa importante è poi portarsi in vantaggio e portare a casa la partita da grande squadra, con grande personalità»
E sul percorso di crescita mentale aggiunge: «Noi continuiamo a crescere sotto l’aspetto mentale» Il concetto finale è chiaro: «Il fine giustifica i mezzi. L’abbiamo fatto con l’atteggiamento, con la cattiveria, con la determinazione. Questo è il Messina che voglio vedere sempre»
«Uniti si vince»: il tecnico ringrazia i tifosi
Torrisi dedica poi ampio spazio alla tifoseria giallorossa, protagonista con una presenza numerosa al “Comunale”. «Una marea giallorossa ha invaso il Comunale», racconta il tecnico, spiegando di essersi emozionato nel vedere la tifoseria riunita e compatta.
«Mi sono commosso, a dir la verità, perché per la prima volta ho visto tutta la tifoseria in gruppo, tutta unita» Da qui il suo messaggio: «Uniti si vince»
Torrisi considera il pubblico un’arma importante per il Messina: «Io credo nei tifosi, sono convinto che loro sono la nostra arma in più» . E dedica proprio ai sostenitori la vittoria conquistata a Gioiosa: «La vittoria oggi la dobbiamo dedicare a loro, perché l’hanno meritata»
Infine il ringraziamento alla società e al pubblico di casa: «Abbiamo trovato un ambiente da Serie A, per cortesia, per educazione, per ospitalità»
Dichiarazioni di Mirko Silvestri
Il tecnico dell’Athletic Gioiosa Mirko Silvestri analizza con soddisfazione la prestazione dei suoi nonostante la sconfitta di misura. «Penso che il pareggio sarebbe stato ampiamente meritato – ha sottolineato ai microfoni di Radio Studio 55 –. Facciamo i complimenti al Messina, una squadra fortissima, fuori categoria».
Il Gioiosa ha provato fino alla fine a rimettere in equilibrio la gara, aumentando la pressione soprattutto nel finale. Per Silvestri è stata soprattutto una questione di coraggio: «Abbiamo avuto diverse occasioni. In alcune situazioni, per la troppa voglia di fare gol, avremmo potuto servire meglio un compagno; in altre non siamo riusciti a concretizzare per sfortuna o per la bravura degli avversari».
Il tecnico guarda poi al campionato, che considera particolarmente equilibrato e difficile: «I risultati di ogni settimana dimostrano che sarà un campionato molto difficile. Anche le squadre favorite stanno faticando e qualcuna ha già perso punti». Sul Messina, però, il giudizio è netto: «Alla lunga penso che abbia sicuramente qualcosa in più rispetto alle altre».
ATHLETIC GIOIOSA-MESSINA 0-1
Marcatore: 13’ pt Sarao.
Athletic Gioiosa: Smith; Cassaro, Pino, El Ghailani; Miano, Granata (30’ st Parafioriti), Gorobsov (42’ st De Moura), Ramirez, De Gaetano; Ciancio (18’ st Palino), Muschio.
A disp.: Gitto, Crucitti, Sciotto, La Rocca, Mameli, Sottile. All.: Mirko Silvestri.
Messina: Coco; Theodore (9’ st Doni), Sbuttoni, Blondett, Pellegrino; Tanasa, Langone; Kragl (18’ st Burzio), Bonanno (18’ st Giunta), Palumbo (31’ st Guerriero); Sarao (37’ st Varela). A disp.: Calabrese, Zampa, Bollino, Konate. All.: Alfio Torrisi.
Arbitro: Davide Nicotera di Aprilia. Assistenti: David Bartolotta e Francesco Biondolillo di Palermo.
Ammoniti: 37′ Cassaro, Ramirez, Miano (Athletic Gioiosa), Doni, 60’ Bonanno, Tanasa (Messina).
Angoli: 3-2 Recupero: 1’ pt, 5’ st.
Note: prima della gara osservato un minuto di raccoglimento in memoria della giovane Rebecca Galli, vittima di un incidente stradale.
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