LETOJANNI – Due retrocessioni dirette (2006/2007 e 2008/2009) dalla Prima categoria nellโarco di tre annate agonistiche, con un campionato di basso profilo tecnico in seconda (2007/2008), quale infelice intermezzo,costituiscono il bilancio fallimentare di una societร giunta ormai, senza attenuante alcuna, al capolinea. Bisogna che i responsabili del sodalizio bianconero si rendano conto, una volta per tutte, che, vuoi o non vuoi, รจ la fine di un ciclo, per cui รจ cosa giusta e onesta passare il testimone . Del glorioso club, fiore allโocchiello dello sport calcistico della cittadina jonica, non rimane, infatti, altro che un labile ricordo, misto a tanti rimpianti. LโAsd Robur รจ diventata, infatti, unโautentica ยซCenerentolaยป, maltrattata da ogni avversario, anche in casa propria, quel prestigioso ยซComunaleยป di contrada Andreana, un tempo temuto e rispettato da tutti, oggi, perรฒ, degradato a terra di conquista.Eโ ora, dunque, che si cambi registro se si vuole dare linfa al calcio cittadino per tentare di riportarlo a livelli standard, quegli stessi a cui ci avevano abituati presidenti storici come Mario Pagano, Aldo Menciotti, Tano Carbonaro, Lio Laganร e non ultimi Cateno Ruggeri e Carmelo Celi. I pessimi risultati ottenuti (solo 4 gare vinte, di cui una a tavolino, su 26 partite, con 7 pareggi e ben 18 sconfitte), frutto di una inadeguata gestione societaria, che non ha saputo o voluto (il discorso non cambia) fare al momento opportuno le necessarie scelte nel settore tecnico, hanno, a lungo andare, determinato il tracollo, conclusosi con il declassamento. A punire il team jonico con la retrocessione diretta nella gara di spareggio di Castiglione, persa per 2 a 1, รจ stato il Naxos finito, assieme ai letojannesi, nellโultima posizione di classifica.
ย