Sergio D’Antoni, 67 anni, nisseno d’origine ma palermitano d’adozione, è il nuovo presidente del Coni siciliano. È stato eletto ieri pomeriggio (41 voti sui 53 votanti e 12 le schede bianche) durante il Consiglio regionale elettivo che si è svolto nella sede palermitana di via Pietro Nenni, ma già di fatto dal 6 scorso, are il nuovo presidente designato, visto che era l’unico candidato alla carica.
D’Antoni può vantare una lunga esperienza prima da sindacalista – è stato segretario generale della Cisl – poi da politico, come parlamentare e nazionale ed vice ministro – ed infine da dirigente sportivo, dopo essere stato presidente del Palermo Calcio e della Lega Basket. Finisce così il commisariamento del Coni Sicilia che era stato affidato a Giorgio Scarso e Orazio Arancio, i due commissari che hanno retto lo sport siciliano in questi mesi dopo le dimissioni di Giovanni Caramazza dello scorso febbraio.
“Riqualificare gli impianti sportivi siciliani – dice il neo presidente – in particolare quelli scolastici, anche attraverso l’uso delle cospicue risorse europee inutilizzate, sarà uno dei nostri primi impegni. Ringrazio tutti i consiglieri ed il presidente nazionale Giovanni Malagò per il sostegno che mi hanno dato. Nei prossimi giorni, incontrerò i vertici della Regione per chiarire bene le disponibilità finanziarie che ci sono per lo sport, perchè finora non si è capita l’entità delle somme che ci vengono messe a disposizione. Subito dopo, stabiliremo con quali modalità utilizzare e distribuite queste risorse».
«Lo sport deve essere considerato – prosegue D’Antoni – un formidabile volano anti crisi, anzitutto nei valori di cui si fa portatore: socialità, merito, competitività; un motore di sviluppo capace di determinare un ritorno, anche economico, in termini di prevenzione sanitaria e crescita della cultura della solidarietà. Sono troppe le strutture fatiscenti o inutilizzate, troppi gli sprechi che vanno trasformati in risorse per tutta la comunità. Abbiamo bisogno di attrarre nuovi investimenti pubblici e privati, partendo anche dalle cospicue risorse europee inutilizzate. Una sfida al rinnovamento che deve affrancarsi da tentazioni clientelari e assistenzialiste. Un impegno che coinvolge tutti e richiama a una responsabilità comune, nel segno della partecipazione e della collegialità».
«Il prossimo 24 luglio – conclude il neo presidente regionale – organizzeremo gli «Stati generali dello sport siciliano», durante i quali, alla presenza del presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò, presenteremo il programma, gli obiettivi e le scadenze che ci daremo per arrivare al 2016, due anni e mezzo durante i quali cercheremo di far risalire la nostra regione nelle classifiche che la vedono negli ultimi posti per praticanti e impianti».
Subito dopo il voto per il presidente, sono stati eletti anche sette degli otto componenti della Giunta: per quanto riguarda le Federazioni, sono stati eletti i palermitani Carlo Beninati (badminton) con 14 voti e Gabriele Palpacelli (tennis) con 14 suffragi e il catanese Sergio Parisi (nuoto) con 13. Giuseppe Di Giorgi, palermitano, con 29 voti, del tiro a volo, rappresenterà le discipline associate; l’etneo Maurizio Siragusa (47 voti) del Pgs sarà il rappresentante degli enti di promozione sportiva; il canottiere palermitano Daniele Zangla (36 voti) sarà il portavoce degli atleti e il catanese Michele Bonaccorso (43 voti, baseball) rappresenterà i tecnici. Completa la Giunta il membro di diritto, Roberta Cascio, presidente del Cip. Uno di loro, domani sera, in occasione della prima riunione della Giunta, sarà eletto vicepresidente del Coni Sicilia.