ll Catania viaggia alla media di 2,6 reti a partita: a segno 11 calciatori e molti gol arrivano dalla panchina. Su queste basi i numeri in attacco di questa squadra sono travolgenti. Ma “dentro” gli stessi numeri ne trovi altri, individuali, che danno ulteriore “peso” al momento magico della Banda Ferraro, capace di vincere nove partite in campionato: nessuno ci è riuscito in Italia ma anche negli altri maggiori campionati europei.
Sono 24 i gol segnati di cui 14 in casa e 10 in trasferta. Sono 11 i marcatori della squadra rossazzurra: Jefferson, De Luca, Russotto, Rizzo, Sarao, Lodi, Forchignone, Sarno, Vitale, Rapisarda, Giovinco.
Jefferson 100 % E allora dentro questo Catania eccezionale scopri altre cose stupefacenti. Come il brasiliano Jefferson che è il bomber principe di questa squadra con 5 gol nonostante spesso è partito dalla panchina. Questo per dire che anche chi gioca di meno – e Ferraro ha ammesso di essere dispiaciuto a sacrificare alcuni dei suoi boys – dà un contributo importante. Perché ogni giocatore contagia competitività, non solo entusiasmo. E il tecnico è stato bravo a creare questa sana concorrenza all’interno del gruppo. La capacità di saper spesso cambiare pelle in corsa, per togliere punti di riferimento agli avversari e aggredirli in maniera sempre imprevedibile, sfruttando al meglio le caratteristiche di ogni suo giocatore, nessuno escluso.
Tutti dentro Perché questa squadra attacca con 10 giocatori e tutti sono “dentro” il progetto e hanno recepito il concetto di essere titolari nella mente anche per 20-30 minuti, come conferma il dato sui gol dei subentrati. Chi arriva dalla panchina è spesso anche un titolare che accetta l’avvicendamento e non lo “patisce” come spesso accade in Italia. Ecco che come strategia, oltre che tatticamente, Giovanni Ferraro dimostra la sua estrema modernità sfruttando al meglio la regola delle sostituzioni e cambiando il concetto di turn over. Nel Catania di centravanti top segnano tutti e diventano funzionali alla squadra. Si pensava il Catania fosse Sarao dipendente e invece Jefferson e Vitale hanno assicurato gol e rendimento.
Un meccanismo quasi perfetto. Dopo l’iniziale rodaggio con la sconfitta in Coppa Italia contro la Sancataldese, nessuno è riuscito a fermare il Catania. Nessuno vuole parlare di record, ma questa squadra sta sconvolgendo ogni tipo di graduatoria con un calcio non sempre spettacolare ma enormemente efficace. A chi toccherà bloccarla? Finora nessuno ci è riuscito e all’orizzonte il vuoto assoluto con il Lamezia che si è rivelato fragile. Con questi numeri in attacco sarà impossibile fermare la capolista.
Fonte: ItasportPress