Il Cus Palermo batte con cinque gol lo Sporting Taormina e vola in finale della Coppa Italia di Promozione. Si conclude nelle semifinali il cammino della squadra del Presidente – Mario Castorina – in gol con Cristian Varrica.
La gara: Gli ospiti sembrano non volersi scoprire troppo e nella prima fase del match il Cus inizia a prendere le misure. La partita la fanno gli uomini in maglia giallorossonera e minuto dopo minuto, il gruppo di Via Altofonte inizia a farsi sempre più pericoloso. Il risultato lo sblocca Alletto al 26′, con un perentorio colpo di testa su corner. Una frustata che non lascia speranze al portiere ospite, per la prima festa di giornata. Il Cus non molla ed anzi continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio, che arriva al 29′, a culmine di un’azione spettacolare. Sventagliata sulla destra di Correnti, tocco di prima al volo verso il centro di De Lisi verso Ferrara, che in tuffo di testa la mette per il 2-0.
Nella ripresa c’è la sensazione che un gol di una delle due formazioni possa modificare definitivamente la storia della semifinale ed infatti al 3′ è Russo, ancora una volta di testa su corner ad insaccare il tris. E’ la grande festa per il Cus, che viene svegliato, però, al 54′ dall’incredibile gol di Varrica, che un paio di metri oltre la mezzaluna del centrocampo, spara verso la porta per il 3-1. Dopo due minuti prima espulsione per il Taormina, con Emanuele che viene cacciato dal direttore di gara per doppio giallo.
La formazione di Aprile continua a gestire, sfruttando gli enormi spazi lasciati nella propria metà campo dal Taormina. Proprio seguendo questo copione, al 74′ arriva l’antipasto del poker, con l’ennesima giocata di Correnti, che con un lancio di 40 metri mette Ferrara solo davanti al portiere, botta al volo sul secondo palo, Gulisano manda in corner con un miracolo. Rete rinviata di soli sette minuti, con Picone che all’81’ lancia Russo, che scappa sul filo del fuorigioco e con la punta anticipa Gulisano, per un diagonale debole ma chirurgico che finisce in rete.
Sul finire di gara, al minuto 84, su affondo di Picone, Straguzzi commette fallo, nervosismo per lui col direttore di gara e l’avversario e secondo rosso per gli ospiti, che chiudono in nove. Sulla punizione che ne deriva, Ferrara, autore di una prestazione di grande qualità e sacrificio, beffa Gulisano sul proprio palo, per il definitivo 5-1 e la gioia dei 150 spettatori presenti.