Invece, la corazzata catanese, priva di Bosco, si è dovuta arrendere alla quarta forza del campionato, in una gara mai messa in discussione da parte della compagine del Presidente Carmelo Spinella, una vittoria netta, al termine di una prestazione di altissimo livello, determinazione e qualità in tutti i fondamentali, sia in fase break che soprattutto nel cambio palla, una gara praticamente condotta con autorevolezza e per lunghi tratti dai gialloblù, quasi sempre in vantaggio, capaci di disinnescare ogni tentativo di rimonta ospite e di riscattare così il risultato dell’andata, dove la Jonica aveva già dimostrato di poter tener testa alla formazione brontese.
Una partita dal valore speciale: ex di turno proprio il nostro coach Sebi Patti e Marco De Santis, mentre ai lati opposti del campo è andata in scena anche la sfida nella sfida tra i fratelli Chiesa – Andrea per la Jonica e Marco, libero giallorosso – a rendere ancora più suggestivo il confronto.
Prima dell’incontro, inoltre, è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa del padre di Giuseppe Boscaini, giocatore conosciuto e stimato nell’ambiente, presente all’incontro e a cui la società rinnova le più sentite condoglianze.

Primo set – Dopo l’ace iniziale di Torre è la Jonica a prendere subito il controllo (6-4), mostrando solidità nel cambio palla. Fijalka firma il 16-14 con un attacco deciso, ma l’Aquila aggancia sul 16 pari grazie all’ace di Toselli Franco. Nel finale punto a punto salgono in cattedra i gialloblù (nonostante l’ingresso di Boscaini): muro di Schifilliti per il 22-20, altro muro per il 23-20, Alaimo trova il mani-out del 24-22 per Toselli, e l’ace di Chiesa chiude il parziale 25-22).
Secondo set – Stesse formazioni in campo (con Boscaini confermato) e partenza sprint della Jonica (4-1), con l’alzata a una mano di Schifilliti per Alaimo che indirizza il set. L’Aquila rientra grazie a qualche errore locale e a soluzioni efficaci in pallonetto (12-11), fino all’aggancio di Scuffia sul 14 pari. Sul 16-14 Yuri Testagrossa ristabilisce la supremazia con un monster block al centro e un altro muro proprio su Scuffia per il 18-14. Dentro De Santis in battuta e Michelangeli per alzare il muro. Coach Cartillone prova il doppio cambio con Toselli Nico e Giudice, ma l’inerzia resta gialloblù: Chiesa chiude in pipe il 25-17.
Terzo set – La Jonica alza ulteriormente il livello dai nove metri: ace di Schipilliti (3-2), doppio ace di Chiesa (6-4), ancora ace di Schipilliti e poi di Fijalka per il 15-8. Testagrossa sigla prima l’allungo in primo tempo (11-5), il muro di Schipilliti mantiene il +8 (17-9) e la pipe di seconda intenzione di Fijalka su alzata di De Santis lancia la fuga decisiva. Scuffia prova a tenere a galla i suoi, ma la pressione al servizio e la compattezza difensiva della Jonica spengono ogni speranza di rimonta. Alaimo – il vicecapitano, nel match il migliore in campo – dal posto 2 firma il 23-12 e poi il definitivo 25-13.
- Jonica Volley S. Teresa – Aquila Bronte: 3-0 (25-22, 25-17, 25-13)
- Jonica Volley Santa Teresa di Riva: Testagrossa Yuri 10, Schipilliti 8, Schifilliti 3, Alaimo 10, Fijalka, Chiesa 9, De Santis, Michelangeli, Passari, Mastronardo. Liberi: Salomone, Cicala. All. Sebastiano Patti.
- Aquila Bronte: Toselli Franco 4, Torre 10, Testa 5, Boscaini 1, Vaiana 3, Scuffia 16, Ribecca, Vittori, Giudice, Toselli Nico, Pistone. Liberi: Chiesa, Cartillone. All. franco Cartillone-e Daniele Rapisarda.
- Arbitri: Elisabetta Zuccotti, Gabriella Notaro.
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