Con una lunga lettera, il primo cittadino di Acireale Roberto Barbagallo ha esposto la volontà dell’Amministrazione di voler aiutare e tutelare l’Acireale Calcio. In modo da non perdere la Serie D. Con una lettera ha voluto provare a calmare gli animi: “Ritengo opportuno intervenire per provare a calmare gli animi e cercare di trovare soluzioni per il bene della squadra e della città”, ha scritto. Poi ha invitato Antonino Di Mauro a interloquire con l’Amministrazione comunale per assicurare all’Acireale la tutela del proprio diritto sportivo: “Un solo obiettivo: tuteliamo l’Acireale Calcio e facciamolo insieme!!!”.
Il contenuto della lettera del primo cittadino acese: “Dopo i vari comunicati che in questi giorni si sono succeduti ed il conseguente caos venutosi a creare, ritengo opportuno intervenire per provare a calmare gli animi e cercare di trovare soluzioni per il bene della squadra e della Città. Abbiamo raggiunto con grandi difficoltà la salvezza ed il mantenimento della categoria che va salvaguardata. Tutti abbiamo sofferto senza alcuna distinzione. Non è possibile vedere i tifosi dell’Acireale Calcio gli uni contro gli altri, come due figli che litigano anche con il padre. Occorre eliminare definitivamente tutte le tensioni che si sono create. L’Acireale Calcio è un bene della Città e va tutelato. Ringrazio il Presidente Di Mauro che in questi due anni ha gestito la squadra con importanti sacrifici economici. Oggi non è il momento di dare colpe, non serve a nulla, bisogna superare questa fase e riportare la discussione sull’unico obiettivo possibile.
L’Acireale Calcio e la sua salvezza attraverso azioni che devono essere intraprese da tutti per arrivare all’unico risultato. Chiedo al Presidente, qualora abbia deciso di passare la mano, di avviare un dialogo con l’Amministrazione al fine di trovare una soluzione per tutelare il titolo sportivo. Non ritengo accettabile né la proposta di vendita del titolo sportivo in altre Piazze, né tanto meno la non iscrizione della Società. Ma sono sicuro che si tratti di una provocazione dettata magari dal momento che stiamo vivendo tutti. Sono sicuro che il Presidente da Acese e tifoso non voglia legare il suo nome alla cessione o alla non iscrizione della nostra squadra. Sarebbe il fallimento di tutti. Per cui, qualora si profilasse una di queste ipotesi, Lo invito a darci l’opportunità di continuare il percorso sportivo che tutta la Città merita. Spero che queste mie righe servano a riflettere. Concludo ringraziando il Presidente, i giocatori, lo staff, i tifosi e tutti coloro che a vario titolo hanno messo l’anima durante questo complicato anno sportivo.”
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