l calcio dilettantistico siciliano traccia la rotta per il futuro. Tra successi storici, la lotta (parzialmente vinta) contro la violenza negli stadi e il cronico nodo legato alle infrastrutture, il Presidente della LND Sicilia, Sandro Morgana, ha stilato un bilancio a 360 gradi sull’ultima stagione agonistica, guardando già ai prossimi ambiziosi obiettivi.
Con 55mila tesserati, 800 club e ben 25mila partite disputate all’anno, la Sicilia si conferma una delle locomotive del calcio dilettantistico italiano. Ma le sfide da vincere sono ancora molte.
Violenza e Settore Giovanile: «Scartiamo i violenti, conta l’educazione»
Uno dei temi più caldi rimane quello della sicurezza e del rispetto sui campi di gioco, specialmente nei campionati giovanili. Su questo fronte, i dati della LND Sicilia registrano un trend in netto miglioramento.
«Quest’anno le aggressioni sono diminuite sensibilmente, attestandosi a circa 14-16 episodi e senza gravissime conseguenze», spiega Morgana. «Un risultato frutto dell’impegno del comitato e delle delegazioni provinciali attraverso i nuclei di valutazione e gli incontri preventivi con club e capitani. Gli arbitri sbagliano, ma la violenza non è mai tollerabile.»
Il Presidente lancia poi un messaggio chiaro sui criteri di selezione dei giovani calciatori:
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Priorità al comportamento: nelle rappresentative va solo chi merita tecnicamente e umanamente.
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Linea dura: «Scartiamo i violenti anche a costo di non vincere. L’obiettivo è educare al rispetto, il Torneo delle Regioni deve essere una vetrina e un sogno, ma il risultato passa in secondo piano rispetto all’educazione».
Il nodo impianti: la proposta sui bandi e le convenzioni ai club
Se nel 2009 i campi in erba artificiale nell’isola erano appena 19, oggi la Sicilia ne conta oltre 180 (ultimo in ordine di tempo quello inaugurato a Motta). Tuttavia, la carenza di strutture adeguate, soprattutto nelle grandi aree metropolitane, resta una spina nel fianco.
La soluzione immediata per Palermo, Catania e Messina
Per risolvere il problema delle attività di base nelle grandi città, Morgana propone una via burocratica più snella: affidare le strutture direttamente ai club.
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Convenzioni a lungo termine con canoni accessibili.
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Gestione e manutenzione ordinaria a carico delle società sportive.
Futsal e Beach Soccer: la Sicilia al vertice d’Italia
Se c’è un ambito in cui l’isola domina lo scenario nazionale, è quello delle discipline della spiaggia e del rettangolo indoor.
Beach Soccer: Finali Scudetto a Scoglitti
Il movimento del beach soccer isolano, storicamente trainato dai trionfi del Catania BS di Giuseppe Bosco, si prepara a un grande evento estivo:
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L’evento: Scoglitti ospiterà le attese Finali Scudetto.
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L’obiettivo: Valorizzare il territorio e lo sport grazie al lavoro del dirigente Fabio Nicosia.
Calcio a 5: numeri da record
La Sicilia si conferma la prima regione d’Italia per tesserati nel futsal. Sulla scia dello storico scudetto della Meta Catania, i numeri del comitato regionale sono impressionanti: la prossima stagione vedrà ai nastri di partenza la C1 a due gironi (28 squadre), 4 gironi di C2 e ben 140 squadre in Serie D. E per il futuro c’è una data cerchiata in rosso: «Nel 2028 vorrei far disputare in Sicilia il Trofeo delle Regioni di futsal», annuncia Morgana.
Sostenibilità economica e giovani: «Basta illusionisti nel calcio»
In chiusura, il Presidente della LND Sicilia non ha risparmiato una dura riflessione sulla sostenibilità del sistema, sposando l’analisi recente del tecnico Silvio Baldini e criticando la gestione finanziaria di alcuni club, specialmente in Serie D.
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Valorizzazione dei giovani: Servono incentivi reali a chi fa giocare i ragazzi del territorio, invertendo la tendenza che penalizza i talenti italiani.
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Controlli e trasparenza: «Non si può disputare la Serie D e finire la stagione senza pagare i tesserati. Nei dilettanti non possiamo fare i controlli di bilancio, sta alla coscienza dei dirigenti. Meglio stabilire un budget reale o fermarsi, senza illudere nessuno».
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