La Nuova Igea Virtus torna dal “Granillo” senza punti, ma con la consapevolezza di aver giocato per lunghi tratti alla pari contro una delle squadre più attrezzate del campionato. Dopo lo 0-2 contro la Reggina, maturato nella ripresa con le reti di Toscano e Alma, il tecnico giallorosso Emanuele Ferraro ha analizzato la gara sottolineando soprattutto la prestazione offerta dai suoi ragazzi nel primo tempo.
«Abbiamo disputato un primo tempo straordinario, non è da tutti fare una partita del genere contro una Reggina così forte», ha sottolineato Ferraro nel post-gara. Il tecnico ha evidenziato come la squadra abbia mantenuto la propria identità, senza snaturarsi davanti alla formazione amaranto.
La Nuova Igea Virtus ha avuto anche l’occasione di sbloccare il risultato con Harper, ma la rete è stata annullata per fuorigioco. Un episodio sul quale Ferraro ha espresso qualche dubbio: «Non siamo stati molto cinici nella prima parte e ho qualche dubbio sul gol annullato. La partita poteva cambiare».
«Abbiamo perso un po’ di lucidità»
Secondo l’allenatore giallorosso, nella ripresa la squadra ha accusato anche la grande intensità del primo tempo. «Noi corriamo tanto, ma corriamo bene. Non siamo ancora brillantissimi», ha spiegato Ferraro, sottolineando la necessità di migliorare soprattutto nella gestione della seconda parte delle partite.
La svolta della gara è arrivata al 33′ della ripresa, quando Toscano ha portato avanti la Reggina dopo la traversa colpita da Magrassi. Per Ferraro si è trattato di una situazione nella quale la sua squadra è stata punita alla prima vera ingenuità.
«Dispiace aver preso il gol sull’unica ingenuità, ci ha un po’ tagliato le gambe», ha commentato il tecnico, che ha poi parlato anche dell’espulsione di Ferrara nel finale: «L’espulsione non deve esistere in una mia squadra, non si può cadere in queste provocazioni».
«Dietro c’è organizzazione, lavoro e tanto studio»
Nonostante il risultato, Ferraro guarda con fiducia al percorso intrapreso dalla Nuova Igea Virtus. «Non è facile dare un’impronta a una squadra in poco tempo, mi fa piacere averlo fatto con questi ragazzi», ha spiegato l’allenatore, evidenziando il lavoro svolto quotidianamente.
«Dietro c’è organizzazione, lavoro e tanto studio. Noi ci dobbiamo strutturare e alcuni calciatori devono venire fuori e darci una mano nella seconda parte delle partite», ha aggiunto.
Una crescita che, secondo il tecnico, passa anche dalla capacità dei giocatori subentrati di incidere maggiormente quando la partita entra nella sua fase decisiva.
«Anti-Reggina? Lo dirà il campo»
Infine, Ferraro ha risposto anche a chi vede nella Nuova Igea Virtus una possibile antagonista della Reggina: «Lo dirà il campo. La Reggina ha fatto un percorso importante perché ha un organico straordinario, ma noi ce la giocheremo sino alla fine».
Un messaggio chiaro da parte del tecnico giallorosso, che nonostante la sconfitta del Granillo guarda già avanti: «Siamo solo alla quinta giornata, lotteremo sino alla fine del torneo».
La Nuova Igea Virtus, dunque, riparte dalla prestazione e dal lavoro. Il risultato del Granillo racconta una sconfitta per 2-0, ma le parole di Ferraro fotografano una squadra che vuole continuare a crescere senza rinunciare alla propria identità.
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