Lasciare casa, allontanarsi dagli affetti e dalle proprie abitudini per inseguire una passione. Per Licia Caramaschi, centrale della New Amando Volley Furci Siculo, la stagione 2026/2027 rappresenta molto più di una semplice nuova esperienza sportiva: è una sfida personale, oltre che pallavolistica.
Arrivata in Sicilia dall’Emilia-Romagna, la giocatrice sta vivendo la sua prima avventura lontano dalla propria regione. Un cambiamento importante, affrontato con entusiasmo e con la voglia di mettersi alla prova in un ambiente nuovo.
Ospite insieme alla capitana Benny Bertiglia nella trasmissione SportEmpire – “Dal campo alla radio: emozioni in diretta”, condotta da Mimmo Muscolino, Licia ha raccontato il proprio percorso, le motivazioni della scelta e le prime sensazioni con la maglia dell’Amando.
Dalle giovanili alla Serie B: il percorso di Licia
La sua storia pallavolistica comincia a Cavriago, in Emilia-Romagna, dove svolge gran parte del percorso giovanile. Dopo l’interruzione dell’attività a causa del Covid, arriva il momento di avvicinarsi a un’attività più impegnativa, iniziando a giocare nei campionati regionali.
Tra le tappe più significative c’è l’esperienza con il CVR, in Serie B2, dove arriva anche l’opportunità di trovare spazio in prima squadra. Un’occasione nata anche da una circostanza particolare, come racconta durante l’intervista: l’infortunio al crociato della centrale titolare le permette di giocare con maggiore continuità, arrivando a conquistare un posto importante nella formazione. Un’esperienza che le consente di assaporare il livello della Serie B e di proseguire il proprio percorso tra Emilia-Romagna e Lombardia.
La prima volta lontano da casa: perché ha scelto l’Amando
La domanda di Mimmo Muscolino entra nel vivo della nuova avventura: cosa ha convinto Licia a lasciare la propria regione e a scegliere la Sicilia? La risposta racconta bene il momento particolare che stava attraversando. Negli anni precedenti era rimasta vicino a casa anche per poter frequentare l’università a Parma. Terminato il percorso delle lezioni, si è presentata l’occasione di cercare una squadra anche lontano dalla propria regione. «Volevo andare, volevo cercare una squadra anche lontano perché tanto non avevo più obblighi, non avevo più bisogno di stare vicino», spiega.
Tra le diverse proposte, quella della New Amando ha attirato particolarmente la sua attenzione. A convincerla è stato soprattutto il progetto, che ha trovato concreto e senza promesse eccessive. «Mi è piaciuta molto perché era comunque un progetto nuovo, non c’erano aspettative grandissime come di solito dicono tutte le società. Magari ti fanno promesse e poi non mantengono niente. Invece questo progetto mi piaceva perché le aspettative erano quelle». Una scelta maturata con convinzione, tanto da accettare abbastanza rapidamente la proposta.
L’accoglienza e il rapporto con la capitana Benny Bertiglia
Un trasferimento lontano da casa comporta inevitabilmente qualche preoccupazione, soprattutto quando si tratta della prima esperienza fuori dalla propria regione. Licia, però, ha trovato un ambiente pronto ad accoglierla. Alla domanda su come si trovi in Sicilia, la risposta è immediata: «Bene, molto bene».
E aggiunge: «Sia Benny che tutte le mie compagne di squadra e la società mi hanno accolto molto bene. Sono rimasta molto contenta, anche perché effettivamente è il mio primo anno molto lontano da casa e quindi ero ovviamente un po’ nervosa». Un’accoglienza che le ha permesso di ambientarsi rapidamente e di sentirsi parte del gruppo.
Interessante anche il suo primo approccio con la storia della società e con la figura della capitana. Prima di accettare, Licia aveva naturalmente cercato informazioni sulle giocatrici, soffermandosi anche sulla presenza di Benny Bertiglia, ormai da dieci anni in Sicilia. «Ho pensato che magari si fosse trovata bene, se evidentemente era stata riconfermata per così tanto tempo. Vuol dire che si è trovata bene». Un piccolo particolare che racconta quanto abbia pesato anche la solidità dell’ambiente nella scelta della nuova destinazione.
La centrale: muro, lettura e tanta attenzione
Nel corso della trasmissione non poteva mancare un approfondimento sul ruolo di centrale, uno dei più impegnativi dal punto di vista fisico e tattico. Licia lo descrive con una buona dose di ironia, sostenendo che tra le caratteristiche principali delle centrali ci sia anche «un po’ di pazzia».
Poi entra nel dettaglio tecnico: resistenza fisica, capacità di saltare ripetutamente, attenzione e soprattutto lettura del palleggio avversario. Il compito principale è quello di interpretare le intenzioni dell’avversaria, arrivare al momento giusto e provare a chiudere il muro, senza intralciare le azioni delle proprie compagne.
Quando il conduttore le chiede quale sia il fondamentale in cui si sente maggiormente a proprio agio, la risposta è precisa: «Sono più una centrale da muro che da attacco». Una caratteristica che conferma la sua predilezione per il lavoro a rete e per la lettura delle situazioni di gioco.
Domanda SportEmpire: una parola per descrivere l’Amando
La parte più leggera della trasmissione si apre con la prima rubrica, la “Domanda SportEmpire”. La domanda rivolta alle due ospiti è semplice: se doveste descrivere la nuova Amando con una sola parola, quale scegliereste? Benny Bertiglia risponde «pazza», mentre Licia sceglie «unita». Due definizioni diverse, ma che finiscono per completarsi.
Alla domanda sul perché della sua scelta, Licia ribadisce il concetto: il gruppo deve rimanere compatto, affrontare insieme le difficoltà e lavorare nella stessa direzione.
Si passa poi al sogno da realizzare con questa squadra. Qui la centrale preferisce non sbilanciarsi, ricordando che il campionato è lungo e che non bisogna dare nulla per scontato. L’obiettivo è fare il meglio possibile, senza anticipare i risultati.
Domande Flash: il muro prima di tutto!
Nella seconda rubrica, le “Domande Flash”, Mimmo Muscolino mette alla prova le preferenze pallavolistiche delle due giocatrici.
Per Licia le risposte sono piuttosto indicative del suo modo di interpretare il ruolo:
- Attacco rapidissimo o muro vincente? Muro vincente.
- Fermare l’attacco avversario o mettere a terra il pallone? Fermare l’attacco.
- Battuta o muro? Muro.
- Anticipare l’avversario o aspettare il momento giusto? Aspettare il momento giusto.
- Punto decisivo: muro o attacco? Sempre muro!
Insomma, nessun dubbio: per la centrale dell’Amando il muro è una vera specialità.
Nelle domande rivolte a entrambe emergono anche alcune curiosità sul gruppo: la compagna più simpatica, chi parla maggiormente in campo, chi si arrabbia dopo un errore e chi festeggia di più dopo un punto. Alla domanda sulla compagna più canterina e scherzosa dello spogliatoio, Benny e Licia indicano Melissa. E dopo una vittoria? La ricompensa ideale è la pizza, naturalmente!
100 Domande a sorpresa: una centrale che vorrebbe diventare… banda!
L’ultima rubrica della trasmissione è quella delle “100 Domande a sorpresa”, uno spazio pensato per far emergere anche il lato più curioso e divertente delle ospiti. Licia pesca una domanda particolare: se potesse scambiare per un giorno il proprio ruolo con quello di un’altra giocatrice, quale sceglierebbe? La risposta sorprende: «Vorrei essere una banda, ragazzi! Ma che bello!». Una curiosità che strappa una risata in studio e che mostra anche la voglia di sperimentare qualcosa di diverso rispetto al ruolo abituale di centrale.
La sua avventura siciliana è appena cominciata, ma le prime sensazioni sono già positive. Una nuova maglia, una nuova squadra e una nuova sfida: Licia Caramaschi è pronta a giocarsi le proprie carte con la New Amando Volley.
SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta.
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