C’è un sogno che comincia in palestra, cresce allenamento dopo allenamento e, qualche volta, arriva prima del previsto. Per Gianmarco Lando, giovanissimo schiacciatore della Jonica Volley Santa Teresa, quel sogno ha già vissuto una tappa importante: la convocazione in prima squadra e la possibilità di condividere con i compagni più esperti una trasferta di Serie B.
A soli 16 anni, Lando rappresenta uno dei volti giovani del progetto della società santateresina, che punta a far crescere i propri atleti offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con livelli sempre più impegnativi. Il suo percorso è stato raccontato nel corso della settima puntata di SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta, andata in onda martedì 27 ottobre, con Mimmo Muscolino che lo ha accolto in studio insieme al presidente Carmelo Spinella.
«La Jonica mi ha accolto come una famiglia»
Da quanto tempo fa parte della Jonica Volley? Per Gianmarco sono circa due anni, un periodo nel quale ha avuto modo di crescere attraverso le categorie giovanili, dall’Under 15 all’Under 17, fino all’Under 19, anche confrontandosi con atleti più grandi rispetto alla sua età. Che cosa significhi indossare la maglia della Jonica, il giovane schiacciatore mette al centro il senso di appartenenza. La società lo ha accolto fin dall’inizio come un membro della famiglia, dandogli fiducia e accompagnandolo nel suo percorso di crescita.
Un ruolo importante lo ha avuto anche il tecnico Sebastiano Patti, che Lando descrive come un grande allenatore, capace di integrarlo subito nel gruppo e di farlo sentire parte della squadra. Un rapporto che gli ha permesso di ambientarsi e di lavorare con serenità, imparando giorno dopo giorno dai compagni e dallo staff.
Dalla panchina si impara anche osservando
Per un giovane atleta, crescere non significa soltanto giocare. Anche osservare le partite dalla panchina può diventare un’occasione preziosa per imparare e prepararsi al momento in cui si viene chiamati in campo. Lando racconta di vivere le gare con grande partecipazione: dalla panchina fa il tifo come se fosse sul parquet, sentendosi coinvolto in ogni azione. Allo stesso tempo, però, cerca di osservare gli aspetti tecnici, gli errori e le situazioni di gioco, per capire che cosa può migliorare e quali soluzioni adottare quando toccherà a lui giocare. Un atteggiamento che racconta la voglia di apprendere e di trasformare ogni esperienza in un’occasione di crescita.
Attacco, emozioni e spirito di squadra
Nel suo ruolo di schiacciatore, il fondamentale che lo attira maggiormente è proprio l’attacco. Mettere a terra il pallone nel campo avversario, spiega, è una delle sensazioni più belle, pur riconoscendo che non è necessariamente l’unico fondamentale importante.
Anche l’esultanza dopo un punto significativo racconta qualcosa del suo modo di vivere la pallavolo: Lando cerca subito il palleggiatore che gli ha servito la palla, per condividere con lui la gioia del punto. Un gesto semplice, ma che sottolinea quanto il risultato individuale sia legato al lavoro dei compagni. E quando si parla di passione, il giovane atleta individua nel gruppo uno dei motivi principali che lo spingono a credere sempre di più nel proprio percorso. Il legame creatosi tra i ragazzi del settore giovanile e quelli della Serie B rappresenta per lui una spinta importante, insieme al lavoro quotidiano che questo sport richiede.
La convocazione a Gela: «Un’esperienza unica»
Il momento più bello vissuto finora con la Jonica Volley è arrivato proprio con la convocazione in prima squadra per la trasferta di Gela. Lando la ricorda come un’esperienza unica: sentirsi parte del gruppo, vivere la partita accanto ai compagni e poter esultare con loro dopo una vittoria sofferta sono emozioni difficili da dimenticare.
Una gara nella quale la Jonica ha saputo reagire dopo essere finita sotto per 2-1, conquistando il quarto set e poi il tie-break. Per un ragazzo che sta costruendo il proprio percorso sportivo, partecipare a una serata del genere significa avvicinarsi concretamente al livello della prima squadra e capire che cosa comporta competere in un campionato impegnativo come la Serie B.
La preparazione tattica e il lavoro di coach Patti
Nel corso dell’intervista si è parlato anche dell’importanza della preparazione delle partite. Lando riconosce il valore del lavoro di Sebastiano Patti, che raccoglie informazioni sulle squadre avversarie e studia il materiale disponibile per preparare le gare. Un compito che non si esaurisce nello studio dell’allenatore: le indicazioni devono essere trasmesse alla squadra, affinché tutti possano comprendere le caratteristiche degli avversari e affrontare la partita con la stessa lettura tattica. È un altro aspetto del percorso di crescita di un giovane giocatore, chiamato non soltanto a migliorare i propri fondamentali, ma anche a comprendere il gioco e le dinamiche collettive.
La domanda SP SportEmpire: un sogno già iniziato
La rubrica “La domanda SP SportEmpire” ha portato Lando a riflettere sul sogno di vestire un giorno la maglia della prima squadra e sulla persona a cui avrebbe voluto dedicare un traguardo del genere. La risposta è arrivata con spontaneità: quel sogno, almeno in parte, si è già realizzato.
La settimana precedente, infatti, Gianmarco aveva già indossato la maglia della prima squadra. La dedica, però, guarda soprattutto a chi lo ha accompagnato fin dall’inizio: i genitori, primi a credere in lui e ad avvicinarlo allo sport, insieme alla società e al mister, che gli hanno permesso di arrivare a questo punto.
Un ringraziamento che racconta quanto, dietro il percorso di un giovane atleta, ci siano fiducia, sostegno e lavoro condiviso.
Botta e risposta: il sogno è arrivare in Serie A
Nella rubrica “Botta e risposta”, Gianmarco ha mostrato le sue preferenze senza troppi giri di parole. Tra attacco e ace al servizio, sceglie il punto diretto in battuta. Il suo idolo pallavolistico è Alessandro Michieletto, mentre tra pallavolo indoor e beach volley non ha dubbi: preferisce giocare al coperto.
Alla domanda sul compagno più simpatico indica Giuseppe Chillemi. E quando arriva il momento di svelare il sogno sportivo che vorrebbe realizzare, la risposta è netta: arrivare in Serie A. Infine, tra allenamento e partita, sceglie la partita. Una risposta sincera, che non cancella il valore del lavoro quotidiano, ma racconta l’entusiasmo di chi vuole misurarsi con il campo e con le emozioni della competizione.
La domanda a sorpresa: come reagire dopo un errore
L’ultima rubrica, “La domanda a sorpresa”, ha messo alla prova il giovane schiacciatore con una domanda legata ai momenti difficili: quale frase si ripete mentalmente quando le cose non vanno come vorrebbe? Lando ha spiegato che cerca di non continuare a pensare all’errore appena commesso. Il suo obiettivo è andare avanti e provare a fare meglio nell’azione successiva. Una risposta semplice, ma significativa nello sport, dove la capacità di lasciarsi alle spalle uno sbaglio e ritrovare subito la concentrazione può fare la differenza.
Il futuro passa dal lavoro quotidiano
L’esperienza di Gianmarco Lando è appena agli inizi, ma la prima convocazione in Serie B rappresenta già una tappa importante. Il suo percorso continuerà attraverso gli allenamenti, l’apprendimento e la possibilità di confrontarsi con giocatori più esperti, senza perdere di vista il sogno che ha dichiarato davanti ai microfoni di SportEmpire.
A 16 anni, il traguardo della Serie A è ancora lontano, ma la strada si costruisce passo dopo passo. E per un ragazzo che si sente parte di una famiglia sportiva e che ringrazia chi gli ha dato fiducia, ogni occasione può diventare un’opportunità per crescere.
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