Due vittorie nelle prime due giornate, cinque punti in classifica e il secondo posto in Serie B maschile. La Jonica Volley Santa Teresa ha iniziato il campionato con il piede giusto, ma il presidente Carmelo Spinella invita a non perdere di vista il lavoro che resta da fare.
Ospite della settima puntata di SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta, condotta da Mimmo Muscolino con la regia di Franco Gatto, Spinella ha affrontato diversi temi: dai primi risultati alla crescita del gruppo, dalla valorizzazione dei giovani alla scelta dello straniero, fino alla programmazione della società e alle prospettive future. Ad accompagnarlo in studio c’era anche il giovane schiacciatore Gianmarco Lando, protagonista della parte dedicata al settore giovanile e alla sua prima convocazione con la prima squadra.
«Non sono sorpreso, ma dobbiamo ancora trovare gli equilibri»
Il conduttore ha aperto l’intervista partendo dalle prime due gare, con la vittoria casalinga contro il Bronte e il successo esterno per 3-2 sul campo del Gela. «È l’inizio che vi aspettavate oppure la squadra vi ha sorpreso?», ha chiesto al presidente. Spinella ha spiegato di non essere sorpreso, ricordando che già dalla scorsa stagione la squadra aveva dimostrato di poter giocare alla pari con diversi avversari. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che il gruppo è nuovo e giovane e che ci sono ancora equilibri da trovare. Una squadra che offre buone prospettive, ma che deve continuare a crescere attraverso il lavoro quotidiano.
Il successo contro il Bronte, una delle formazioni indicate tra le candidate alla promozione, ha rappresentato un risultato importante anche sul piano psicologico. Muscolino ha chiesto quanto potesse incidere una vittoria così positiva sull’umore della squadra e dell’ambiente. La risposta del presidente è stata chiara: vincere aiuta il morale e permette di affrontare gli allenamenti con maggiore tranquillità.
La rimonta di Gela e la capacità di soffrire
La trasferta di Gela ha raccontato una partita diversa, più complicata e combattuta. Dopo essersi trovata in svantaggio per 2-1, la Jonica ha reagito, conquistando il quarto set e poi il tie-break. La domanda a Spinella come avesse vissuto quei momenti da presidente, soprattutto quando la gara sembrava essersi messa in salita. Il presidente ha sottolineato la determinazione mostrata dai ragazzi, capaci di restare concentrati e di trovare le energie per ribaltare la situazione.
Da qui la domanda sulla possibilità che la capacità di soffrire e reagire possa fare la differenza in un campionato lungo e difficile come la Serie B. Per Spinella, saper soffrire in campo, aspettare il momento giusto e poi riuscire a concludere è una delle caratteristiche più importanti per una squadra che vuole competere ad alto livello. La rimonta di Gela ha quindi offerto indicazioni preziose non soltanto sul piano tecnico, ma anche su quello mentale: la Jonica ha mostrato di poter affrontare le difficoltà senza arrendersi.
Tutti i fondamentali sono collegati
Dopo le prime due giornate, il conduttore ha spostato il confronto sugli aspetti tecnici, chiedendo su quali fondamentali la squadra debba concentrarsi maggiormente: battuta, ricezione, muro oppure attacco. Spinella ha spiegato che nella pallavolo non è possibile isolare un solo elemento. La battuta è collegata alla ricezione, il muro all’attacco e la difesa alla costruzione del gioco. Per questo, quando si parla di migliorare un fondamentale, bisogna essere pronti a lavorare un po’ su tutti. Il presidente ha così ribadito che il percorso di crescita passa da un lavoro complessivo, nel quale ogni giocatore e ogni reparto devono continuare a migliorare.
Una passione che continua anche fuori dal campo
Nel corso della chiacchierata, Muscolino ha affrontato anche il tema della passione che tiene Spinella legato alla pallavolo, non soltanto come ex giocatore, ma oggi soprattutto nel ruolo di presidente. Spinella ha spiegato che questa passione non si esaurisce quando si smette di giocare. Può cambiare forma, trasformandosi nell’impegno da allenatore, dirigente o presidente, ma resta la voglia di continuare a vivere questo sport. Un legame alimentato anche dal gruppo che si è formato tra i ragazzi del settore giovanile e quelli della Serie B, insieme al lavoro necessario per portare avanti il progetto.
Giarratana, Spinella si aspetta una partita combattuta
Archiviati i primi due risultati, l’attenzione si è spostata sul successivo appuntamento al Palabucalo contro il Giarratana Volley. «Che partita vi aspettate?», Il presidente ha descritto gli avversari come una squadra competitiva, neopromossa ma rinforzata da giocatori di esperienza e da nuovi innesti. La Jonica si aspetta quindi una gara combattuta, nella quale sarà importante mantenere concentrazione e determinazione. Il buon avvio di campionato rappresenta una base positiva, ma non cambia l’approccio della società: ogni partita va affrontata con la consapevolezza delle difficoltà e con la volontà di continuare a migliorare.
La preparazione degli avversari e il lavoro di coach Patti
Il conduttore ha poi chiamato in causa il lavoro dell’allenatore Sebastiano Patti, soffermandosi sull’importanza dello studio degli avversari e della preparazione tattica delle partite. Spinella ha evidenziato quanto sia complesso questo lavoro. Il tecnico raccoglie informazioni e materiale sulle squadre da affrontare, analizza le caratteristiche degli avversari e deve poi trasferire alla squadra le indicazioni necessarie. Non basta, quindi, che l’allenatore conosca il piano partita: è fondamentale riuscire a comunicarlo in modo che tutti i giocatori comprendano le situazioni da affrontare in campo. Un lavoro che accompagna gli allenamenti e contribuisce a preparare il gruppo alle diverse difficoltà che si presentano durante il campionato.
Lo straniero ucraino e la scelta di ringiovanire la squadra
Un altro passaggio dell’intervista ha riguardato la composizione del roster. Muscolino ha ricordato che nella scorsa stagione lo straniero della Jonica era polacco, mentre quest’anno è arrivato un giocatore ucraino, chiedendo se la scelta fosse legata a motivazioni tecniche, tattiche o alla volontà di conoscere una cultura pallavolistica diversa.
Spinella ha spiegato che, al di là della nazionalità, i fondamentali della pallavolo restano gli stessi. La scelta è stata soprattutto legata alla volontà di costruire una squadra più giovane e di offrire maggiori possibilità ai giocatori del vivaio di entrare nel gruppo dei 14-15 atleti a disposizione, quando il tecnico ne avrà bisogno. Una decisione che rientra nella strategia di ringiovanimento della squadra e nella volontà di dare fiducia ai ragazzi cresciuti all’interno della società.
La domanda SP SportEmpire: quale obiettivo per il futuro?
Nella rubrica “La domanda SP SportEmpire”, il conduttore ha chiesto a Spinella quale fosse, al di là dei risultati del campo, il traguardo più importante che vorrebbe raggiungere con la società nei prossimi anni. Il presidente ha spiegato che esiste una programmazione condivisa con la dirigenza, che preferisce mantenere riservata. Nessun annuncio anticipato, dunque, ma la volontà di concentrarsi sul lavoro presente e lasciare che siano i risultati a parlare. La sua risposta ha sintetizzato il pensiero che accompagna il progetto Jonica Volley: «Per fare bene in futuro dobbiamo far bene nel presente».
Botta e risposta: Bronte, umiltà e piedi per terra
È arrivato poi il momento di “Botta e risposta”, la rubrica dedicata alle domande rapide. Il conduttore ha chiesto al presidente quale delle due vittorie iniziali gli avesse dato maggiore soddisfazione: quella contro il Bronte o quella ottenuta a Gela. Spinella ha scelto il successo contro il Bronte, non perché la rimonta di Gela fosse meno significativa, ma per il valore dell’avversario, considerato tra le due o tre squadre candidate alla promozione.
Alla domanda su quale fondamentale possa fare la differenza tra battuta e ricezione, il presidente ha osservato che si tratta di due momenti diversi del gioco: se la battuta permette di conquistare direttamente il punto, non è necessario affrontare la successiva fase di ricezione. Sul confronto tra attacco potente e difesa insuperabile, ha invece scelto un concetto preciso: l’attacco intelligente.
E tra talento individuale e forza del gruppo? Per Spinella il talento del singolo può contribuire a creare anche un’intelligenza collettiva. Quanto alla scelta tra vincere facilmente o soffrire per conquistare il successo, il presidente ha ribadito l’importanza di imparare a soffrire per vincere. Altra domanda: quale qualità non debba mai mancare alla Jonica Volley. La risposta è stata immediata: l’umiltà.
Tra i momenti più emozionanti vissuti da presidente, Spinella ha indicato la promozione in Serie B. E alla domanda se quest’anno sia il momento di sognare o di lavorare in silenzio, ha confermato il proprio approccio: piedi per terra, lavoro costante e risultati chiamati a parlare.
La domanda a sorpresa: quella che un presidente preferirebbe evitare
L’ultima rubrica della puntata è stata “La domanda a sorpresa”. Dopo la domanda rivolta al giovane Lando, è toccato a Spinella pescare il proprio quesito: quale domanda avrebbe sperato di non trovare nel contenitore? Il presidente ha risposto con ironia, spiegando che un dirigente preferirebbe evitare le domande che riguardano direttamente la squadra, i singoli atleti o la gestione societaria. Una risposta che ha regalato un momento leggero, mantenendo però al centro le responsabilità di chi guida una società sportiva.
Prima dei saluti, Muscolino ha chiesto a Spinella di rivolgere un messaggio ai tifosi in vista della partita. Il presidente ha invitato il pubblico a partecipare, ricordando che la squadra appartiene anche alla comunità: la pallavolo rappresenta Santa Teresa e il sostegno dei tifosi è parte importante di questo legame.
Il presente per costruire il futuro
L’intervista a Carmelo Spinella ha raccontato una Jonica Volley soddisfatta delle prime due vittorie, ma consapevole che il campionato richiederà ancora impegno e continuità. La rimonta di Gela ha mostrato il carattere del gruppo, mentre le parole del presidente hanno messo in evidenza l’importanza della preparazione, dell’umiltà e della valorizzazione dei giovani.
Il progetto guarda avanti, ma senza proclami. La strada indicata da Spinella è quella della programmazione e del lavoro quotidiano, con l’obiettivo di far crescere la squadra e dare opportunità ai ragazzi del vivaio. Perché, come ha ricordato ai microfoni di SportEmpire, il futuro si costruisce facendo bene nel presente.
SportJonico.it – Lo sport della Riviera Jonica Messinese
- Jonica Volley, Gianmarco Lando “Il mio sogno è arrivare in Serie A”

- Jonica Volley, Spinella: “Per fare bene in futuro dobbiamo far bene nel presente”

- New Amando Volley, Giuseppe Iannino: “Nessuna pretesa, ma sappiamo di avere valore”

- FC Barracca, Rosario Friddi e Matteo Mollica: “Vogliamo divertirci e fare bene”

- New Amando Volley, Chiara Sant’Ambrogio: “Abbiamo tutte le qualità per fare bene”

- Natale Mirabile, il rally nel cuore: “Si prepara curando ogni dettaglio”

