Certe volte non basta la passione, la volontà, lo spirito sportivo, la voglia di fare qualcosa per la comunità dove si vive, mettere la propria disponibilità a servizio dei giovani, aiutarli nella crescita attraverso la pratica di uno sport a superare le tentazioni della società di oggi.
Tutto ciò è passione, spirito di sacrificio umano ma anche economico, quando si fa con tanta gioia ed entusiasmo, ma soprattutto quando il tuo impegno viene ripagato da un gruppo di ragazzi eccezionali, che non pretendono nulla, ma solo divertirsi dietro un pallone, esultare ad ogni gol che dopo tre anni di crescita ha portato questo gruppo di ragazzi (amici dentro e fuori dal campo), ad un sogno quello di approdare in Serie C2 del calcio a 5 maschile. Traguardo raggiunto dopo un esaltante campionato (secondo posto) e le emozionanti gare dei play-off che hanno portato i colori gialloverdi della Parrocchia S. Alessio nell’Olimpo del calcio a 5 siciliano.
Un’impresa straordinaria costruita in tre anni di sacrifici che può svanire nei prossimi giorni: l’iscrizione della Parrocchia S. Alessio al campionato di Serie C2, è a rischio. Per mancanza di soldi? In un certo senso possiamo dire di si, ma la goccia che sta mettendo a repentaglio il futuro della Parrocchia, è la mancanza di un campo, una struttura sportiva nel territorio alessese per poter disputare gli allenamenti e le gare casalinghe.

Purtroppo la Parrocchia S. Alessio, come è successo ad altri team della riviera jonica come l’Astamura Basket ( costretta ad alzare bandiera bianca per mancanza di un campo, nel loro caso di un parquet, i santateresini sono stati costretti a giocare per un anno in quel di Antillo), sta correndo lo stesso rischio………. in questi tre anni di attività i dirigenti alessesi hanno fatto enormi sacrifici personali, ma la mancanza del campo è stata sin da subito una palla al piede: per poter fare attività sportiva come aggregazione sociale nella crescita dei giovani, la soluzione è stata quella di pagare un canone a strutture private, oppure come è successo nell’ultima stagione, pagare un canone al Comune di Savoca per poter usufruire della struttura del polifunzionale di Mortilla.
La passione sulle ali dell’entusiasmo dei giovani, grazie anche a qualche sponsor, i dirigenti della Parrocchia sono riusciti a programmare e portare a termine i campionati. Adesso tutto questo non è più possibile. La Serie C2 è stata toccata con un dito a metà Giugno, ma adesso rischia di non essere calpestata: il Comune di Savoca non ha dato più la possibilità alla Parrocchia di poter usufruire per la prossima stagione del campo del polifunzionale di Mortilla, interessato a partire da Ottobre ad interventi di ristrutturazione.

Dove giocherà la Parrocchia per poter affrontare un campionato a livello siciliano? Guardando il libro dei sogni, ovvero il piano delle opere pubbliche che viene decantato ogni anno dai vari politici locali, non c’è anima viva………..parole soltanto parole, poi niente di concreto……risultato che per quanto riguarda l’impiantistica sportiva, purtroppo siamo ancora all’anno zero……in barba a chi ha tanta voglia di impegnarsi a mettere la propria passione a disposizione dei giovani, aiutarli non solo dal punto d vista della pratica sportiva, ma educarli anche in quei valori comportamentali che utilizzeranno, poi anche nella vita da grandi.
La Parrocchia S. Alessio si trova ad un bivio: pur riuscendo a garantire l’iscrizione al campionato deve ……..emigrare altrove per poter disputare gli allenamenti e le gare casalinghe…..con il risultato ulteriori costi economici non alla portata della passione dei dirigenti alessesi che purtroppo pagano, la miopia dei politici alessesi, ma non solo anche quelli dell’intero comprensorio jonico, nel programmare una vera politica sportiva nella realizzazione di impianti a servizio dei giovani.
Il risultato di questa miopia che la Parrocchia S. Alessio rischia di alzare bandiera bianca con tutte le conseguenze negative legate anche alla perdita non solo del valore sportivo, umano e ricreativo.