Si chiude con un capitolo di malinconia la parabola sportiva del Calcio Santa Venerina (recentemente rinominato Santa Venerina Football Club). La società, protagonista di una stagione esaltante che ha portato la squadra nel massimo campionato regionale di Eccellenza, ha ufficializzato attraverso una nota la cessione del titolo sportivo alla nascente Acireale F.C.
Una scalata storica tra trionfi e battaglie
Il traguardo raggiunto il 16 aprile 2026, con la matematica certezza del salto di categoria arrivata dopo la vittoria esterna contro il Sant’Alessio, rappresenta il culmine di un percorso di crescita straordinario. Il club ha saputo rialzarsi dopo ogni caduta: nella stagione 2023-2024, ad esempio, la squadra lottò fino all’ultima giornata per la vittoria del campionato di Prima Categoria, chiudendo a pari punti con l’Akron Giarre. Il sogno della promozione diretta si infranse solo allo spareggio, disputato il 21 aprile 2024 sul campo neutro di Palazzolo Acreide. Quella ferita, anziché abbattere la società, ne ha cementato la determinazione, portando al dominio nel Girone C di Promozione durante l’ultima annata. Un percorso supportato anche da importanti investimenti infrastrutturali, come il rifacimento dello Stadio Comunale in erba sintetica nel 2024, che avevano alimentato grandi aspettative nel territorio.
La decisione: “Questione di coerenza”
Il comunicato ufficiale, firmato dal Presidente Franco Puglisi e dal Vice Presidente Giuseppe Spina, non lascia spazio a dubbi: la scelta è stata dettata da un profondo senso di responsabilità. “Non è stata una scelta presa a cuor leggero – spiegano i due dirigenti –. Abbiamo analizzato il bilancio, rendendoci conto che le risorse disponibili erano troppo distanti dai costi necessari per affrontare il campionato di Eccellenza nel rispetto di tutti gli impegni”.
A chi ha chiesto perché non abbiano comunque provato ad andare avanti, tentando la sorte, i due dirigenti rispondono con fermezza: “Sarebbe stato facile iscrivere la squadra confidando che, strada facendo, qualcuno intervenisse a risolvere i problemi. Sarebbe stato facile alimentare l’entusiasmo e rimandare le difficoltà, ma non sarebbe stato corretto. Significava assumere impegni senza avere la certezza di poterli rispettare, rischiando di creare nuovi debiti e compromettere definitivamente il futuro della società”.
La solitudine dirigenziale e il confronto con le critiche
Tra le righe del comunicato emerge anche la frustrazione per un isolamento prolungato. Puglisi e Spina tengono a precisare che, negli anni, la porta del club è rimasta sempre aperta a chiunque avesse voluto dare un contributo in termini di tempo, competenze o idee. “Purtroppo – osservano – quella porta è stata attraversata più spesso da chi ha deciso di uscire che da chi ha scelto di entrare per condividere responsabilità, sacrifici e impegno”.
In queste ore delicate, la dirigenza ha dovuto fare i conti anche con reazioni dure. “Abbiamo letto commenti molto severi nei nostri confronti – ammettono –. Le critiche fanno parte della vita di chi ricopre ruoli di responsabilità e le rispettiamo tutte, quando sono espresse con correttezza. Quello che ci rattrista è vedere giudizi pronunciati senza conoscere il lavoro svolto in questi anni e senza sapere quanto tempo, quante energie e quante risorse personali siano state dedicate, spesso nel silenzio, esclusivamente per amore del Calcio Santa Venerina”.
Un ringraziamento particolare va a Rosario Romeo, figura determinante per il recente salto di categoria, lodato per aver agito con i fatti e non solo con le parole.
I ringraziamenti e l’appello alla comunità
Nel momento dell’addio, i vertici societari rivolgono un pensiero riconoscente a chi ha reso possibile il percorso sportivo: “Desideriamo ringraziare i calciatori, gli allenatori, i dirigenti, i collaboratori, i volontari e gli sponsor che hanno camminato al nostro fianco. Un ringraziamento speciale va ai nostri tifosi: siete stati il cuore pulsante di questa società. L’affetto che avete dimostrato resterà per sempre il patrimonio più bello”.
Sebbene non manchi un velato rammarico verso l’Amministrazione Comunale, giudicata poco incisiva in un momento cruciale, il tono resta corretto: “Il Calcio Santa Venerina è sempre stato patrimonio dell’intera comunità – concludono Puglisi e Spina – ma una comunità non può limitarsi a sostenere una squadra dagli spalti. Per costruire un futuro servono persone disposte a mettersi in gioco”.
La società ha annunciato che nei prossimi giorni si terrà una conferenza stampa per chiarire ogni punto della vicenda e rispondere, con la massima trasparenza, alle domande degli organi di informazione e dei tifosi.
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