E’ battaglia Taormina-Milano sull’organizzazione delle prossime sessioni del Calciomercato. La proposta presentata in Lega Calcio dalla Perla dello Jonio per ottenere i diritti di organizzazione della campagna trasferimenti è più vantaggiosa del capoluogo lombardo ma i vertici del pallone italiano, anche contro un ampio fronte di “no” alla permanenza a Milano, sembrano clamorosamente intenzionati a confermare l’Ata Executive come sede dell’evento.
Il clima sulla vicenda adesso rischia di farsi rovente: Taormina non molla e si conferma la sede preferita da AvvocatiCalcio, che non vuole restare a Milano. Diversi operatori di mercato ribadiscono la richiesta di cambiare ed in particolare il presidente di AvvocatiCalcio, Claudio Pasqualin, parla di “presa in giro”: “Il Mercato ancora all’Atahotel di Milano, ma perché? Taormina aveva dato l’ok. Noi continueremo a batterci per il cambio della sede”.
Il n.1 di AvvocatiCalcio ha ricordato che “già nelle scorse settimane è arrivata la lettera ufficiale a firma del sindaco di Taormina (della Regione e degli Albergatori) con una proposta iper-vantaggiosa”. “Non si capisce invece – afferma Pasqualin – perché il mercato debba stare all’Atahotel di Milano, con lo scarso appeal che ha quel luogo. Agli operatori di mercato non interessa chi gestisce l’organizzazione, ma che non si prendano decisioni sulla loro testa nonostante le rassicurazioni di voler cambiare le cose. Il cambio della sede del Calciomercato e la proposta itinerante è un nostro cavallo di battaglia di Avvocaticalcio a cui si sono accodati Adise, Assoagenti e Assoallenatori.
Abbiamo già fatto forum, tavole rotonde, convegni pubblici. Ma al momento nulla…”. “L’Adise è sempre stata con noi, il Comune di Taormina si è mosso ufficialmente per ospitare il mercato, cosi come anche la Fiera di Napoli, e non si capisce perché si debba tornare in quella tristezza lì (a Milano). Valuteremo il da farsi. Siamo cittadini della repubblica del calcio, ma a questo punto potremmo esercitare una disobbedienza civile, fatti salvi ovviamente i primari interessi dei nostri assistiti. Ci sentiamo presi in giro. Si diceva che era un postaccio e adesso invece tutti torneremo all’Atahotel. Valuteremo la nostra posizione ufficiale. E ci tengo a precisare una cosa. Non siamo assolutamente rassegnati, continueremo a far valere le nostre ragioni”.
“L’avv. Pasqualin ha sostenuto sin dalla prima ora la candidatura di Taormina e ne ha colto la piena validità – dichiara Emanuele Cammaroto, ideatore e coordinatore del progetto “Calciomercato a Taormina –. Restiamo rispettosi e fiduciosi circa l’operato delle Istituzioni calcistiche e le scelte definitive che verranno fatte a breve. Anche nell’intera giornata di sabato ci siamo confrontati a lungo con i massimi rappresentanti del Calcio italiano. E proprio perché sono in atto delle trattative, vogliamo aspettare prima di spiegare e commentare meglio tutto quello che sta accadendo: sia chiaro, però, che per questa estate o per il prossimo inverno che sia, Taormina non mollerà niente.
Con il Comune, la Regione e gli Albergatori abbiamo fatto un lavoro straordinario e tutto il possibile per portare il Calciomercato a Taormina, a condizioni che gli stessi operatori come Pasqualin hanno definito “iper-vantaggiose”. Lunedì mattina invieremo una lettera della Regione Sicilia. Non vorremmo che forse qualcuno pensi che, a prescindere dai contenuti dei progetti, l’Italia debba ancora iniziare e finire in riva al Po o che il futuro del Calciomercato debba appartenere alle solite logiche del passato, con una sede da individuare a priori per fattori geografici e “piramidali”. Nell’era del mondo globale non è più tempo di roccaforti.
La nostra candidatura non è un’incognita di periferia ma una certezza di perfetta organizzazione, Taormina è un simbolo dell’Italia nel mondo e non è seconda a nessuno nella capacità di ospitare eventi di alto livello ed allestirli in pochi giorni. Taormina, ora più che mai, ha la legittima pretesa di non poter uscire a mani vuote da queste trattative. Abbiamo dimostrato di avere tutte le carte in regola e requisiti migliori di Milano”.