Detto fatto, non c’è bisogno di aspettare l’inizio della stagione, è diventato “oggetto del desiderio” di diverse Società, il desiderio calcistico ha un nome e un cognome ben preciso: Salvatore Panarello. L’estremo difensore classe 1994 ha vissuto l’ultima stagione agonistica tra i pali dell’ASD Casalvecchio Siculo in Prima Categoria. Un’annata in cui Panarello ha confermato tutto il proprio valore numerico e umano, blindando la porta giallorossa a suon di interventi decisivi e confermandosi un autentico lusso per la categoria. Le sue prestazioni non sono affatto passate inosservate, trasformandolo rapidamente nel pezzo pregiato della sessione di mercato in corso.
Diverse società di Messina e hinterland – equamente divise tra progetti ambiziosi di Prima Categoria e compagini di Promozione a caccia di un elemento di assoluta garanzia – hanno già avviato i primi sondaggi per accaparrarsi la sua firma. Al momento l’estremo difensore valuta con attenzione le offerte, alla ricerca del progetto tecnico stimolante che possa valorizzare ulteriormente una carriera già ricca di tappe significative.
Per saperne di più abbiamo contatto il portierone Salvatore Panarello, per conoscere il suo futuro, soprattutto se ha già qualche idea con quale squadra giocherà la prossima stagione viste le numerose proposte. “Non so ancora dove sarò tra qualche mese. Quello che posso dirti è che ho bisogno di stimoli e di un ambiente che mi faccia sentire importante. Le mie scelte saranno dettate dal cuore e dalla voglia di vivere una stagione in un ambiente pulito e professionale, quindi chi vivrà vedrà. Intanto continuo a concentrarmi sul mio lavoro, poi tra qualche mese ne sapremo di più”.
Dalla tua risposta è tua intenzione continuare a giocare? “Assolutamente sì. Anche quest’anno tornerò a correre, a giocare e a sgolarmi in campo, perché non riesco proprio a farne a meno. Ormai non ho niente da dimostrare a nessuno. La mia maturità ha fatto sì che la gente oggi mi apprezzi più come uomo che come portiere, e questo per me è il massimo motivo d’orgoglio”.
Salvatore Panarello, cresciuto nel settore giovanile dell’Acr Messina e forte di un passato importante vissuto anche su palcoscenici nazionali ed extra-regionali (tra cui la Serie D con la Flaminia Civita Castellana e il Foligno, oltre all’Eccellenza calabrese con il Bocale), al momento regna il massimo riserbo, si sta godendo il corteggiamento serrato senza mostrare fretta.
Il “tormentone” Panarello è appena iniziato, il vero “rumor” che circola con insistenza negli ambienti più caldi riguarda il clamoroso inserimento di ben due club di Promozione. Due società che stanno provando il colpaccio da novanta, provando a tentare l’esperto numero uno con un progetto tecnico da urlo e, sussurrano i soliti maligni, un budget decisamente “pesante”.
Abbiamo provato a chiedergli chi sono le Società sia di Prima Categoria che di Promozione, con un sorriso furbesco ci risponde “ci sono diverse Società” continuando così nel suo riservo, allora prima di salutarci, vista la sua carriera, abbiamo rivolto l’ultima domanda “Guardando indietro al tuo percorso, sia dentro che fuori dal campo, come ti vedi oggi? “Oggi non sono più un ragazzino, sono un uomo con responsabilità importanti anche fuori dal calcio. Ho avuto la fortuna di vivere avventure bellissime che mi hanno regalato tanta esperienza e grandi amicizie. Secondo me si sbaglia chi dice che il passato non conta: è proprio il passato che ti dà il bagaglio giusto per affrontare il futuro e per trasmettere qualcosa ai ragazzi più giovani. Non ho un curriculum da professionista, ma a conti fatti ho giocato dalla Serie D alla Seconda Categoria, e non è affatto poco”.
Come detto prima, il “tormentone” Panarello è iniziato.


