T come Trappitello, T come Turiano. Una vita intera nel Taormina e, adesso, è passato ai “cugini” rivali del Trappitello. È la “new entry” degli allenatori nel prossimo campionato di Promozione, e già, fa parlare molto di sè.
Tonino Turiano, centrocampista di ottimo livello sempre nel Taormina e responsabile per ben 18 anni del settore giovanile della squadra ionica, ha deciso di passare all’altra società taorminese in ascesa, il Trappitello, appena approdato in Promozione.
Un “tradimento”? Non esageriamo. Però, è stata una decisione, in ogni caso, sofferta e ponderata, presa dopo un’attenta riflessione. A Tonino Turiano, era scontato, abbiamo chiesto, perché ha lasciato il Taormina.
«Perché non mi hanno dato spazio in prima squadra, perché, hanno dimostrato di non avere fiducia in me e anche in Ferrante. Eppure – ci dice Tonino Turiano – lo scorso anno, la squadra ha giocato bene e ha colto ottimi risultati. Andato via Ferrante, hanno preso un altro tecnico, per cui, hanno un loro progetto e auguro loro le migliori fortune».
– Lasci il Taormina a malincuore? «A livello affettivo sono molto legato a questa società e un pezzo di cuore rimane nel Taormina, però, tutto il mio interesse è rivolto, adesso, al Trappitello».
– Ecco, ti hanno chiamato i dirigenti della società “rivale” e tu hai accettato subito, perché? «Sì, in precedenza avevo rifiutato proposte di altre società per motivi di lavoro o perché non ero interessato. Al Trappitello ho detto sì, ho accettato con immenso entusiasmo, perché è una squadra taorminese, perché i dirigenti sono seri, competenti, organizzati e lo hanno dimostrato con le promozioni conseguite di fila negli ultimi 2 anni».
– È, in assoluto, la tua prima esperienza da allenatore in una squadra?
«Sì. C’è sempre una prima volta e sono certo che potremo fare bene, allestendo una buona squadra, con l’apporto dei tifosi, il sostegno dei dirigenti».
– Hai già fatto un pensierino alla “stracittadina” contro il tuo ex Taormina? Come dire, sarà un “derby nel derby”.
«Ancora è molto prematuro. Noi dobbiamo fare il nostro campionato e, seppur nelle vesti di matricola, ci faremo rispettare e ci giocheremo le nostre carte».
Dunque, Tonino Turiano, 45 anni, ottimo giocatore negli anni passati, inizia quest’avventura con umiltà, modestia, entusiasmo e voglia di fare. Il Trappitello ha scelto sicuramente bene, perché alle capacità tecniche che saprà dimostrare, Turiano unisce doti morali e umane non comuni.
Un ragazzo che ha voglia di emergere e, chissà, che due “matricole” al loro debutto in Promozione, Trappitello e Turiano, non stupiscano tutti.
di “Saro Laganà”