Passione, Grinta e Tenacia: queste sono le tre caratteristiche del Presidente della Pgs Aliese – Lilliana Bonfiglio – patron della compagine aliese che ha preso parte al campionato di Serie D di Calcio a 5 maschile.
Una donna giovanissima (21 anni) nel pianeta del pallone prettamente al maschile. Come lei stessa ci ha dichiarato “non è stato affatto semplice” , certamente non è stato facile ma alla fine i risultati sono arrivati “potevano avere qualche punto in più “ ci afferma il numero aliese. Quando manca una sola giornata dal termine la Pgs Aliese occupa la sesta posizione con 28 punti frutto di nove vittorie,un pareggio e 10 sconfitte. 79 gol realizzati altrettanti subite. Il capocannoniere della squadra è Carmelo Interdonato 21 reti realizzate,Tonino Raffa con 18 e Carmelo Romeo con 16.
Partendo da questi numeri la prima domanda è d’obbligo è contenta del campionato disputato dai suoi ragazzi? “Diciamo che da un lato posso ritenermi soddisfatta poiché nonostante fosse il nostro primo anno abbiamo raggiunto un’ottima posizione è messo in difficoltà le squadre tra virgolette più forti, mentre dall’altro non lo sono più di tanto perché avrebbero potuto fare molto di più”.
Come si sente nelle veste dell’unica donna Presidente nel mondo del pallone? “Sicuramente non è semplice trovare una ragazza nelle vesti di presidente di una squadra di calcio ma soprattutto non è affatto semplice esserlo , però sento di aver dimostrato che noi donne potremmo ricoprire anche questi ruoli anche meglio degli uomini, fondamentalmente ci vogliono tre caratteristiche per ricoprire questa carica : passione, grinta e tenacia”.
Un bilancio sul campionato in generale, secondo lei alla fine ha rispecchiato il valore espresso in campo? “No sicuramente no. Conoscendo le capacità della mia squadra avremmo potuto essere più in alto arrivando anche in terza posizione, ma molti errori in campo e pochi allenamenti nel girone di ritorno ci hanno fatto perdere punti . Non dimentichiamoci che siamo stati la seconda squadra dopo il Savoca ad aver messo in difficoltà il Giardini”.
La Pgs Aliese è nata nell’estate 2013 dall’idea di chi? “La Pgs Aliese nasce nell’estate 2013 grazie alla presenza di Antonio Carella e suor Mariella che a Settembre va a iscrivere la squadra maschile di calcio a 5 e la squadra sempre di calcio della categoria giovanissimi al campionato PGSgs. Nell’estate 2014 nasce la voglia di portare avanti lo stesso progetto ma in modo diverso: iscrivere le squadre al campionato Figc ed eleggere una donna Presidente”.
Una donna Presidente , come viene vista dai suoi giocatori, ma soprattutto dagli avversari? “Detto sinceramente in alcune occasioni ho pensato che forse un uomo sarebbe stato più capace di me, però solo in alcune di situazioni di sconforto . Posso dire di essere stata molto rispetta dai dirigenti e dagli allenatori ma per farmi ascoltare dai ragazzi ho avuto di bisogno di molto più fiato non tanto per il fatto di essere ma soprattutto per il fatto di avere solo 21 anni. Nonostante queste piccole difficoltà posso ritenermi soddisfatta per quest anno ma il prossimo darò e pretendero’ molto di più. Gli avversari mi hanno sempre invogliato e riempito di complimenti, dicendomi che sono stata capace e rispettosa, ma soprattutto la mia presenza femminile ha saputo dimostrare che il calcio a 5 è un gioco pulito , bello da vedere” .
Una Società impegnata su più fronti, oltre al Calcio a 5 partecipate anche ad altri tornei, puntando sulla valorizzazione di giovani aliesi? “Si la nostra società oltre ad avere la squadra di calcio a 5 dei grandi abbiamo anche quella della categoria giovanissimi. È importante partire proprio dai più piccoli perché quando si inizia a giocare assieme da quando si è così piccoli la squadra diventa più forte , ma non perché singolarmente i ragazzini sono diventati più forti ma si è rafforzata l’idea di gioco nel campo , ed è questo l importante nel calcio 5. Quindi bisogna partire proprio dai più piccoli”
Una stagione lunga 22 giornate, il momento che ricorda in modo particolare? “Sicuramente ricordo con piacere la partita di ritorno disputata contro la Nike Club, in quella partita abbiamo giocato come sappiamo giocare, siamo stati una vera squadra . Di quella partita ricordo con emozione il tiro che ci avrebbe portato al risultato finale del 4 a 4 ma che è stato inaspettatamente parato. Alla fine della partita nonostante la sconfitta sono stata soddisfatta della mia squadra”.
Quello che invece vuole dimenticare? “Sicuramente il derby di ritorno contro l ‘Alias. Quella volta eravamo tesi, la sentivamo troppo la partita, infatti l’abbiamo persa . Fondamentale quella sera abbiamo messo da parte la testa , non abbiamo giocato come una vera squadra, questa è stata la vera sconfitta.”
Le faccio tre nomi Carmelo Interdonato,Tonino Raffa e Carmelo Romeo, i tre i marcatori d’eccellenza dell’Aliese? “Sì questi tre nomi li confermo, sono i tre ragazzi che ci hanno fatto andare in rete diverse volte, soprattutto Raffa è stato il vero pivot della squadra”.
Ognuno di noi ha degli obiettivi da raggiungere, quali sono quelli del Presidente Liliana Bonfiglio e dell’Aliese? “ I miei obiettivi coincidono con quelli dell’Aliese , vogliamo portare avanti questo progetto con dei miglioramenti, lo vogliamo ingrandire , vogliamo dare una possibilità al nostro paese ma soprattutto a questi giovani perché è per loro che lavoriamo”.
Da dirigente come vedi il movimento del Calcio a 5 nella nostra riviera jonica, secondo lei c’è un futuro oppure è la moda del momento? “Da presidente di una squadra di calcio a 5 credo che questo sport sia all’inizio di una vera esplosione, secondo me non è la moda del momento, ma si tratta di uno sport che inizia a diffondersi perché molti giovani appassionati del pallone hanno Sì voglia di giocare ma di farlo in un modo più pulito, ecco perché scegliere di far parte di una squadra di calcio a cinque.”
L’attività di ogni Società è impegnarsi nel sociale anche attraverso lo sport, ma trova di fronte la carenza delle strutture sportive, la riviera jonica è ancora all’anno zero secondo lei? “ Il nostro primo obiettivo non è stato vincere il campionato ma fare qualcosa per il sociale. Lo sport è in grado di unire giovani dello stesso paese o di paesi diversi, lo sport è una possibilità per queste generazioni ma fortemente limitato a causa delle scarse o inesistenti strutture, infatti noi quest’ anno abbiamo giocato non ad Ali Terme ma ad Ali Superiore. Il prossimo abbiamo la possibilità di avere la palestra polisportiva al chiuso qui ad Ali Terme, quindi spero vivamente di poterla sfruttare perché proprio dalla struttura si dovrebbe partire se si vuole crescere.”
Il gol più bello o più significativo che l’ha fatta emozionare? “ Sicuramente il tiro libero di Tonino Raffa che negli ultimi due minuti alla fine ci ha regalato la vittoria contro il Casalvecchio”.
La prossima stagione l’Aliese sarà ai nastri di partenza del Campionato di Serie D di Calcio a 5? “La nostra società ha intenzione di andare avanti come ho detto prima, io personalmente voglia di crescere, quindi al 99% dovremmo essere presenti il prossimo anno, utilizzando gli errori commessi quest’anno come punti su cui lavorare e crescere”.
In chiusura della nostra lunga chiacchierata, qualche ringraziamento particolare da fare? “Quasi alla fine di questo percorso sento il bisogno di ringraziare i miei quattro dirigenti che mi sono stati vicini fino alla fine:Antonio Cinturrino, Mariella Lo Turco, Rita Dascola, Tommaso Udì . Vorrei ringraziare gli operatori della Federazione e il delegato Garufi che sono sempre stati a mia completa disposizione, gli allenatori Mario Roma, Giovanni Gugliotta, Trimarchi Giuseppe che hanno portato avanti il loro impegno dall’inizio alla fine”.