Alla scoperta di un personaggio particolare che passa gran parte della sua giornata sui campi di calcetto, nella doppia veste di giocatore-allenatore. Rispetto ai suoi coetanei sin da ragazzo il suo interesse, non è stato mai rivolto verso la disciplina del Calcio a 11, ma verso quello meno notorio nella nostra riviera jonica, ovvero il Calcio a 5. Innamorarsi di uno sport in una realtà dove sono assenti anche le strutture, lui dal 2002 è un tutt’uno con la sua passione.
La sua giornata sportiva inizia con gli allenamenti con la squadra maschile, al termine mentre i suoi compagni vanno sotto la doccia, lui invece rimane in campo, con una nuova veste, non più come giocatore e capitano della squadra maschile dell’Akron Savoca, bensì come allenatore della squadra femminile. Stiamo parlando di Natale Briguglio, nizzardo doc, ma da qualche anno adottato dalla Savoca sportiva per la sua sensibilità, professionalità ed il suo impegno verso il Calcio a 5.
La domanda sorge spontanea come fa Natale Briguglio a svolgere tale impegno di giocatore-allenatore? Il quesito lo abbiamo rivolto proprio al diretto interessato: Capitano e giocatore della squadra maschile, allenatore della squadra femminile. Dove trova l’energia giusta per “sposare” le due realtà del Calcio a 5? “Effettivamente i due impegni richiedono tanta energia, fisica e mentale, ma la passione e il rapporto fantastico con tutte le persone che fanno parte di queste due grandi famiglie (maschile e femminile) mi danno le giuste risorse per affrontare al meglio le due realtà”.
Da dove nasce la sua passione per il Calcio a 5? “Ho sempre giocato a calcio a 5 , tranne qualche parentesi giovanile tra i pali a calcio a 11, perché è uno sport intenso e molto tattico, senza tempi morti in cui il concetto di squadra è fondamentale. Il mio primo campionato risale all’anno 2002/2003 e da allora è stato un crescendo di passione verso questo sport”.
Quando ha deciso, anzi quando ha capito che nel suo futuro c’era la carriera di allenatore? “ In realtà non l’ho ancora deciso o capito. (ndr lo afferma sorridendo). Quando la società me lo propose, alla fine della passata stagione, mi sono voluto buttare in una nuova esperienza con l’’umiltà e la voglia di chi vuole imparare. Cerco solo di mettere a disposizione ,di un gruppo fantastico, le nozioni di calcio a 5 da me conosciute. Non ho progetti particolari, ma posso dire che l’idea di calcio a 5 femminile che stiamo proponendo a Savoca può far bene sperare per in futuro”.
Allenare una squadra femminile, non è certamente facile? “Io credo di essere stato fortunato, in quanto ho trovato un gruppo stupendo e veramente unito, ovvero una vera squadra, che sta facilitando di molto il mio ruolo di mister. Con alcune di loro ci conoscevamo anche prima, con qualche altra abbiamo un ottimo rapporto anche fuori dal campo, ma con una (Il Capitano) abbiamo un rapporto speciale: siamo compagni nella vita! Sicuramente tutti questi fattori sono stati per me importanti per permettere, fino ad ora, una buona gestione del gruppo”.
L’Akron Savoca partecipa per la prima volta ad un campionato femminile, un’esperienza iniziata sin dall’estate con la preparazione….per arrivare ad oggi, 4^ posto in classifica, un risultato che lo soddisfa? “Siamo al quarto posto con 16 punti. La nostra stagione inizia da lontano ( da Agosto con una breve preparazione in Spiaggia) e sicuramente è una bella soddisfazione essere qui a questo punto della stagione. A mio avviso la squadra ha già dimostrato di essere all’altezza della situazione ma credo pure che abbiamo ampi margini di miglioramento che mi fanno ben sperare per il futuro”.
Il successo di una squadra è il gruppo, nell’Akron Savoca è così? “Sembra una frase retorica ma è proprio così, la nostra vera forza è il gruppo: la squadra è veramente unita e la dimostrazione si ha in ogni partita quando vedo chi sta in panchina ( sia maschile che femminile) incitare con passione la propria compagna/o che sta lottando in campo. Un grosso merito và anche alla Società che ci permette di lavorare in un ambiente sereno e tranquillo, all’insegna del clima familiare ma allo stesso tempo molto professionale”.
Nella sua squadra ci sono due “giocatrici” che sono state convocate nella rappresentativa provinciale, ottimo traguardo per una Società come quella savocese? “Sicuramente le convocazioni di Ylenia Romeo , il nostro Ciuffo e di Lauro Oliva nella rappresentativa provinciale è un motivo di orgoglio per tutta la squadra e società, e sono sicuro che le soddisfazione per entrambi non si fermeranno a questa esperienza provinciale”.
Dove rispecchia meglio la sua personalità nelle vesti di capitano-giocatore nella squadra maschile o nelle vesti dei allenatore femminile? “Cerco di dare sempre il meglio di me stesso in ciò che faccio. Ambedue gli impegni rivestono per me un ruolo fondamentale e non saprei dire dove rispecchio meglio la mia personalità”.
Il suo sogno nel cassetto? “ Non ne ho tantissimi, nel senso che ragiono sempre per obbiettivi prossimi da raggiungere volta per volta. Se dovessi sognare qualcosa per questa stagione calcistica ho pochi dubbi: poter giocare con entrambi le squadre i prossimi campionati di serie C!. Alla fine dell’anno ti saprò dire meglio se il sogno di è avverato”.
Il calcio femminile una realtà sconosciuta nel nostro comprensorio, da qualche anno c’è più interesse, per il futuro cosa prevede? “Per me è la prima esperienza con la realtà del calcio femminile, ma posso senz’altro dire che attorno a questo movimento c’è una realtà di pubblico e interesse che non immaginavo minimamente. Il fatto che ci sia un ampia cornice di pubblico che segue questo sport è senz’altro un dato che fa bene sperare per la crescita del settore”.
Tre aggettivi per descrivere Natale Briguglio? “ E’ una domanda difficile, ma se debbo dirne tre eccoli, calcisticamente: Leale, Coraggioso, Umile. Te ne potrei dire una mezza dozzina di brutti ma visto che posso scegliere vanno bene quelli” ( ndr Risata generale).
Non poteva mancare la domanda sul suo rapporto con mister Arturo Carciotto? “E’ qua si apre un capitolo a parte, non basterebbe un libro. Ti dico solo che il mio rapporto con il Mister Carciotto è di lunghissima data ( ricordo un torneo a Marsala nel 1997!!). E’ un persona leale e corretta, oltre che preparatissima da l punto di vista tecnico, che condivide con me l’esperienza della squadra femminile. Ho grande stima e rispetto per lui e gli auguro sempre il meglio di ciò che lui possa desiderare”.
Il fiore all’occhiello dell’Akron Savoca? “ Il Gruppo: potrei fare tantissimi nomi sia nella squadra maschile e femminile, ma come detto prima, puoi fare determinate cose solo se il gruppo è veramente unito e compatto”.
Come consuetudine chiudo le mie interviste con la classica domanda: chi butteresti dalla torre Carmelo Bellezza, Arturo Carciotto o Alberto Impellizzeri, ovviamente la motivazione? “Butterei giù la Torre per non sbagliare!!!! Con una lunga risata si chiude la nostra chiacchierata con il disponibilissimo Natale Briguglio a cui gli auguriamo tutte le fortune sportive di questo mondo. Grazie alla prossima.