Una vera e propria scossa tellurica sta per investire il calcio dilettantistico italiano. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dalla redazione di NotiziarioCalcio.com, la Lega Nazionale Dilettanti (LND) è al lavoro su una riforma radicale che cambierà per sempre le regole d’ingaggio del campionato di Eccellenza.
La novità, destinata a segnare un punto di non ritorno, riguarda l’introduzione dell’obbligo di presentare le quietanze liberatorie come requisito vincolante per l’iscrizione al torneo.
Addio debiti: l’Eccellenza diventa “professionale” – Fino ad oggi, l’obbligo di dimostrare il totale assolvimento dei pagamenti verso calciatori e staff tecnico attraverso le quietanze firmate era una prerogativa della Serie D e del calcio professionistico. L’estensione di questa norma all’Eccellenza rappresenta un giro di vite senza precedenti.
Cosa significa concretamente? Semplice: le società non potranno più rimandare i pagamenti della stagione precedente o iscriversi al campionato successivo trascinandosi pendenze economiche. Per ottenere il semaforo verde, ogni club dovrà dimostrare di avere i conti perfettamente in ordine e i tesserati interamente saldati.
I tre pilastri della riforma LND – Il provvedimento della LND persegue obiettivi ben precisi, mirati a sanare un sistema spesso fragile:
- Tutela totale per i tesserati: Calciatori, allenatori e staff avranno la certezza matematica di percepire i rimborsi pattuiti, senza dover ricorrere a lunghi e complessi lodi arbitrali a fine stagione.
- Stop ai fallimenti a campionato in corso: Troppe volte si è assistito a ritiri, penalizzazioni o club scomparsi a metà percorso. Sbarrare l’accesso a chi non ha solidità finanziaria garantirà la regolarità della competizione.
- Sostenibilità ed equità competitiva: Si eviteranno “follie di mercato” estive da parte di club che promettono rimborsi che non possono permettersi, alterando i valori del campionato a discapito delle società virtuose.
Verso un nuovo modello di calcio regionale – L’Eccellenza, da anni considerata una vera e propria “Serie C2 ombra” per investimenti, piazze calorose e pressioni mediatiche, si appresta così a subire una metamorfosi strutturale.
Per i club si preannuncia un’estate di fuoco: chi vorrà mantenere la categoria dovrà strutturarsi come una vera e propria azienda. La caccia al titolo sportivo non passerà più solo dal campo, ma prima di tutto dalla scrivania del commercialista. La rivoluzione è iniziata, e per il calcio dilettantistico niente sarà più come prima.
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