Di solito, anzi sempre quando una squadra vince il merito è sempre dei giocatori con in copertina chi fa esultare i tifosi. Il timoniere della squadra vincente, passa sempre in second’ordine, eppure chi siede in panchina ha anche i suoi meriti, ma non ha importanza, ma non è così per l’allenatore che attualmente guida la classifica del Girone C del campionato di Serie C/2 di calcio a 5 maschile con il suo Città di Oliveri.
Lui dal curriculum vincente, non ha bisogno di elogi, li ottiene tramite i suoi ragazzi che stanno disputando un strepitoso campionato che hanno già vinto il primo obiettivo il titolo di “Campione d’Inverno”. Nella sua bacheca di allenatore la promozione in C/1 e finale Coppa Italia con il Mortellito nel 2014, si ripete nella stagione 2015 con il Football School Barcellona dove ottiene la Promozione in C/2 e SuperCoppa. Non c’è due senza tre, la scorsa stagione altro trionfo con il Città di Oliveri vincendo i play-off e disputando la finale di Coppa Italia. Andando a ritroso nella sua carriera, nel 2012 come vice-allenatore e preparatore dei portieri ottiene la Promozione in C1 con il S. Lucia del Mela con in panchina Antonello Campo.
Poi arriva l’abilitazione di allenatore (grazie al suo maggior sponsor mister Campo), nel 2013 disputata la finale play-off e finale di Coppa con l’Atletico Villafranca. Adesso è vicino a fare poker con il Città di Oliveri, stiamo parlando di mister Sebastiano Spinella la sua passione verso il calcio a 5 inizia nel 1996 come giocatore, indossando per sette anni la maglia dell’Orsa Barcellona in Serie C/2 – “ ricordo che il campionato di serie C2 era un girone unico e ricordo anche che i primi anni prendevamo tantissimi goal essendo poco esperti, poi negli anni futuri abbiamo fatto progressi anche raggiungendo i play-off”.
Da giocatore ha indossato anche la casacca della Libertas Zaccagnini e Pace del Mela. Appese le scarpette al chiodo, lui innamorato di questo sport, la sua passione la trasferisce indossando la tuta di allenatore inizia con l’Orsa Barcellona e Peloro Plast Barcellona, dove haperso una finale regionale di serie C a 11 contro l’Orlandia 97.
Che dire di mister Seby Spinella, un uomo prima che allenatore innamorato di questo sport come lui stesso ci ha affermato: “ il futsal ti regala grandissimi emozioni e tante amicizie”.
Allora mister come si sta in vetta alla classifica? “ In vetta alla classifica si sta sempre bene (ndr sorride mister Spinella), la sorpresa non viene dai risultati in sé, quanto piuttosto da come sono maturati. La squadra, seppur con alcuni elementi giovani rispetto alla scorsa annata è sempre stata ben amalgamata. Si vedono qualità, compattezza, ordine e soprattutto concentrazione”
Nell’ultimo turno avete superato un altro esame (Pgs Luce) sul cammino della promozione? “E’ stata una partita giocata ad alti ritmi, in un campo difficile dove nessuna squadra fin’oggi aveva portato a casa un risultato positivo, noi con caparbietà ci siamo riusciti anche se c’è un po’ di rammarico vista la prestazione del primo tempo dove eravamo in vantaggio di due reti. Peccato per aver giocato un secondo tempo sotto tono….avremmo potuto acquisire tre punti! Ma alla fine vabbè cosi’…..”
Siamo già nel girone di ritorno, voi avete sei punti di vantaggio sulle inseguitrici……….un buon margine che vi pone come la favorita alla vittoria finale? “Il campionato è difficile dove se non sei preparato bene fisicamente trovi delle difficoltà, in ogni allenamento ripeto sempre la stessa cosa ai miei ragazzi – avere sei punti di vantaggio sulle inseguitrici non è un margine che ci fa stare tranquilli per la vittoria finale – bisogna sempre lavorare con la massima concentrazione e umiltà…affrontando qualsiasi squadra con la mentalità vincente che ci etichetta, perché’ con la prima della classe vogliono vincere tutti!”
Il vostro obiettivo è la promozione in C/1, intanto avete festeggiato il primo traguardo, quello di “Campione d’Inverno”? “ Il nostro obiettivo inziale era quello di salvarsi, poi man mano arrivando i risultati abbiamo capito che potevamo lottare con qualsiasi squadra così da poter raggiungere la griglia dei play-off. Anche avendo una rosa ristretta di 12 elementi, non competitiva come quella di alcune squadre del nostro girone, abbiamo capito che potevamo lottare per la promozione dopo che siamo diventati ” Campione d’inverno”…esattamente dopo aver battuto una squadra che non molla mai come la Siac”.
Voi siete ancora imbattuti…………..questa imbattibilità vi è un peso oppure è il frutto del spessore tecnico dei suoi ragazzi? “Essere imbattuti è sempre una cosa positiva che carica l’ambiente…giocatori, tifosi e società, essere imbattuti non significa avere elementi di spessore tecnico, anche perché se osserviamo le rose di alcune squadre hanno molti più elementi di spessore tecnico confronto a noi! Quindi…l’imbattibilità per me è pensare a moltissimi miei calciatori che continuano a trascinarsi per il campo, andando a velocità dimezzata rispetto a giovani che hanno a fianco, oscurando quello che sono stati.”.
A proposito dei suoi ragazzi……chi il giocatore che lo fa “incavolare” di più? (cioè non segue i suoi sistemi tattici ma usa il suo estro) –“Ci sono alcuni istanti della partita che il giocatore di estro si intestardisce a fare ciò che vuole, ma se non fosse così non sarebbe più un valore aggiunto per la squadra, anche se alcune volte mette in rischio il risultato! Un esempio tra i giocatori più grandi è Giuffrida lui ogni partita deve fare un tunnel, questa è la cosa che mi fa “incavolare” anche se quando ci riesce diverte gli spettatori. Un altro elemento è Bertino Mattia, innamorato del pallone, ma lui ancora è giovane capirà crescendo .Comunque chi non rientra negli schemi tattici è difficile che faccia la differenza anche se è un fenomeno”.
Secondo lei la squadra rivelazione del campionato? “La squadra rivelazione del campionato secondo me è la Siac che ha molti giovani promettenti e non molla mai, sviluppando ottime trame di gioco con ritmi alti sfruttando molto l’aspetto agonistico. Insieme alla Siac anche il Pompei che ha sempre messo in difficoltà le squadre di vertice specialmente fuori casa!
La squadra che ha deluso le attese? “Non riesco a rispondere a questa domanda l’unica cosa che posso dire è che nel mese di Ottobre si parlava di noi come ” moribondi” e delle altre squadre come “corazzate”, ma purtroppo non sono le cifre esagerate che si spendono a determinare i risultati finali!
Per la corsa al salto di categoria……il Città di Oliveri chi deve temere gli avversari o sé stesso? “Ottima domanda…più che guardare agli avversari il Citta di Oliveri deve pensare soprattutto a sé stesso: se Interdonato e compagni giocano all’altezza delle loro possibilità questo campionato difficilmente potrà avere un altro padrone”.
Mister la sua passione verso il Calcio a 5 come è nata? “Ho iniziato a giocare a calcio a 5 nel 1996 nell’ORSA Barcellona (per circa 7 anni), il campionato di serie c2 era un girone unico, ricordo che i primi anni prendevamo tantissimi goal essendo poco esperti, poi negli anni futuri abbiamo fatto progressi anche raggiungendo i play-off. Ho vestito anche la maglia della Libertas Zaccagnini e del Pace del Mela (promozione in C2). Il futsal ti regala grandissimi emozioni e tante amicizie!”
Il suo sogno nel cassetto? “Il mio sogno nel cassetto è vedere qualche giovane che ho allenato esordire in un campionato professionista!”
Con la mente ci spostiamo alla fine di Aprile………come festeggerà la vittoria del campionato? “Ancora è presto per parlare di festeggiamenti , spero di sì, ancora abbiamo nove battaglie da affrontare con la massima concentrazione…secondo me questa domanda è da girare alla dirigenza in testa al Presidentissimo Domenico Leggio ed al preparatore atletico-allenatore in seconda Francesco Irrera che insieme a tutto lo staff che con grandi sacrifici e con tanta passione stanno facendo di tutto per portare questa squadra in C1”