Dopo tanti anni di assenza dai campi di calcio, ha deciso di riprendere le “scarpette” ed scendere sul terreno di gioco. L’inizio della sua carriera calcistica nel Roccalumera, il ritorno con l’Atletico Mandanici compagine al suo primo campionato di Terza Categoria, inserita nel Girone C del Comitato di Messina.
Stiamo parlando di Steve Rione, classe 1987 in passato ha militato nel Roccalumera disputando il campionato di Prima Categoria, cresciuto nelle giovanili del fortissimo vivaio del compianto e grande persona Mimmo Crisafulli dal quale sono usciti calciatori come Giuseppe De Salvo,Scarci Antonio,Thomas Crementi, per citarne alcuni.
Adesso di nuovo in campo, allora abbiamo chiesto a Steve Rione un giudizio sul campionato giunto alla terza giornata di ritorno: “Secondo me il campionato ormai è quasi finito, la prima, l’Antillese, ha tanti punti di vantaggio dalle inseguitrici e un livello tecnico molto forte e non penso sia facile recuperarli, la lotta per i play off invece è apertissima ci saranno ben otto squadre che lotteranno fino alla fine”.
I punti di forza dell’Atletico Mandanici? I punti di forza dell’atletico Mandanici sono tanti, la grinta soprattutto che mettiamo in quasi tutte le partite, la voglia di stupire tutti ma soprattutto alcuni elementi che fanno la differenza sul campo rivelandosi ragazzi di altre categorie.”
Hai ripreso a giocare dopo qualche anno che differenza hai trovato? “Ho ripreso a giocare dopo circa sette anni e sinceramente questo è il mio miglior campionato per come sto giocando, mai fatto un torneo così positivo”.
In passato hai giocato spesso sulla fascia il nuovo ruolo ti rende più responsabile come ti trovi? “Ho iniziato a giocare negli allievi come terzino ed esterno e così lo sono stato fino in prima categoria, ma quest’anno il mister Luca Bordonaro mi ha cambiato spostandomi centrale (libero), un ruolo nuovo che mi piace tantissimo, un ruolo pieno di responsabilità ogni fine partita ricevo i complimenti dai miei avversari per la mia prestazione ma soprattutto per l’educazione e sportività; per questo non finirò mai di ringraziare Luca per questo nuovo ruolo, ma anche i miei compagni di squadra mi aiutano tantissimo”.
Nel Mandanici dopo pochi mesi grazie alla tua personalità hai fatto anche il capitano, cosa si prova ? “Qualche volta sono stato anche capitano della squadra, una bellissima sensazione e capisco che è un ringraziamento del mister per potersi complimentare con me”.
Come ti aspetti il proseguo del campionato? “Per il proseguimento del campionato spero che la mia squadra chiuda il campionato fra le prime dieci del torneo”.
Secondo te chi è la squadra rivelazione del campionato? “La squadra rivelazione è l’Antillese, anche se veniva dalla categoria superiore ha lascito inalterato l’organico mi hanno molto impressionato per l’ottima organizzazione sia dentro che fuori dal campo e sono sicuro che non avrà alcun problema a vincere il torneo”.
C’è stato un attaccante che ti ha impressionato di più? “Per quanto riguarda gli attaccanti sono tutti a pari livello, non ce n’è uno in particolare che mi ha messo in serie difficoltà, ogni squadra ne ha uno forte”.