La sua voglia di scendere in campo la domenica per dare una mano alla squadra è tanta, lo fa dalla tribuna ma soprattutto durante la settimana. Soffre sapendo che per il momento è fermo ai box per un brutto infortunio che lo terrà lontano dal clima della gara per diversi mesi.
Lui vive per il calcio, sin da bambino la sua passione è stato il pallone: cresciuto calcisticamente nello Sportinsieme trafila nel settore giovanile fino ad esordire in prima squadra contribuendo alla salto di categoria dalla Prima alla Promozione: stiamo parlando di Ivan Biella che nell’estate scorsa ha sposato il progetto del S. Alessio Calcio.
Sin dalle prime gare è stato il punto di forza dello scacchiere di mister Peppe Mancuso, poi quello che non ti aspetti l’infortunio, una brutta tegola per il giovane Ivan, con il quale abbiamo fatto una chiacchierata la prima domanda è stata d’obbligo: la tua condizione fisica? “Ancora sono in attesa della data dell’ operazione, ma la mia situazione è alquanto critica. Mi sono rotto i legamenti crociati anteriore e posteriore quindi sicuramente anche il prossimo anno dovrò stare fermo”
Un brutto infortunio quando pensi di ritornare in campo? “Rientrerò alla fine della prossima stagione forse…..speriamo in Prima Categoria”
Senza dubbio tu sei il primo tifoso ad incitare i tuoi compagni? “Senza dubbio!! Passo molto spesso durante gli allenamenti a fare visita a miei compagni facciamo tante mangiate, ci riuniamo spesso.. siamo un gruppo unito.”.
Cosa daresti per essere in campo la domenica? “ Il calcio per me è vita, da quando sono piccolo che gioco non oso immaginare restare un anno fermo.. un brutto colpo.”.
Dopo una partenza non brillante, il S.Alessio ha trovato il passo da primatista? “La partenza non è stata delle migliori ma tutti noi eravamo e siamo consapevoli nelle nostre capacità, i fatti lo dimostrano”.
Prossimo turno una gara forse decisiva: arriva il Ghibellina? “Una gara molto decisiva per le sorti di questo campionato se riusciremo a vincere, credo che metteremo una seria ipoteca sul campionato in caso contrario resteremo sempre avvantaggiati ma sarà piuùdura per noi”.
Tu sei giovane, ma con tanta esperienza visto il tuo passato in categorie superiori, l’avversario che può insidiare il primato del S. Alessio? “Se il risultato di domenica sarà positivo nessuno secondo me può piu starci dietro.. in caso di risultato negativo ovviamente il Ghibellina si porterà a un punto, quindi, dovremmo stare attenti soprattutto per il morale della squadra”
Un punto di forza del S. Alessio è la difesa, un reparto su cui avete costruito le vostre vittorie? “Lo dicono i fatti, siamo la miglior difesa del campionato. La difesa è il nostro punto di forza.”
Guardando il tuo curriculum calcistico si nota che non hai mai vestito la casacca della squadra del tuo paese d’origne: ovvero il Savoca? “Sono stato molto corteggiato dal Savoca però avevo preso l’impegno con mister Mancuso. Vedendo il gran progetto del Sant Alessio, una squadra piena di ragazzi giovani, sopratutto amici ho preso la decisione di accettare.”
Nel recupero vi ha dato u boccone amaro? “ Un boccone abbastanza amaro potevamo affrontare con più tranquillità il match con il Ghibellina, ma hanno vinto meritatamente ed è giusto cosi.”
Come vedi l’Akron Savoca secondo te può raggiungere l’obiettivo dei play-off? “E’ una squadra molto forte a mio parere con molti giocatori d’esperienza, credo che arriveranno senza problemi nei play-off.”
Ritornando al S. Alessio, chi è il leader della squadra? “Non abbiamo un leader specifico siamo tutti fondamentali nessuno è indispensabile. Ovviamente abbiamo alcuni giocatori di categorie superiori gran parte del merito del primo posto in classifica è soprattutto grazie a loro.”
Conosciamo il passato recente della Pol S. Alessio, ha rischiato di scomparire invece nel 2015 l’anno dei 40 anni di attività la possibile apoteosi della promozione in Prima Categoria? “Grazie ad alcune persone ancora in Società con molti sforzi e sacrifici hanno salvato una Società che ha scritto un pezzo di storia nella riviera jonica. Io è il primo anno che gioco per il Sant’Aalessio ho avuto il piacere di conoscere persone veramente eccezionali ed è giusto che dopo tutti gli sforzi vengano ripagate con una bella promozione in Prima”.
Ti faccio un nome: il Presidente Mimmo Costa un tifoso speciale? “Lui non è un semplice Presidente, lui è il Presidente dei Presidenti.. ho avuto il piacere di giocare solo quest’ anno per lui, non ho mai visto una persona che ama cosi tanto la sua squadra e i suoi giocatori, lui si farebbe ammazzare per noi, per questo lo stimo tanto.. una grande persona.”
Il tuo sogno nel cassetto? “L’unico sogno per il momento è rientrare al più presto da questo brutto infortunio.. magari neanche in Prima Categoria, ma addirittura in Promozione col Sant’Alessio!”
Cosa vuoi fare da grande, magari l’allenatore? “Si mi piacerebbe, chissà se ne ho preso da mio padre che era un grande allenatore… vedremo, ancora è presto!
Di solito chiudo l’intervista con un piccolo gioco: su una torre ci sono tre personaggi: i gemelli Pistone, Carlo Metauro e Peppe Mancuso chi butteresti giù. La motivazione? Risata, bella domanda! Beh per chi non lo sa è soprattutto grazie a queste persone il Presidente ed altri che ancora esiste la Polisportiva ed e altrettanto loro il merito che quest’anno siamo primi, con questo gran organico, è impossibile buttare uno di loro dalla torre. Ma se proprio dovrei scegliere butterei il mister al quale le consiglio di stare solo in cucina che fa dei piatti eccezionali! Risata generale, ovviamente è solo una battuta ironica, comunque il mister è una grande persona, come un padre per noi giocatori.”
In conclusione: “Sono molto felice di aver sposato questo progetto siamo una grande famiglia.. una società fantastica! Forza sant alessioooooooo”.