Un anno fa si presentava ai nostri microfoni con una frase che suonava tanto come un azzardo da pokeristi: “Il mio ritorno? Una scommessa da vincere…”. Parlava così, un coraggioso Davide Palmeri. All’età di 37 anni, dopo essersi goduto le domeniche sul divano per quasi due lustri, decideva di dare retta al presidente Giacomo La Rosa e rimettersi in gioco. Accettando di sposare la causa del TaoNaxos con l’entusiasmo di un ragazzino e l’esperienza del veterano.
Oggi, a mente fredda, possiamo dirlo: scommessa stravinta e salvezza del TaoNaxos blindata in Prima Categoria. Ma qui scatta il vero “problema”: ci ha preso gusto. E ora, sulla soglia delle 38 candeline, ha ancora voglia di giocare. Ricominciare dopo una lunga inattività non è mai facile, specialmente nel ruolo del portiere, dove i riflessi, la reattività e la tenuta mentale fanno tutta la differenza del mondo.
Tra giacca e cravatta e l’odore dell’erba: il retroscena
Speravamo tutti che, alle soglie dei 38 anni (che compirà per la prossima stagione), Davide decidesse finalmente di fare la persona seria. Nelle scorse settimane, in effetti, un pensierino ce lo aveva fatto: passare dal campo alla scrivania, appendere definitivamente le scarpe al chiodo e darsi alla carriera da dirigente. Giacca, cravatta e aria condizionata.
E invece no. La tentazione della giacca e cravatta è durata però quanto un battito di ciglia, il richiamo dell’erba tagliata, del fango dell’area di rigore e dello spogliatoio è stato troppo forte. Ma diciamoci la verità, Davide: alla soglia dei 40 anni, chi te lo fa fare di subire di nuovo il brivido della preparazione atletica estiva? I gradoni sotto il sole di agosto, i giri di campo mentre i ventenni corrono come gazzelle e tu cerchi il defibrillatore con lo sguardo… Sicuro che la scrivania fosse un’idea così cattiva?
Sirene di mercato: Taormina e l’hinterland chiamano, ma…
Ovviamente, dopo la stagione super appena vissuta, il telefono di Palmeri è tornato a essere rovente, manco fossimo nel 2006. Le sue prestazioni hanno attirato le attenzioni delle rivali: sul portierone si sono mosse diverse compagini sia di Taormina che del resto dell’hinterland jonico. Un vero e proprio intrigo di mercato per il “vecchietto” terribile della categoria.
Al momento il numero uno non ha ancora sciolto le riserve e sta valutando il da farsi, ma i beninformati dicono che la strada sia già tracciata. Il legame con l’ambiente e la stima reciproca con il presidente Giacomo La Rosa dovrebbero avere la meglio su tutto. La società sta trattando serratamente la sua riconferma e, salvo colpi di scena clamorosi, Palmeri resterà a difesa della porta del TaoNaxos, la fumata bianca sembra ormai dietro l’angolo. Nonostante le lusinghe di mercato, il forte senso di gratitudine e la sintonia con l’ambiente dovrebbero prevalere. La sensazione è che, alla fine, Palmeri sceglierà di rimanere alla corte del presidente La Rosa per scrivere un altro capitolo di questa splendida favola sportiva.
L’obiettivo per la prossima stagione? A 38 anni Davide Palmeri vuole riconfermarsi ad alti livelli. Stupire ancora e dimostrare che i riflessi non sono svaniti con gli anni, il numero uno è pronto a dimostrare che l’età è solo un dettaglio E vedendo la fame con cui si tuffa ancora oggi, il sospetto è forte: non è che questo qui ci trascina tutti fino ai 40 anni suonati? Davide non ha nessuna intenzione di andare in pensione. La scommessa del ritorno è vinta, ora inizia il nuovo capitolo. Preparazione atletica permettendo, s’intende!
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