Nel calcio moderno, spesso ostaggio di logiche vetuste e di nomi altisonanti che si ripetono ciclicamente, la Nissa FC ha deciso di rompere gli indugi, virando con coraggio verso la gioventù. A soli ventisei anni, Lorenzo Giovannone non è solo il nuovo direttore sportivo della compagine biancoscudata: è una ventata di freschezza in una Serie D che non ammette distrazioni. Non chiamatelo “scommessa”: il suo approccio, fatto di modi garbati ma di una fermezza cristallina, rivela una maturità che non ha nulla da invidiare a quella dei veterani del settore.
Lorenzo Giovannone eredita una poltrona “pesante”, in una piazza che ha imparato a sognare in grande, e lo fa con l’umiltà di chi sa che la storia non si scrive con gli annunci, ma con la programmazione certosina. Mentre il calcio d’agosto cerca ancora la sua bussola, la Nissa ha trovato la sua guida: un ragazzo che corre veloce come i progetti che sta costruendo, dimostrando che, talvolta, l’età anagrafica è solo un dettaglio di fronte a una visione lucida e ambiziosa.
Questa visione programmatica trova una sintesi perfetta nelle puntuali domande poste dal giornalista Giandolfo Maria Pepe (Quotidiano – La Sicilia), ecco l’intervista integrale: al direttore sportivo della Nissa:
La sua è una Nissa che non smette di guardare avanti, anche dopo aver visto sfumare il sogno del ripescaggio in Serie C. «Sapevamo fin dall’inizio – racconta Lorenzo Giovannone – che sarebbe stato molto difficile. Però era un’occasione che dovevamo provare a cogliere. Dopo il campionato straordinario disputato, concluso al secondo posto e con la vittoria dei playoff contro la Reggina, era giusto crederci. Sapevamo che una eventuale risposta definitiva sarebbe arrivata soltanto nella seconda metà di agosto e noi non potevamo permetterci di aspettare».
È stata questa la filosofia che ha guidato le prime mosse del nuovo direttore sportivo. «Abbiamo iniziato subito a costruire una squadra importante per la Serie D, ma con caratteristiche tali da poter essere competitiva anche nell’eventualità di un salto di categoria. Una società ambiziosa deve sempre farsi trovare pronta».
Il percorso della famiglia Giovannone racconta già molto della crescita della società. In quattro stagioni è arrivata la vittoria del campionato di Eccellenza, poi in serie D un sesto posto al primo anno e infine il secondo posto dell’ultimo torneo, rimasto indigesto soltanto per quei due punti che hanno separato la Nissa dal Savoia. «Lo scorso anno avremmo meritato la promozione – dice senza esitazioni – la squadra era in testa fino alla penultima giornata, ha infilato diciassette risultati utili consecutivi e ha dimostrato di avere valori importanti. Gran parte del merito va riconosciuto a mister Ciccio Di Gaetano, che continuerà ad essere il punto di riferimento del nostro progetto tecnico».
La società ha scelto di ripartire dall’ossatura che tanto bene ha fatto nello scorso campionato. Restano in biancoscudato Terranova, Rapisarda, Cusumano, De Felice, Alagna, Bruno, Butano, Tamajo, Provenzano, Agnello e Palermo. «Sono conferme fondamentali. Quando hai una squadra che ha dimostrato di essere tra le migliori del campionato non ha senso rivoluzionarla. Noi vogliamo una rosa di venticinque titolari, con due giocatori di alto livello per ogni ruolo. La concorrenza interna dovrà essere il nostro valore aggiunto».
Le prime operazioni di mercato confermano questa linea. «Panattoni e Pane entrambi 2002 sono giovani, ma hanno già dimostrato il loro valore. Catalano e Maltese sono calciatori che non hanno bisogno di presentazioni. Adesso ci concentreremo sugli under: vogliamo ragazzi di qualità, pronti a dare un contributo importante. Poi il mercato è ancora lungo e arriveranno almeno altri due over di assoluto livello».
Tra le indiscrezioni c’è quella che porta al nome di Alma, uno dei profili più ricercati della categoria. La risata di Lorenzo Giovannone al tal riguardo è emblematico. «È un giocatore importante, uno dei migliori della Serie D, ha esperienza e ha vinto tanto. È normale che interessi a tante società e tra queste c’è anche la Nissa. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni».
Non c’è soltanto il mercato nei pensieri del giovane direttore sportivo. Anche la preparazione estiva sarà programmata nei minimi dettagli. «Inizieremo a lavorare alla fine di luglio, inizialmente al Marco Tomaselli, che rappresenta una struttura di grande livello. Successivamente ci trasferiremo in una località siciliana dove potremo svolgere il ritiro in un impianto moderno e funzionale. Stiamo valutando alcune soluzioni e prenderemo la decisione migliore».
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