Continuano a susseguirsi gli incontri tra la Società Enna Calcio e il Comune per adeguare lo stadio “Gaeta” in vista della prossima stagione

Continuano a susseguirsi gli incontri tra la Società Enna Calcio e il Comune per adeguare lo stadio “Gaeta” in vista della prossima stagione che vedrà il club siciliano partecipare al campionato di Serie D. Il motivo degli incontri per velocizzare i tempi e rendere fruibile da subito lo stadio ennese per l’inizio della stagione sportiva 2024-25.

In Prefettura sua Eccellenza il Prefetto Maria Carolina Ippolito ha ricevuto il Questore, Salvatore Fazzino, l’ingegnere Pietro Scibona dei Vigili del fuoco, il sindaco Maurizio Di Pietro, con l’ingegnere Capo del Comune, Giovanna Villari insieme con l’ingegnere Noemi Scarlata e il funzionario Sergio Maffeo. Per l’Enna Calcio erano presenti il presidente Luigi Stompo, l’Amministratore Delegato, Fabio Montesano e l’ingegnere che sta seguendo l’iter per i lavori del “Gaeta” per la società gialloverde, Paolo Vicari.

“Il Comune – questa la nota della società gialloverde – ha presentato una ipotesi d’intervento che riguarda la tribuna scoperta destinata agli ospiti, prevedendone una riduzione da 450 a 200 posti a causa della realizzazione di una rete divisoria per separare la tribuna a metà con una rete alta 5 metri per distanziare i tifosi ospiti da quelli locali della tribuna coperta. La soluzione prospettata dal Comune prevede, inoltre, la realizzazione di una rete divisoria con blocchi in cemento, nella piazza antistante l’ingresso del “Gaeta”, per evitare un eventuale contatto fra le tifoserie. Questa rete divisoria, secondo gli uffici comunali, dovrebbe andare dal confine dello stadio fino alla parte estrema della strada: sarebbe una divisione fissa, che di fatto, separerebbe la piazza in due tronconi.

Noi però – aggiunge la società gialloverde – abbiamo manifestato grandi perplessità per la soluzione prospettata dal Comune perché riduce il numero dei posti a sedere ed è fortemente onerosa per la società in quanto il Questore ha anticipato la richiesta di misure di prevenzione che sono altresì particolarmente dispendiose. Per tali ragioni, abbiamo fatto presente una soluzione alternativa, che riprende quella originaria già condivisa con il Questore e il Comandante dei Vigili del Fuoco, ovvero la sistemazione dei tifosi ospiti nella curva – settore gradinata – e debitamente separata, con la realizzazione di una uscita di sicurezza. Sin da subito sembrava la soluzione più idonea per tenere a debita distanza le tifoserie e auspichiamo che si opti per questa ipotesi. Ci siamo ovviamente riaggiornati al più presto per individuare la soluzione migliore”.