Giacomo Modica lascia la guida tecnica del Messina, ieri sera al termine della gara persa (2-0) con il Crotone in sala stampa ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico “il mio lavoro è giunto al capolinea, sono convinto che serva una scintilla, uno scatto di orgoglio”.
Dimissioni che sono state accettate dalla Società che stamattina ha emesso un breve comunicato “A seguito delle dimissioni rassegnate ieri sera da mister Giacomo Modica, l’Acr Messina comunica che la prima squadra si allenerà oggi sotto la guida di Carmelo Mancuso, tecnico della primavera. Intanto il direttore sportivo, Domenico Roma, è già al lavoro per individuare il nuovo allenatore”.
Le dichiarazioni fatte da mister Giacomo Modica durante la conferenza Stampa di ieri sera: “Lascio libera la nuova proprietà di cercare un nuovo allenatore. Non voglio scappare, ma ormai ho fatto tutto per il Messina, ci ho messo cuore e testa. Devo prendere atto che, in questo momento, se ci deve essere qualcuno che deve pagare per le disfatte solitamente è l’allenatore. Ho dimostrato il mio amore per la città, sempre con impegno e attaccamento, ma non posso perdere la dignità. Siamo arrivati al capolinea di una situazione che mi ha spiazzato. Mi sento sereno, non mi sento sconfitto”.
“Ora è arrivato il momento spero che si trovi qualcuno che possa dare una scintilla e uno scatto d’orgoglio. Chi voleva la mia testa è accontentato, mi auguro che possa arrivare qualcuno che prenda in consegna questi ragazzi meravigliosi. Al di là dei risultati, questa squadra è sempre stata sola, mai una carezza in sette mesi, era un muro contro muro che avevo avvertito e capito e ho rispettato tutti. Questi ragazzi sono sempre stati soli e sbeffeggiati Non hanno rispettato me e credo che a tutto c’è un limite, siamo arrivati al capolinea almeno io personalmente a vivere una situazione in cui mi sento spiazzato”.
“Ringrazio i nuovi arrivati per l’affetto dimostrato, ma dopo tante debacle e situazioni particolari penso sia arrivato il momento di farmi da parte. I risultati sono stati frutto di tanti piccole cose – prosegue Modica – diciamo sempre siamo il Messina, abbiamo una storia, vero, ma non c’è più niente calcisticamente. Ve lo dico con grande dolore, mi sento una persona serena nell’animo, ho perso tanto orgoglio ma non la dignità. Lascio un bel po’ di soldi, lascio ragazzi meravigliosi che ringrazierò personalmente domani e vi chiedo di aiutarli. Ringrazio i tanti che mi sono stati vicini e ringrazio anche i denigratori e i maghi della tastiera”.
“Avevo già capito che il mio percorso era finito, volevo farlo prima ma quelli che c’erano prima mi hanno ingabbiato e blindato. Ho cercato di non mollare per i ragazzi e non è stata questa partita a farmi decidere. E’ arrivato il momento di cambiare e andare via, ma spero con il cuore che la squadra riesca a salvarsi e che la Società possa rinsaldare il rapporto con l’ambiente. Io non ce la faccio più e non me la sento di proseguire. Sono stanco, combatto da un anno e mezzo. L’amore per una bellissima donna che si chiama Messina mi ha fregato, mi sono suicidato il 13 Giugno. Ho sbagliato e pago. Resto un tifoso e un innamorato del Messina. Lascio per dare seguito ad altri e spero che questa squadra si salvi. C’è voglia di fare bene ma io non ce la faccio più, non mi va più di essere il condottiero di questi ragazzi. Dal 12 di Dicembre dico che voglio andarmene ma mi hanno tenuto qui a farmi fare queste figure, ringrazio per quanto fatto lo scorso anno, per non avermi esonerato dopo sei sconfitte di fila”.
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